come curare un ernia discale l4 l5

ciao sono Sonia, ho 46 anni…..ho una coxartrosi bilaterale ma piu’ accentuata a destra. Ho dolori insopportabili, se cammino un po’ i dolori si accentuano. A letto sto male, quando mi alzo sembro una vecchia di 100 anni. Ho consultato vari ortopedici i quali piu’ o meno hanno consigliato protesi, a maggio mi sono recata al Rizzoli di Bologna il qualemi ha dat Ialoral fino a maggio prossimo quando tornero’ a fare il controllo. Mi parlava di cellule staminali, ma ancora in via di sperimentazione…….iintanto i dolori aumentano. Posso avere informazioni su queste cellule staminali?? grazie.

Mi chiamo Maria e ho 56 anni.Soffro di artrosi a tutte 2 le ginocchia. Al destro ho già subito diversi interventi,l’ultimo nel 2004,di osteotomia femorale per ginocchio valgo.Adesso dopo 8 anni accuso dolori,premetto che, faccio la commessa e sto 8 ore in piedi,sono sovrappeso,anche se ho perso di recente 27 chili.Mi è stata proposta le mimi-protesi 1 esterna ed 1 interna. Pensate che potrei evitare quest’intervento con un trapianto con le staminali? Sono di Messina,dov’è il centro più vicino alla mia città? grazie.

Buongiorno, ho 40 anni e abito vicino a padova. Mi è stata riscontrata una artrosi all’anca sx di 3° liv con forte diminuzione della cartilagine e inpingment di tipo cam. Ho fatto molto sport fino a 2 anni fa (pallavolo e calcio a5). E’ possibile entrare in sperimentazione?

Salve, ho 55 anni soffro di artrosi alle ginocchia, vorrei sottopormi al trattamento con le staminali, quale procedura devo seguire? Grazie per la eventuale risposta Giuseppe.

un saluto a tutti quelli che come me soffrono di coxartrosi lunedi 28 01 2013 vado ospedale maugeri di pavia spero di poter fare intervento cellule staminali ciao tutti.

sono un isegnante di ed. fisica ho dedicato la mia vita allo sport e ancora ne pratico diversi, mi hanno riscontrato una coxo-artosi e non volendo mettere la protesi visto che ho 52 anni c’è la possibilità di intervenire con le cellule staminali e a chi mi devo rivolgere?

salve, sono un 49-enne diabetico tipo 2 (insulino resistente) in obeso a cui e’ stato diagnosticato una coxatrosi bilaterale di cospicuo rilievo con riduzione della rima articolare e segni di gonoartrosi bilaterale. Il mio ortopedico mi ha gia’ avvertito che dovrei procedere all’installazione delle protesi all’anca. C’e’ possibilita’ di un intervento con le cellule staminali?

Scritto da: McDonald Data: 1 Luglio 2015 alle 17:23.

Vivere da malati per. Morire sani? I'm loving eat.

Scritto da: Lorena Calicchia Data: 8 Agosto 2015 alle 20:01.

Mc Donald fate venire i tumori ai bambini piccoli siete dei delinquenti!

Scritto da: Roberto Data: 23 Dicembre 2015 alle 11:37.

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1. L’ARTROSI DELLA MANO.

L’artrosi è una patologia degenerativa della cartilagine delle articolazioni. Può interessare un’articolazione o più articolazioni e le più colpite sono quelle che sono sottoposte al peso corporeo: le vertebre lombari, il ginocchio, il polso, le dita dei piedi e delle mani. La cartilagine può consumarsi ed usurarsi portando ad una modifica della struttura delle articolazioni, ad una deformazione delle ossa e all’ infiammazione della membrana sinoviale (è composta da un liquido lubrificante che riduce l’attrito nei movimenti).

L’artrosi della mano si manifesta inizialmente a livello delle unghie della mano e poi si diffonde alle giunture tra metacarpo e falangi o tra le falangi oppure fra l’osso trapezio e il 1° metacarpo. Analizziamo le tre diverse situazioni:

– Artrosi a livello del metacarpo/falangi: si manifesta nei maschi che hanno svolto per anni lavori pesanti; non è deformante e non è particolarmente dolorosa; – Artrosi a livello delle falangi: colpisce soprattutto le donne over 65 anni, si formano dei noduli fibrosi ( artrosi della mano di Heberden ) che vanno a deformare le dita; in questo caso la patologia è dolorosa; – Artrosi a livello dell’osso trapezio/1° metacarpo: in questo caso parliamo di Rizoartrosi; si manifesta soprattutto nelle donne over 50 anni, colpisce entrambe le mani ed è molto dolorosa.

L’artrosi della mano in Italia colpisce circa 4 milioni di persone, di cui l’80% sono over 65 anni anche se può colpire anche in età meno avanzata (spesso ne soffrono le donne dopo la menopausa). La malattia, se non curata, tende a progredire e a diventare cronica apportando seri problemi alla vita quotidiani di chi ne soffre.

2. LE CAUSE.

L’artrosi della mano non si presenta per cause specifiche anche se esistono dei fattori predisponenti:

Saccarina, aspartame ed altri dolcificanti utilizzati a livello industriale o in vendita come sostituti artificiali dello zucchero bianco dovrebbero essere evitati il più possibile a parere dell'esperta, in quanto causa di infiammazione al pari dello zucchero raffinato e potenzialmente collegati a varie patologie dalle ricerche scientifiche più recenti.

6) Sale da cucina e sale iodato.

Il comune sale da cucina non contiene altro che cloruro di sodio, mentre il sale iodato è sale raffinato con aggiunta artificiale di iodio. Entrambe le tipologie di sale raffinato andrebbero sostituite a parere dell'esperta con del sale marino integrale, che accanto al cloruro di sodio presenta minerali come potassio, calcio e magnesio, che rendono la sua composizione maggiormente equilibrata.

7) Additivi alimentari.

Coloranti, conservanti, solfiti e altri additivi alimentari sono presenti in numerosi alimenti confezionati, compresi svariati prodotti destinati ai bambini. Anch'essi sono purtroppo considerati causa di infiammazione e andrebbero dunque evitati il più possibile.

8) Latticini.

Formaggi, yogurt, gelati, burro ed ogni latticino in generale è considerato da parte dell'esperta come una potenziale fonte di infiammazione per l'organismo, con particolare riferimento alle modalità di produzione di tali alimenti, che al giorno d'oggi non possono che presentare tracce di ormoni, antibiotici e altre sostanze potenzialmente nocive per il nostro organismo.

9) Glutine.

Il glutine è presente, oltre che nel grano, in numerosi cereali, tra i quali possiamo individuare orzo, avena, kamut e farro. Per limitare il consumo di alimenti contenenti glutine, tali cereali possono essere sostituiti dal ricorso ad alimenti come riso, quinoa, grano saraceno e miglio, che ne sono privi.

10) Alcol.

L'alcol è ricco di zuccheri e considerato come un peso eccessivo per il nostro fegato. È causa di infiammazione e dovrebbe essere eliminato completamente dalla propria alimentazione oppure consumato con molta moderazione.

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Avevo già sperimento almeno 2 volte la pulizia del fegato così come riportato nel libro di P. Pellizzari "Ripulire i propri organi", provvedendo ad acquistare i sali inglesi in bustina presso la farmacia. Trattamento che consiglio di provare almeno una volta per l'effetto che procura, decisamente positivo. Non sapevo che un buon risultato si potesse ottenere anche assumendo quotidianamente un bicchiere d'acqua con un cucchiaino di questi sali. che però io non ce la faccio. Preferisco la cura intensiva. Ottimo per pediluvio, maniluvio e bagno. ma anche per uno scrub al viso (senza seccare la pelle) se aggiunto al detergente. Oltre ad alleggerirci dalle tossiche è anche un ottimo integratore essendo Magnesio e Zolfo, quest'ultimo ottimo per le unghie e capelli. I cristalli di sale sono brillanti..bellissimi da vedere. Peccato il prezzo. non economico.

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Per quanto questo fatto possa risultare incredibile tanto per il paziente quanto per il suo medico, l’origine di moltissime malattie è facilmente riconducibile a problemi rilevati proprio nella funzionalità epatica.

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Domanda: Ho un chihuahua di un anno e 7 mesi, pesa 2,3 kg. Purtroppo le anche sono molto deboluccie, soprattutto adesso che esce meno, essendoci molto freddo. Al momento non zoppica, ma noto che non è molto stabile (sicuramente si tratta di lussazione della rotula, o displasia del ginocchio…ba giorni lo confermerà il veterinario). Pensavo di aiutarla acquistando qualche condroprotettore. Il problema sarebbe il dosaggio, anche perchè sono cani molto sensibili a livello intestinale e no vorrei provocargli inutili disagi somministrando un quantitativo troppo alto di sostanza. Mi consigliate di aquistare la sola glucosamina oppure artho5? Potrei conoscere il dosaggio x entrambi i prodotti e x quanto tempo dovrei somministrarli?

Risposta: Vale sicuramente la pena provare e vedere se un condroprotettore può essere d’aiuto per il Suo chihuahua. Come già dice, la dose può essere problematica visto il basso peso corporeo, in combinazione con una sensibilità a livello intestinale. Vista questa sensibilità eviterei Arthro-5 poichè più ingredienti ci sono in un integratore (Arthro-5 ne contiene 5) più si hanno probabilità di avere problemi gastrointestinali. La glucosamina mi sembra quindi la scelta migliore. Inoltre si tratta di un integratore già molto efficace di suo; visto il basso peso corporeo del Suo cane dovrebbero bastare 100-200mg. Una capsula contiene però 750mg.

Le capsule però sono facili da aprire e può dividere la polvere contenuta in 6 dosi e mischiarla al cibo per cani. Non e’ importante che la dose sia precisa, se un giorno e’ un po’ di più o un po’ di meno non fa niente.

Ci vogliono di solito un paio di settimane prima di poter verificare i primi miglioramenti. Nel caso non raggiunga l’effetto desiderato dopo alcuni mesi d’uso ed il Suo chihuahua non ha avuto nessun problema al livello gastrointestinale, allora può aumentare la dose, per es. suddividere il contenuto di una capsula per 3 giorni.

Rigidità alle dita: primo sintomo dell’artrosi.

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E invece no, tutto è cambiato: il cibo è all’ordine del giorno come argomento scottante e ogni dì scopri che si lanciano allarmi “gravi” in ogni dove. Il guaio è che nessuno concorda in questo campo su ciò che fa bene o che fa male.

La ricerca lasciamola perdere… un giorno sì e un giorno no cambia idea su ciò che fa bene o male, smentendosi spesso sui dictat predicati magari per anni. Ci rimangono i poveri medici, gli unici che combattono sul campo e che alla fine contano veramente per noi, poveri mortali ormai terrorizzati a toccar qualsia boccone.

L’articolo che ci poni come spunto di riflessione come sempre è molto interessante. Per natura cerco sempre di essere critica anche verso ciò che ritengo valido, valutandone anche i difetti senza condizionamento alcuno. Io seguo un altro tipo di dieta che comprende anche la carne e ripara i danni alla salute togliendo glutine, latticini, troppa frutta e salumi, e in alcuni caso anche gli zuccheri; ma come ignorare ciò che dice saggiamente il Dottor Lanzetta, e negare che comunque la carne che ci rifilano (a parte la condanna del modo disumano in cui crescono gli animali)sia nutrita malamente in modo spesso pericoloso per la salute, a meno che (mah) mangi biologico e naturalmente pagato a suon di dobloni, si? Ma contemporaneamente questa patologia così invalidante (l’artrosi)viene anche risolta, verità raccontata dia pazienti stessi, con la dieta dei gruppi sanguigni che si discosta comunque solo per alcuni particolari da quella consigliata nell’articolo. Ben lontana dal pensare di avere la verità in tasca, ma felice di vedere che finalmente alcuni medici sono comnque alla ricerca della salute attraverso la scoperta dei danni da cibo,mi limito a continuare ad osservare questa realtà nella quale sono incappata osservando i risultati sulle persone,con pregi e difetti, ma sempre considerando anche i risultati riscontrati con altre diete. Conclusione? Ammettiamolo:Ti metti a tavola e anziché metterti al desco e gustarti il cibo, ringraziando ilcielo di avere qualcosa a tavola, che di questi tempi inizia a diventare un privilegio che non sempre l’italiano ha… cominci a rimuginare su ciò che rumini esitante: glutine… mamma mia come starò male domani, la carne… con quello che mangiano; passiamo alle verdure e i pesticidi dove li metti, mmh allora un piccolo frutto e te lo rigiri dubbiosa tra le mani, oddio l’artrosi …. Sconsolata, sempre se arrivi a fine pasto senza andar fuori di cotenna, ti vorresti risollevare lo spirito con un be dolcetto. Dolcettoooo? Senza latte però…ma per qualcuno anche le uova possono celare insidie nascoste. Beh uno zuccherino come i cavalli almeno….no no no potresti incorrere in guai seri, soprattutto se è di canna! visto l’epidemia che ha falcidiato i coltivatori del Sudamerica per via pesticidi(chissà se era bio….)

Diciamolo: se non fosse una tragedia vera che coinvolge tutti noi,(è indubbio che milioni di persone anche in Italia si ammalano sempre di più di tumori e patologie autoimmuni, senza nulla togliere ad inquinamento, vaccini, etc) beh, ci sarebbe proprio da ridere.

Ma pur cercando di prendrla con ironia, non scherziamo affatto …come sempre se esistesse una società con un’etica non si dovrebbe ammazzare per i soldi pure attraverso il cibo, ma nella realtà anche ciò che produciamo per nutrirci è lo specchio di ciò che siamo diventati: si preferisce il profitto alla preservazione e al rispetto della vita, e questa constatazione è sempre molto triste….

Finita la premessa, passiamo ora al succo del discorso.

3 Che dieta seguire?

Iniziamo subito col dire che la dieta da seguire non può essere uguale per tutti. Non siamo fatti con lo stampino. Ognuno di noi è unico e diverso da tutti gli altri. Potresti essere intollerante ad un cibo, mentre per un'altra persona quell'alimento potrebbe essere estremamente benefico.

Allora come fare?

Fortunatamente il Dottor Mozzi può vantare anni e anni di esperienza nel campo dell'alimentazione e ci viene in aiuto dandoci alcuni consigli molto utili, alcuni validi per tutti, altri invece variano in base al tuo gruppo sanguigno, fattore genetico che come scoprirai è molto importante.

Iniziamo dai cibi tossici per tutti e che vanno assolutamente eliminati.

Esempio di colazione tossica.

Cibi da evitare (per tutti)

Il Dott. Mozzi ha notato già da molto tempo come il consumo di cereali e in particolare di cereali con il glutine sia strettamente correlato al peggioramento dei sintomi. Mentre chi esclude questi alimenti dalla propria dieta ne trae un sostanziale miglioramento.

Ma non è solo il glutine ad essere implicato in questa patologia. Anche gli zuccheri, i dolci, gli edulcoranti, gli addensanti, le maltodestrine e i conservanti contenuti nella maggior parte dei prodotti preconfezionati.

Il latte e i suoi derivati, al pari del glutine, è un altra grave causa di intossicazione, il cui consumo nel tempo può portare a patologie assai più toste di una psoriasi. I latticini vengono infatti annoverati dal dott. Mozzi come causa principale di un'infinità di patologie, tra cui anche molti tipi di Tumori. Il problema purtroppo non è soltanto il lattosio, ma anche e soprattutto la caseina (proteina contenuta anche in quei cibi con la scritta “senza lattosio”) e gli ormoni contenuti naturalmente nel latte vaccino o di altri animali.

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Cosa si può fare per rallentare o prevenire la comparsa?

L’artrosi si cura anche a tavola?

“Sicuramente. Bisogna giocare d’anticipo con una dieta mirata che rallenta la progressione che contribuisce a determinare il dolore, se la malattia si è già manifestata e la previene nei soggetti a rischio”

Come funziona la dieta?

“Il regime va personalizzato su ciascun paziente in base ad alcuni test da eseguire in centri specializzati. In generale, i cibi da abolire o ridurre al minimo (perché contengono sostanze ‘nemiche’) sono tutti gli alimenti di origine animale: la carne di tutti i tipi, il pesce (tranne quello azzurro un paio di volte alla settimana), tuorlo d’uovo e formaggi. No, allo zucchero e a tutto ciò che lo contiene, alle farine raffinate, alle patate, ai pomodori e tutte le solanacee (che contengono un pesticida naturalmente tossico). Disco verde per farine e cereali integrali”.

Una bella rivoluzione. Ma non va a scapito del gusto?

“Assolutamente no. Ho sperimentato in prima persona tutte le ricette proposte nel libro “La dieta antiartrosi” e le assicuro che i piatti sono veramente appetitosi. Inoltre un regime alimentare corretto tiene alla larga dagli antinfiammatori e permette di tornare a una vita normale. Una paziente mi ha raccontato che, nutrendosi in modo adeguato, ha ripreso a ballare. Cosa le sembra meglio?”

Si perde anche peso?