artrosi piede cure naturali cancro do colon

L’ evoluzione degli ultimi decenni ha portato verso una grande impennata dei numeri riguardanti questa patologia: il dito va puntato verso il progresso che per buona parte della popolazione è significato si comodità, velocità, sicurezza, ma come rovescio della medaglia anche sedentarietà, problemi posturali e dolore.

In molti casi quando queste persone hanno la fortuna di non soffrire di lombalgia o mal di schiena, hanno però la sfortuna di soffrire di un’altra grande patologia del secolo: il dolore cervicale o cervicalgia, accompagnato spesso da emicrania o mal di testa da cervicale.

La sedentarietà è il fattore di rischio principale è ciò è testimoniato dal fatto che la lombalgia cronica colpisce maggiormente chi svolge lavori dietro a una scrivania o in un’ automobile, oltre naturalmente a quelle persone che sollevano quotidianamente grandi pesi in modo non corretto come ad esempio i magazzinieri, i giardinieri o gli infermieri.

Diagnosi e cura della lombalgia.

Come per ogni patologia il consiglio principe è quello di recarsi presso il proprio medico di base che in caso di necessità vi indirizzerà presso uno specialista ortopedico, o fisiatra o neurochirurgo.

In base alla diagnosi che verrà stilata dal medico ti verrà prescritta una terapia per la vostra lombalgia acuta che potrà essere:

farmaci antinfiammatori e antidolorifici in pillole, pomate o iniezioni in attesa della spontanea guarigione farmaci miorilassanti e cortisonici massoterapia, trattamento trigger points, manipolazioni e ginnastica posturale terapie fisiche ed elettromedicali come tens, tecar, ionoforesi o laser terapia operazione chirurgica con in seguito fisioterapia, riabilitazione e rieducazione funzionale.

Per la maggior parte delle persone di tratterà di farmaci abbinati a terapie fisiche e con sedute di ginnastica postural e, oltre alla onnipresente ramanzina sacrosanta del medico sullo stile di vita sedentario e sull’eventuale sovrappeso.

influenzando il funzionamento del cervello, attraverso la produzione di importanti neurotrasmettitori, come la serotonina e la dopamina armonizzando il sistema nervoso autonomo, e quindi annullando gli effetti dello stress su vari organi, come lo stomaco, l’intestino, l’utero, la vescica… migliorando l’efficienza del sistema immunitario migliorando la circolazione di sangue nei vari organi.

QUANTE SEDUTE OCCORRONO PER TRATTARE QUESTI DISTURBI? Generalmente dalle cinque alle dieci sedute, in funzione del tipo di disturbo e della sua durata.

TUTTE QUESTE AZIONI DELL’AGOPUNTURA HANNO UNA DIMOSTRAZIONE SCIENTIFICA? Nel corso di 5000 anni, milioni di persone sono state trattate con successo con l’agopuntura. Negli ultimi anni si sono accumulati quasi Ventimila studi che ne hanno convalidato l’efficacia, confermando l’esattezza di un sapere trasmesso da millenni.

L’AGOPUNTURA PRESENTA EFFETTI COLLATERALI E CONTROINDICAZIONI? L’agopuntura è una tecnica sicura e non presenta controindicazioni al suo utilizzo.

I NUMEROSI VANTAGGI DELL’AGOPUNTURA Rispetto alle altre terapie mediche, l’agopuntura presenta quindi numerosi vantaggi… (clicca per l’elenco)

• E’ un’ottima alternativa ai farmaci, rispetto ai quali è più sicura e più efficace.

• E’ un trattamento breve, e quindi dai costi limitati (approfondisci)

• Il costo è rimborsato da alcune compagnie assicurative.

Dieta artrosi.

Vi proponiamo una cura speciale a base di limone che sfrutta tutte le molteplici proprietà di un frutto che è da sempre considerato una vera e propria panacea universale.

rimedi per crampi alle gambe gravidanza sintomi

Si pensa che uno squilibrio degli acidi grassi omega 3 e omega 6 possa causare artrite e altre malattie degenerative.

La riduzione degli oli omega 6 ha dato risultati positivi.

Gli oli di pesce e la pappa reale, quest’ultima ricca di acido pantotenico, sono efficaci nel trattamento dell’artrite.

Anche l’ alfalfa, il prezzemolo, i semi di sedano, lo zenzero (diminuisce l’infiammazione), i peperoncini piccanti e l’aglio sono indicati per l’artrite.

Ultimamente, studi scientifici hanno incentrato il proprio interesse sull’ analisi di principi attivi che limitino lo sviluppo delle osteoartrosi e favoriscano la riparazione delle cartilagini deteriorate; detti agenti sono chiamati condroprotettivi.

ALCUNI PRODOTTI UTILI E INTEGRATORI APPOSITI.

Download Firefox — English (US)

Your system doesn't meet the requirements to run Firefox.

Your system doesn't meet the requirements to run Firefox.

Please follow these instructions to install Firefox.

Please follow these instructions to install Firefox.

Quando lo sport logora l’anca.

L’ artrosi non è una malattia tipica solo della terza età: colpisce spesso anche i giovani, e tra i maschi sono i più sportivi ad esserne penalizzati. La chirurgia mininvasiva artroscopica aiuta ad evitare, o almeno a ritardare, il ricorso alle protesi. Chirurghi da tutto il mondo hanno fanno il punto in Humanitas. Ecco i 7 consigli per allontanare il rischio di artrosi.

L’ artrosi è la malattia cronica più diffusa tra gli over 75 nel nostro Paese e colpisce soprattutto le donne (circa il 60% contro il 40% degli uomini). Nel caso dell’ anca, in particolare, l’artrosi porta ad una degenerazione della cartilagine dell’ articolazione coxo-femorale, la cavità destinata ad accogliere la testa del femore, con conseguenze invalidanti come dolore e difficoltà nei movimenti. Il risultato è un dolore intenso all’inguine che si irradia al ginocchio e all’anca, talvolta anche al gluteo. Se non trattato precocemente, quel dolore può portare a consumare l’articolazione e rendere necessario l’ intervento di protesi con sostituzione dell’articolazione in giovane età.

L’artrosi dell’anca colpisce anche i giovani, attenzione alla cartilagine.

Fino a pochi anni fa l’artrosi dell’anca veniva considerata una patologia tipica della terza età. In realtà, secondo il Riap (Registro italiano artro-protesi) sono oltre 90.000 le persone affette da artrosi che ricorrono all’intervento di protesi d’anca. Tra queste anche giovani, prevalentemente maschi quarantenni e sportivi. Sembra infatti che un’eccessiva e intensa attività sportiva prolungata, possa costituire un fattore di rischio per una precoce usura della cartilagine, una membrana elastica ma molto resistente che favorisce ogni movimento articolare; il risultato è lo sfregamento delle ossa che compongono l’articolazione con conseguente dolore tipico dell’artrosi dell’anca.

osteoartrosi terapia neural

La patologia di solito, ha un esordio tardivo dovuto al progressivo assottigliamento della cartilagine: le ossa per questo tendono ad avvicinarsi, i nervi si schiacciano, i muscoli si tendono e le ossa si deformano. Tutto il processo comporta dolore, limitazioni funzionali e deformazione articolare.

«Quando si parla di artrite infiammatoria, invece, ci si riferisce a un gruppo di malattie autoimmuni determinate cioè, dall’attacco da parte del sistema immunitario, verso i tessuti della propria persona, le articolazioni ma anche altri organi in tutto il corpo- precisa il dottor Vincenzo Bruzzese Past President della SIGR (Società Italiana di GastroReumatologia) - I sintomi congiunti risultanti includono infiammazione, dolore, rigidità e gonfiore. Le forme più comuni di artrite infiammatoria sono l’artrite reumatoide (RA), la spondilite anchilosante (AS) e l’artrite psoriasica (PsA). Quasi la metà (47%) degli adulti con artrite ha anche un’altra condizione cronica. Ad esempio dei 52,5 milioni di adulti americani con artrite, il 16% (7,3 milioni) hanno il diabete di tipo 2 e il 47% degli adulti con diabete hanno artrite».

I COSTI DELLA MALATTIA.

Si stima che l’artrosi sia una condizione che interessi circa 5 milioni di italiani ed è la principale causa di disabilità fra gli anziani. La malattia ha un alto costo sociale sia di tipo diretto, legato alla cura e riabilitazione sia indiretto, legato alla perdita di produttività del paziente e dei suoi familiari, che lo devono assistere. Lo Stato deve sostenere una spesa annua di oltre 10 miliardi di euro per l’assistenza a questi malati.

«Quando si parla di artrosi di solito si distingue fra una forma primitiva e una secondaria - spiega il professor Bruzzese - Nella prima le cause sono sconosciute. Colpisce persone con una predisposizione genetica e in età più giovanile, tale forma è prevalente nel sesso femminile e si caratterizza per la comparsa di noduli alle articolazioni interfalangee delle mani. La sintomatologia dolorosa di solito è modesta, ma le deformità sono progressive e portano a disestetismi e invalidità. La forma secondaria è spesso collegata a cause riconoscibili, come attività lavorative, sportive, traumi, obesità. Di solito colpisce le grandi articolazioni «portanti», quali il ginocchio, l’anca e la colonna vertebrale. Il dolore è importante, specie nelle fasi di riacutizzazione e si accompagna spesso a tumefazione dell’articolazione. In questa forma non c’è prevalenza di sesso e la progressione invalidante è più rapida».

COME PREVENIRE IL DISTURBO.

Pur essendo una condizione spesso legata all’età l’artrosi è una malattia che si può e si deve prevenire, anche perché una volta che si conclama, si caratterizza per l’intenso dolore e la limitazione nei movimenti e una conseguente riduzione nella propria autonomia.

Il mantenersi in attività, svolgere regolarmente esercizio fisico è il modo migliore per contribuire a mantenere le articolazioni elastiche, rafforzare la muscolatura e preservare lo stato di salute della cartilagine articolare. L’ideale sarebbe praticare sport che consentano l’esecuzione di movimenti armonici e non sottopongano le articolazioni a usura: da questo punto di vista ben si adattano allo scopo il nuoto, la ginnastica a corpo libero o il ciclismo. Gli sbalzi termici, sempre più frequenti purtroppo, sono grandi nemici della salute articolare: per quanto possibile, quindi, dovremmo equipaggiarci in maniera tale da risentirne il meno possibile, a tutte le età.

ARTROSI E ALIMENTAZIONE.

ginnastica per artrosi del ginocchio boots chemist

L’artrosi è indubbiamente la patologia articolare più diffusa: ne sono affetti milioni di persone di entrambi i sessi, già a partire dai 35-40 anni e in modo sempre più significativo man mano che l’età avanza. È pertanto un problema di salute globale.

Disturbi da artrosi.

La sua insorgenza è primariamente legata all’invecchiamento dei tessuti articolari e, in particolare, della cartilagine, che con il tempo diventa meno idratata ed elastica, assottigliandosi progressivamente e offrendo una minore protezione alle superfici ossee durante il movimento.

Come prevenire i dolori alle articolazioni.

Lasonil Antinfiammatorio e Antireumatico 220mg.

Sintomi dell’artrosi.

L’artrosi è una malattia degenerativa, definita così perché si instaura attraverso un processo degenerativo graduale, che può essere in parte scongiurato e frenato con una corretta prevenzione, correggendo cioè i fattori di rischio modificabili (peso corporeo, attività fisica, traumi accidentali, cura ottimale delle patologie predisponenti ecc.), ma non arrestato né, tanto meno, fatto regredire. Una volta che i tessuti e le superfici articolari hanno iniziato a deteriorarsi, il danno non può che evolvere nel tempo, con un parallelo peggioramento dei sintomi.

Terapie per l’artrosi.

Obiettivo del trattamento dell’artrosi è ridurre il dolore e la limitazione funzionale, migliorando le possibilità di movimento e di uso dell’articolazione nella vita quotidiana.

Dieta al limone.

cervicale doloris riordan

Di conseguenza, fra i radicali liberi, le articolazioni e l’artrosi c’è una forte relazione. Seguire una dieta a base di frutta fresca, verdure ed alimenti poco trattati, può aiutare a bloccare ed alleviare i sintomi dell’artrosi.

Un accreditato studio, citato in “The Lancet”, descrive la modalità in cui i pazienti affetti da artrosi abbiano avuto dei cospicui miglioramenti sottoponendosi ad una dieta povera di latticini ed alimenti industriali e ricca di frutta e verdura.

Tale studio è la palese dimostrazione che una dieta ricca di frutta e verdure abbassi il livello di radicali liberi migliorando la mobilità articolare.

La verità è che non ci rendiamo conto di quanto sia importante valutare con cura gli alimenti che introduciamo nella nostra dieta alimentare.

Tale scelta dovrebbe essere fatta anche in base alle esigenze del proprio corpo ed ad eventuali patologie.

Dieta artrosi.

GUARIRE DALL'ERNIA DISCALE SENZA FARMACI E SENZA BISTURI! Cos'è la malattia da ernia discale? Leggi tutto..

Ozonoterapia nell'Artrosi.

Volevo cercare delle considerazioni scientifiche su questo e ho scoperto che l’artrite reumatoide è una delle malattie autoimmuni che studi recenti hanno mostrato che hanno sicuramente una radice nel dismicrobismo e nell’infiammazione intestinale, prodotta da più componenti fra i quali anche i metalli pesanti e le sostanze tossiche che vengono assunte con l’alimentazione.

Secondo uno studio scientifico del Karolinska Institutet una dieta vegana priva di latte e derivati e anche di glutine, migliora i segni e i sintomi dell’artrite reumatoide che provoca infiammazioni che possono compromettere la salute della arterie e aumentare il rischio di eventi cardiovascolari.. Con tale dieta si osserva una netta riduzione degli anticorpi contro gli antigeni contenuti in certi tipi di cibo. Una dieta vegana priva di glutine non solo abbassa i livelli di colesterolo, di lipoproteine a bassa densità (LDL) e di LDL ossidate (oxLDL), ma aumenta anche i livelli di anticorpi naturali contro i composti dannosi che provocano i sintomi caratteristici di questa malattia infiammatoria, come la fosforilcolina.

Abolire la carne, le uova, il pesce e i latticini: in altre parole scegliere la dieta vegana per proteggersi da ictus e problemi cardiaci, soprattutto se si soffre di artrite reumatoide. Lo mostra una ricerca svedese pubblicata sulla rivista scientifica Arthritis Research and Therapy: i ricercatori del Karolinska Institutet di Stoccolma hanno chiesto a 38 persone in buona salute di seguire un regime alimentare di tipo vegano e ad altri 28 volontari di seguire una semplice dieta che prevedeva una riduzione della quantità di grassi saturi e una preferenza di prodotti integrali rispetto a quelli interi.

Ecco il risultato…

In una dieta vegana, l’apporto quotidiano di energia è costituito per il 10% dalle proteine, per il 60% dai carboidrati e per il 30% dai grassi con una buona quantità di noci, granoturco, frutta, verdura e latte di sesamo per garantire all’organismo la necessaria dose di calcio. Il risultato dell’ esperimento, che è durato dodici mesi, ha dimostrato che la dieta vegana è efficace nel ridurre il livello di colesterolo complessivo e di colesterolo cattivo ed è, inoltre, in grado di contribuire a perdere peso e raggiungere un più ottimale indice di massa corporea. Nell’altro gruppo tutti i valori erano invece rimasti sostanzialmente invariati.

Johan Frostegard, a capo dell’equipe di studio, ha spiegato che già precedenti ricerche avevano individuato nel regime alimentare vegano la dieta migliore per le persone con artrite reumatoide.

“Il nostro studio – ha dichiarato Frostegard – ha dimostrato che la dieta vegana riduce la pressione, abbassa i livelli di colesterolo e l’indice di massa corporea nonché limita l’incidenza di disturbi cardiovascolari ”.

rimedi per artrosi anca serea surprize

«Per contrastarla sì a frutta e verdura in abbondanza, (inparticolare a cipolla rossa, ananas, mela), ai cibi contenenti Omega 3 (come i semi di lino), alle spezie e al tè verde», suggerisce il dottor Lanzetta.

Funzione antiacido: per mantenere le ossa integre.

Il nostro organismo funziona al meglio se il pH (l’unità di misura dell’acidità) del sangue è stabile e pari a 7,4 (cioè leggermente alcalino).

«Un’eccessiva assunzione di grassi e proteine di origine animali (cibi acidificanti) può portare sia all’accumulo di tossine, che a loro volta determinano un aumento dell’infiammazione, sia alla perdita di calcio dalle ossa.

Per evitare che ciò accada, la soluzione è semplice: portare in tavola cibi alcalinizzanti, primo fra tutti l’acqua non gassata, con pH superiore a 7,5 (controlla il valore indicato sull’etichetta o chiedi informazioni alla società che gestisce l’acquedotto del tuo Comune). Ok inoltre alle alghe (dulse, kombu) e al miso, ricchi di minerali a effetto antiacido».

Finzione complementare: per equilibrare proteine e zuccheri.

I cibi appartenenti a questo gruppo sono quelli necessari a garantire all’organismo il giusto apporto di macronutrienti. «La dieta amica delle articolazioni esclude la carne, il formaggio, il latte, il tuorlo d’uovo (solo l’albume è ammesso) e limita il pesce a un paio di volte alla settimana», puntualizza il dottor Lanzetta. «Ecco perché è indispensabile prevedere nel menu i legumi, buone fonti di proteine di origine vegetale».