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FONTE: Ok Salute e Benessere e Corriere della Sera Salute.

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Terapie fisiche contro artrosi.

Terapia fisica contro artrosi.

La terapia fisica si avvale di apparecchiature: queste utilizzano acqua, luce, calore o elettricità, hanno effetti antidolorifici, di rilasciamento muscolare e antinfiammatori, grazie a un maggiore afflusso di sangue e dunque maggior apporto di ossigeno alle articolazioni. L'intensità e la durata delle applicazionni vanno valutate in base alla progressione della malattia e sono spesso associate a tecniche di fisioterapia. Come per ogni metodo di cura, esistono delle controindicazioni, per esempio se l'infiammazione dell'articolazione è in fase acuta, se c'è una osteoporosi avanzata o una malattia della pelle o altre malattie che è compito del fisiatra valutare, ma vediamo quali sono queste tecniche.

Ultrasuoni terapia Si tratta di vibrazioni sonore a frequenza elevata, tanto da non essere percepibili dal nostro orecchio, si applicano sul corpo attraverso "testine" appoggiate sulla cute e mosse circolarmente. Hanno varie intensità di emissione, che vengono regolate a seconda della profondità delle articolazioni da raggiungere. L'effetto principale terapeutico è la produzione di calore in profondità, in modo che l'articolazione venga irrorata maggiormente di sangue e dunque nutrita meglio.

Ionoforesi terapia Anche in questo caso si somministra una corrente elettrica "sottile" (percepibile, come nella tens, come un lieve pizzicore) mediante apposite placche sulle quali viene anche applicata una soluzione di sostanze antidolorifiche che, attraverso la corrente, penetrano in profondità nel tessuto.

Laser terapia E' una tecnica che ha applicazioni sempre più vaste e si sta diffondendo in moltissimi campi della medicina, nella cura dell'artrosi viene impiegato un laser non chirurgico dirigendolo sui vari punti cutanei, variando l'intensità a seconda della profondità da raggiungere, In molti casi i punti sulla pelle che ricevono il laser corrispondono ai punti utilizzati in agopuntura. L'effetto principale del laser è l'azione antidolorifica.

Introduzione.

Sono essenzialmente due i fattori che contribuiscono all’aumento dei casi di artrosi nei Paesi Occidentali oggi: l ’innalzamento dell’età media e l’obesità dilagante (1). Con l’età ed il peso infatti la cartilagine è intuitivamente più usurata e le articolazioni cedono. Altri elementi di rischio sono stress cronico, alimentazione non sana e vita sedentaria. Statisticamente inoltre le donne sono più soggette a problemi di artrosi. Pare anche che vi sia una componente genetica nella predisposizione all’artrosi anche se se non è stato individuato il presunto gene responsabile.

L’artrosi può riguardare tutte le articolazioni anche se, staticamente, quelle che ne risentono di più sono ginocchio, anche e vertebre lombari e cervicali.

I primi sintomi di osteoartrite sono gonfiore e dolore, soprattutto dopo attività fisica o dopo una giornata particolarmente intensa. Appena svegli o dopo un prolungato riposo invece l’articolazione può apparire rigida: nel giro di trenta minuti però normalmente si sblocca autonomamente.

Se le articolazioni interessate all’artrite sono quelle cervicali, vengono spesso segnalate vertigini, cefalee o formicolii al braccio.

Analgesici e anti-infiammatori.

Cosa è meglio per l’artrosi? Le cure mediche tradizionali per l’artrosi si riducono essenzialmente a paracetamolo e anti infiammatori non steroidei (Fans). Quale dei due è più efficace è difficile a dirsi perché la risposta del paziente è soggettiva. L’analgesico di norma fa registrare meno effetti collaterali. In ogni caso entrambi i farmaci alleviano il dolore ma non bloccano la progressione del danno alla cartilagine e all’osso.

artrite mano gonfiabili l

Le cure naturali per l’artrosi comprendono piante con attività terapeutica antinfiammatoria, come l’artiglio del diavolo, e negli ultimi anni, si è andato sempre più diffondendo l'impiego di sostanze protettrici della cartilagine come la glucosamina e l’acido ialuronico o che reintegrano la cartilagine come il collagene.

L'artiglio del diavolo è impiegato per la cura di vari problemi del sistema osteo-articolare. L' efficacia analgesica e anti-infiammatoria degli Harpagosidi contenuti nella radice sono ritenuti responsabili degli effetti analgesici e antipiretici della pianta. L'artiglio del diavolo, impiegato da secoli nella medicina tradizionale dei popoli sud-africani, si è dimostrato particolarmente attivo soprattutto nelle situazioni che causano dolore e infiammazione come artrite, tendiniti, artrosi, mal di schiena, mal di denti, cervicale, contusioni e sciatica. La glucosamina una delle cause dell’artrosi risiede proprio nella carenza di questo aminozucchero. L’assenza di questa sostanza provoca, infatti, la distruzione delle cartilagini delle articolazioni di mani, piedi e ginocchia: le ossa sfregano le une contro le altre, provocando infiammazioni e dolori articolari. La glucosamina è un componente naturale che l’organismo ricava dal glucosio; con l’invecchiamento la capacità del corpo di auto-produrla diminuisce, di qui la necessità di una sua integrazione. La glucosamina supplementare può aiutare a ricostruire la cartilagine e curare l'artrite. Nonostante sia derivata dai gusci dei crostacei, può essere utilizzata anche da chi ne è allergico, in quanto l'allergene è nella loro carne. Gli integratori natuarali di glucosamina possono infatti ridurre i dolori articolari, senza causare problemi collaterali. L’ acido ialuronico: rappresenta uno dei principali componenti del tessuto connettivo e del liquido sinoviale. Dal punto di vista chimico l'acido ialuronico viene classificato come un glicosaminoglicano. La particolare struttura chimica dona all'acido ialuronico numerosissime proprietà che lo rendono particolarmente utile sia in campo medico che estetico. La sua capacità di trattenere l’acqua nei tessuti, lo rende particolarmente utile per la cute e le articolazioni. Partecipando alla formazione di collagene e tessuto connettivo l'acido ialuronico aumenta la plasticità dei tessuti e garantisce l'ottimale idratazione cutanea. Ha inoltre proprietà cicatrizzanti ed antinfiammatorie ed è privo di controindicazioni o di effetti collaterali. Il collagene (o collageno ) è la principale proteina del tessuto connettivo. Il collagene ha la funzione di irrobustire e rendere elastici di svariati tessuti ed organi, prendendo parte al collegamento naturale delle articolazioni, dei muscoli, dei tendini, dei capelli, delle giunture e di parti fondamentali del corpo umano. In aggiunta a queste tipiche caratteristiche organiche, il collagene è il principio attivo essenziale per l’ attivazione dei processi riparativi di tutti i tessuti del corpo umano. Con l’avanzare degli anni, la quantità di collagene generata dal nostro corpo si riduce notevolmente L’assunzione del collagene permette la riparazione dei tessuti epidermici, tendini, cartilagine ed organi vitali e di rafforzare il sistema muscolare ed osteoarticolare. Favorisce la diminuzione del dolore e dona sollievo alle articolazioni ed è un valido aiuto nel trattamento dell’artrosi.

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La dieta anti artrosi.

Si può prevenire l'artrosi? Si possono contenere i danni provocati da questa grave malattia degenerativa che ogni anno colpisce milioni di persone? La risposta è sì. In questo libro il professor Marco Lanzetta, primo medico ad aver effettuato un trapianto di mano al mondo, svela un segreto sorprendente nella sua semplicità: niente farmaci né terapie invasive, è il cibo uno dei più preziosi alleati nella battaglia contro l'artrosi. Un metodo innovativo, messo a punto dopo anni di ricerche scientifiche, basato su uno stile di vita sano ed equilibrato, in cui sono fondamentali la scelta degli alimenti e la loro combinazione per esaltarne le proprietà benefiche e antinfiammatorie. Una guida per scoprire come curare l'artrosi in modo naturale, con un utilissimo ricettario illustrato per fare della tavola un valido strumento di cura, mangiando con gusto e allegria. Una soluzione semplice e alla portata di tutti per ritrovare il benessere delle nostre articolazioni e la gioia di vivere.

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La dieta giusta per chi ha l’artrite reumatoide.

Cinzia Testa.

Esiste un legame tra l'alimentazione e questa malattia autoimmune? E soprattutto, qual è la dieta migliore per chi ne soffre?

dolore articolazione ginocchio rimedi emorroidi

Figura 4.

Nondimeno i criteri ACR sono comunque criticabili sotto diversi aspetti:

oltre ai 18 descritti esistono nei singoli pazienti molti altri tender points ed in generale ogni inserzione tendinea e ogni muscolo sono potenzialmente dolenti la dolorabilità dei vari tender points varia spontaneamente anche da un giorno all’altro e stabilire un limite netto negli 11 tender points può comportare che un giorno il paziente rientri nei criteri ed il giorno dopo non sia più così non sempre i pazienti manifestano dolore in tutti i 4 quadranti del corpo ed è anzi frequente che il paziente descriva il dolore diffuso come “mi fa male tutta la parte destra del corpo” oppure “ho dolore alla schiena e a tutte e due le gambe” quando la ricerca dei tender points viene eseguita da personale inesperto sono frequenti errori diagnostici (pressione su punti anatomici sbagliati oppure pressione troppo lieve o troppo intensa).

Occorre sottolineare inoltre l’importanza della diagnosi differenziale in considerazione del fatto che la FM è una sindrome e molti dei sintomi sono aspecifici, così come l’importanza della individuazione di una eventuale patologia associata alla FM. Per tale ragione si consiglia di sottoporre il paziente nel quale si fa una nuova diagnosi di FM ad un controllo laboratoristico che preveda gli esami seguenti:

VES, PCR, ANA test Emocromo con formula CPK, transaminasi Anticorpi anti-EBV e anti-HCV TSH, FT4.

TERAPIA.

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Una ginnastica mirata e il controllo del peso corporeo contribuiscono quindi a rinforzare la muscolatura, aumentare l’elasticità e l’ossigenazione dei tessuti, ma per recuperare pienamente la mobilità articolare e ridurre la sintomatologia dolorosa è possibile ricorrere a iniezioni intra-articolari a base di acido ialuronico. L'acido ialuronico aiuta a ripristinare le caratteristiche di viscoelasticità del liquido sinoviale e espleta diverse attività a seconda del peso molecolare:

- acidi ialuronici a basso/medio peso molecolare possono svolgere un’attività biologica e di stimolo metabolico, contribuendo al rallentamento e in qualche caso all’arresto della progressione della patologia artrosica;

- l'acido ialuronico esogeno migliora l’attività lubrificante del liquido sinoviale permettendo uno scorrimento facile e privo di attrito tra le ossa contigue che costituiscono l’articolazione, rendendo libero e scorrevole il movimento;

- l’ acido ialuronico soprattutto ad alto peso molecolare consente una migliore attività di ammortizzazione che permette di attutire i colpi, i traumi e i carichi - articolari in caso di funzionamento gravoso dell’articolazione.

Artrosi quindi non vuol dire immobilità, ma allo stesso tempo è importante non sottovalutare eventuali dolori articolari e sottoporsi a controlli, rivolgendosi a uno specialista.

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Il dolore meccanico dell’artrosi tende ad aumentare con l’attività fisica o a causa di posture che sollecitano la parte interessata. Si riduce con il riposo ed è causa di una temporanea rigidità mattutina che va attenuandosi dopo circa una mezzora dal risveglio.

►L’ artrite è una infiammazione delle articolazioni che può colpire qualsiasi fascia d’età. Ne esistono di diversi tipi, ma quella più diffusa è l’artrite reumatoide che inizialmente coinvolge le articolazioni delle mani e dei piedi. Tutti i tipi di artrite sono accomunate dallo stesso fenomeno infiammatorio a carico del tessuto sinoviale, ovvero il rivestimento delle articolazioni incaricato di produrre il liquido necessario alla lubrificazione delle giunture ossee.

Il dolore infiammatorio dell’artrite si manifesta con più facilità durante la notte e le prime ore del mattino. E’ sempre associato a rigidità articolare. L’attività fisica è normalmente consigliata per alleviare il dolore e la rigidità.

I dolori reumatici richiedono spesso una visita medica per individuare l’origine del problema e scegliere la corretta terapia. Generalmente le indicazioni terapeutiche che si possono fornire comprendono:

terapie fisiche e riabilitative,magari effettuate in ambiente termale. farmaci antiinfiammatori non steroidei ad azione analgesica. condroprotettori allo scopo di rallentare i processi degenerativi e di stimolare i processi riparativi cartilaginei. trattamento infiltrativo intraarticolare con sostanze atte a migliorare la lubrificazione articolare.

Quando i dolori articolari sono di lieve entità si possono utilizzare integratori alimentari, come ad esempio la glucosammina e la condroitina. Ricerche attuali dimostrano che questi due integratori alimentari potrebbero essere efficaci per diminuire il dolore e rallentare i processi degenerativi delle articolazioni.

La fitoterapia offre numerosi rimedi per i problemi articolari: il vischio ad esempio è utilizzato in tisane contro artrosi ed artriti, mentre l’artiglio del diavolo è utilizzato in estratti e decotti, ma anche in integratori alimentari e creme ad uso locale per contusioni, strappi, dolori muscolari e articolari.

LA SINDROME FIBROMIALGICA (o FIBROMIALGIA)

La Sindrome Fibromialgica è una forma comune di dolore muscolo-scheletrico diffuso e di affaticamento (astenia). Questa malattia è una delle malattie reumatiche in assoluto più diffuse: solo in Italia si può stimare che ne siano affetti dai 2 ai 4 milioni di individui, di cui la maggior parte sono donne (i dati variano a seconda della fonte di provenienza). Il termine fibrosite era una volta utilizzato per descrivere questa condizione. Il suffisso “ ite ” significa infiammazione, un processo che può determinare dolore, calore, tumefazione e rigidità. I ricercatori hanno evidenziato che l’infiammazione non è una alterazione significativamente presente in questa sindrome. Il nome FIBROMIALGIA o Sindrome Fibromialgica è pertanto più accurato ed ha ampiamente rimpiazzato i vecchi termini utilizzati. Il termine fibromialgia significa: dolore nei muscoli e nelle strutture connettivali fibrose (i legamenti e i tendini). La fibromialgia è in effetti una forma di reumatismo extra-articolare o dei tessuti molli e sebbene possa assomigliare ad una patologia articolare, non si tratta di “artrite” e non causa deformità delle strutture articolari. La fibromialgia spesso confonde, poiché alcuni dei suoi sintomi possono essere riscontrati in altre condizioni cliniche. Negli ultimi 10 anni, tuttavia essa è stata meglio definita attraverso studi che hanno stabilito le linee guida per la diagnosi. Questi studi hanno dimostrato che certi sintomi, come il dolore muscolo-scheletrico diffuso, e la presenza di specifiche aree algogene alla digitopressione (“ Tender Points ” – Figura 1) sono presenti nei pazienti affetti da sindrome fibromialgica e non comunemente nelle persone sane o in pazienti affetti da altre patologie reumatiche dolorose.

Figura 1 – “Tender Points”

La sindrome fibromialgica non ha alterazioni evidenziabili con esami di laboratorio e non causa danni radiologicamente evidenziabili. Infatti, la diagnosi dipende principalmente dai sintomi che il paziente riferisce. Questa condizione viene definita “ sindrome ” poiché esistono segni e sintomi clinici che sono contemporaneamente presenti (un segno è ciò che il medico trova nella visita; un sintomo è ciò che il malato riferisce al dottore). Purtroppo alcune persone possono considerare questi sintomi come immaginari o non importanti ed è per questa ragione che questa patologia viene raramente diagnosticata; inoltre chi è affetto da fibromialgia in apparenza non sembra ammalato, ha un aspetto sano e quindi è difficilmente creduto sia dai familiari che dagli amici che dal medico: per questo motivo la fibromialgia è stata definita “ malattia invisibile “. Questo spiega anche perché le persone colpite da questa malattia hanno tutte in comune una storia pluriennale di visite ed esami di tutti i tipi e sono già state sottoposte a numerose terapie, compresi talvolta interventi chirurgici, solitamente senza alcun esito. Oltre a ciò, trattandosi di una malattia cronica che tende a peggiorare lentamente nel tempo, è frequente che chi è affetto da fibromialgia sviluppi una reazione ansiosa e/o depressiva: questo è spesso causa di errore diagnostico, in quanto i medici che non conoscono la malattia di fronte ad un soggetto che riferisce intenso dolore e stanchezza ed ha esami perfettamente normali, lo etichettano come “depresso” o come “malato immaginario”.

LA MALATTIA.

Come già detto, il termine “ FIBROMIALGIA ” ( FM ) deriva da “ fibro ” che indica i tessuti fibrosi (come tendini e legamenti) e “ mialgia ” che significa dolore muscolare. Il dolore è quindi il sintomo predominante della fibromialgia. Generalmente, si manifesta in tutto il corpo, sebbene possa iniziare in una sede localizzata, come il rachide cervicale e le spalle, e successivamente diffondersi in altre sedi col passar del tempo.

Il dolore fibromialgico viene descritto in una grande varietà di modi: sensazione di bruciore, rigidità, contrattura, tensione ecc. Spesso varia in relazione ai momenti della giornata, ai livelli di attività, alle condizioni atmosferiche, ai ritmi del sonno e allo stress. La maggioranza dei pazienti fibromialgici riferisce di sentire costantemente un certo grado di dolore. La FM è quindi una malattia reumatica che colpisce i muscoli causando un aumento di tensione muscolare: tutti i muscoli (dal cuoio capelluto alla pianta dei piedi) sono in costante tensione. Questo comporta numerosi disturbi:

ernia lombare l4 l5 sintomi sclerosi laterale

Quando però il dolore e la limitazione articolare compromettono in maniera invalidante le attività quotidiane del paziente, allora una valida indicazione è l’ impianto di una protesi di ginocchio. Oggi le nuove tecniche di impianto e i materiali utilizzati, la rendono una soluzione sicura e duratura nel tempo.

Pirani, Matteo. “L’artroplastica totale di ginocchio”,Università degli studi di Padova, 29/11/2011, pag. 19-22 Thomann, Klaus Dieter. “L’artrosi”, Edizioni Mediterranee, 1996 pag 92-93.

Artrosi lombare e dieta coerente con il trattamento.

Artrosi lombare e dieta coerente con il trattamento.

Artrosi lombare e dieta.