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Quaderno di settembre 2014.

Sommario: - Dieta vegetariana e peso corporeo - L'allattamento vegano - Alimentazione vegana e minor incidenza di cancro femminile - Il ferro nell'alimentazione vegetariana - Le cicerchie - un legume da riscoprire - L'esperto risponde - Menu vegan di stagione - Letture di approfondimento.

ASANA E AYURVEDA: LE POSIZIONI YOGA PER LA COSTITUZIONE VATA.

Il Vata governa le ossa quindi i tipi Vata soffrono frequentemente di artrite, soprattutto dopo i cinquant’anni. Tendono ad essere freddi, ad avere pelle secca, articolazioni che scricchiolano e circolazione insufficiente. I tipi Vata sono ansiosi e paurosi. Normalmente assumono una posizione di protezione con spalle alzate e schiena arcuata; sono portati anche alla scoliosi.

Asana per Vata.

Parole chiave per la pratica: Calma, lentezza, fermezza, stabilizzare, rinforzare, consistenza.

Le Asana.

. Posizioni sedute come la posizione del loto, la posizione del diamante (Vajrasana), la posizione del leone, Viraasana.

La nutrizione clinica è indicata per ridurre l’ infiammazione cronica e il carico biomeccanico dell’articolazione dell’anca. Un carico eccessivo sull’anca dovuto a sovrappeso amplifica infatti i processi degenerativi dell’ artrosi. Nel trattamento per la artrosi dell’ anca, la nutrizione clinica limita però anche il danno prodotto dall’infiammazione cronica con strategie alimentari atte ad abbassarla progressivamente. In tale contesto è necessario anche contrastare l’acidosi associata all’infiammazione cronica. Le abitudini alimentari interferiscono in modo significativo con il corretto equilibrio del cortisolo. Alimentazione e infiammazione sono interconnessi da precisi rapporti ormonali, biochimici e metabolici. I rimedi maggiormente usati in fitoterapia per la cura delle coxartrosi sono:

Incenso ( Boswellia carterii ), alberello originario del Mar Rosso; i suoi principi attivi sono ricavati dall’essudato ottenuto tagliando la corteccia. Questa resina contiene acido boswellico un apprezzato antinfiammatorio contrastando la formazione di sostanze proinfiammatorie; impiegata fin dai tempi antichi nella tradizione indiana. Aprrezzata anche la sua attività analgesica e la sua azione di rallentare l’erosione delle superfici articolari nelle artropatie. Risulta essere anche molto tollerata.

Artiglio del diavolo ( Arpagophytum procumbens ), la radice di questa pianta contiene principi attivi antinfiammatori molto efficaci, vanta anche un’attività analgesica. Molto apprezzata nelle affezioni reumatiche e artrosiche, ottimo rimedio per le affezioni dolorose dell’apparato osteo-articolare.

Withania ( Withania somnifera ), originaria dell’India e Africa, molto utilizzata nella medicina Ayurvedica. I suoi principi attivi sono:alcaloidi (withanina) e lattoni steroidei (withanolidi); l’azione di questi ultimi è sul sistema immunitario. Recenti studi gli riconoscono proprietà antinfiammatoria, analgesica e antireumatica.

Curcuma ( Curcuma longa ), questa pianta appartiene alla stessa famiglia dello zenzero, originaria dell’Asia meridionale; i suoi principi attivi sono ricavati dal rizoma giallo e sono:olio volatile,chetoni, pigmenti come la curcumina, proteine. Di convalidata attività antinfiammatoria, oggi molto studiata e impiegata per la sua potente azione antiossidante.

Zenzero ( Zingiber officinale ), originaria del Sud Africa, i principi attivi sono estratti dal rizoma che contiene molti oli essenziali come: zingiberene, zingiberolo, bisabolene, curcumene, camfene, citrale, borneolo, cineolo. Contiene anche acidi organici e sali minerali. Sono convalidate la sua azione antinfiammatoria, antistaminica, analgesica. Offre anche una protezione a livello gastrico.

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Finita la premessa, passiamo ora al succo del discorso.

3 Che dieta seguire?

Iniziamo subito col dire che la dieta da seguire non può essere uguale per tutti. Non siamo fatti con lo stampino. Ognuno di noi è unico e diverso da tutti gli altri. Potresti essere intollerante ad un cibo, mentre per un'altra persona quell'alimento potrebbe essere estremamente benefico.

Allora come fare?

Fortunatamente il Dottor Mozzi può vantare anni e anni di esperienza nel campo dell'alimentazione e ci viene in aiuto dandoci alcuni consigli molto utili, alcuni validi per tutti, altri invece variano in base al tuo gruppo sanguigno, fattore genetico che come scoprirai è molto importante.

Iniziamo dai cibi tossici per tutti e che vanno assolutamente eliminati.

Esempio di colazione tossica.

Cibi da evitare (per tutti)

Il Dott. Mozzi ha notato già da molto tempo come il consumo di cereali e in particolare di cereali con il glutine sia strettamente correlato al peggioramento dei sintomi. Mentre chi esclude questi alimenti dalla propria dieta ne trae un sostanziale miglioramento.

Ma non è solo il glutine ad essere implicato in questa patologia. Anche gli zuccheri, i dolci, gli edulcoranti, gli addensanti, le maltodestrine e i conservanti contenuti nella maggior parte dei prodotti preconfezionati.

Il latte e i suoi derivati, al pari del glutine, è un altra grave causa di intossicazione, il cui consumo nel tempo può portare a patologie assai più toste di una psoriasi. I latticini vengono infatti annoverati dal dott. Mozzi come causa principale di un'infinità di patologie, tra cui anche molti tipi di Tumori. Il problema purtroppo non è soltanto il lattosio, ma anche e soprattutto la caseina (proteina contenuta anche in quei cibi con la scritta “senza lattosio”) e gli ormoni contenuti naturalmente nel latte vaccino o di altri animali.

Tipologie e cause di artrosi.

Esistono vari tipi di artrosi. C’è quella derivante da malattie, traumi, sovraccarichi fisici (se si è praticato uno sport faticoso o un lavoro duro), e quella derivante da un fisiologico e progressivo logorio delle articolazioni. Può essere che in giovane età si abbiano avuto episodi e avvisaglie, poi superati grazie alla capacità rigenerativa dei tessuti. Con l’avanzare dell’età l’organismo perde tale capacità. La postura scorretta, il sovrappeso e l’età sono le principali cause dell’insorgere dell’osteoartrite, detta comunemente “artrite”. E’ importante mantenersi in forma con una ginnastica moderata ma continua, che renda le articolazioni flessibili, per prevenire il rischio di irrigidimento.

Dove colpisce l’artrosi.

Anche se può colpire qualunque articolazione, l’artrosi interessa, in particolare, alcune parti del corpo: le anche, le ginocchia, le mani, la colonna vertebrale. Quella alle anche causa rigidità, dolore e, nei casi più gravi, uno stato di disabilità. Il dolore può essere avvertito anche all’inguine, impedendo al soggetto di piegarsi. Nelle persone più anziane questo limita, per esempio, la possibilità di indossare da soli calze e scarpe. La forma che colpisce le ginocchia è una delle più comuni. Il ginocchio colpito diventa gonfio, rigido e dolorante, e questo rende difficile e faticoso anche il semplice camminare o salire la scale. Quella alle mani colpisce soprattutto le donne durante la menopausa, e può coinvolgere sia le articolazioni periferiche, che più in profondità. Le mani diventano rigide, poco sensibili e doloranti. Quella alla colonna vertebrale può avere ripercussioni anche sulle braccia e le gambe, che si indeboliscono. E’ il tipo più difficile da curare, proprio per le sue implicazioni su altre articolazioni, che vengono inevitabilmente coinvolte.

Che differenza c’è tra artrite e artrosi.

Che differenza c'è tra artrite e artrosi? Ecco quali sono i sintomi per riconoscere queste due patologie, spesso responsabili di disturbi insidiosi.

Che differenza c’è tra artrite e artrosi: prima di tutto bisogna comprendere la natura di queste due patologie. L’artrite è una malattia infiammatoria, mentre l’artrosi è di tipo degenerativo-cronico. Alla base di ciò, è possibile capire se si tratta di due sintomatologie molto diverse fra loro. Entrambe sono considerate delle patologie reumatiche, poiché colpiscono le articolazioni, comportando talvolta seri disagi. I sintomi possono sembrare molto simili in quanto, in entrambi i casi, si prova rigidità e dolore durante i movimenti.

Ecco perché capita molto spesso di confondere l’artrite e l’artrosi per la stessa patologia. Le loro distinzioni si basano soprattutto sull’età dei soggetti colpiti. L’artrite, oltre ad essere di natura infiammatoria, è anche una malattia di origine autoimmune, ovvero può presentarsi a qualsiasi età e colpire anche i più piccoli. L’artrosi è, invece, una malattia degenerativa che, nella maggior parte dei casi, colpisce gli individui di oltre 50 anni. Precisamente l’artrite si manifesta attraverso un’infiammazione articolare che può provocare arrossamento, gonfiore e dolore.

Non solo, nei casi più gravi è spesso accompagnata da rigidità e limitazione della capacità motoria delle articolazioni che possono sfociare in una deformazione con conseguenti difficoltà a svolgere anche i semplici movimenti quotidiani. L’artrosi non ha niente a che vedere con la natura infiammatoria, poiché la sua causa scatenante è l’usura delle articolazioni. Generalmente si manifesta lungo le spalle, le mani, i piedi, le ginocchia e la colonna vertebrale, poiché sono le zone del corpo che sono state maggiormente esposte allo stress durante gli anni. È inoltre fondamentale, precisare che nella maggior parte dei casi l’artrite non si manifesta per una causa ben precisa, ma ciò non significa che l’infiammazione può essere trascurata.

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La patologia di solito, ha un esordio tardivo dovuto al progressivo assottigliamento della cartilagine: le ossa per questo tendono ad avvicinarsi, i nervi si schiacciano, i muscoli si tendono e le ossa si deformano. Tutto il processo comporta dolore, limitazioni funzionali e deformazione articolare.

«Quando si parla di artrite infiammatoria, invece, ci si riferisce a un gruppo di malattie autoimmuni determinate cioè, dall’attacco da parte del sistema immunitario, verso i tessuti della propria persona, le articolazioni ma anche altri organi in tutto il corpo- precisa il dottor Vincenzo Bruzzese Past President della SIGR (Società Italiana di GastroReumatologia) - I sintomi congiunti risultanti includono infiammazione, dolore, rigidità e gonfiore. Le forme più comuni di artrite infiammatoria sono l’artrite reumatoide (RA), la spondilite anchilosante (AS) e l’artrite psoriasica (PsA). Quasi la metà (47%) degli adulti con artrite ha anche un’altra condizione cronica. Ad esempio dei 52,5 milioni di adulti americani con artrite, il 16% (7,3 milioni) hanno il diabete di tipo 2 e il 47% degli adulti con diabete hanno artrite».

I COSTI DELLA MALATTIA.

Si stima che l’artrosi sia una condizione che interessi circa 5 milioni di italiani ed è la principale causa di disabilità fra gli anziani. La malattia ha un alto costo sociale sia di tipo diretto, legato alla cura e riabilitazione sia indiretto, legato alla perdita di produttività del paziente e dei suoi familiari, che lo devono assistere. Lo Stato deve sostenere una spesa annua di oltre 10 miliardi di euro per l’assistenza a questi malati.

«Quando si parla di artrosi di solito si distingue fra una forma primitiva e una secondaria - spiega il professor Bruzzese - Nella prima le cause sono sconosciute. Colpisce persone con una predisposizione genetica e in età più giovanile, tale forma è prevalente nel sesso femminile e si caratterizza per la comparsa di noduli alle articolazioni interfalangee delle mani. La sintomatologia dolorosa di solito è modesta, ma le deformità sono progressive e portano a disestetismi e invalidità. La forma secondaria è spesso collegata a cause riconoscibili, come attività lavorative, sportive, traumi, obesità. Di solito colpisce le grandi articolazioni «portanti», quali il ginocchio, l’anca e la colonna vertebrale. Il dolore è importante, specie nelle fasi di riacutizzazione e si accompagna spesso a tumefazione dell’articolazione. In questa forma non c’è prevalenza di sesso e la progressione invalidante è più rapida».

COME PREVENIRE IL DISTURBO.

Pur essendo una condizione spesso legata all’età l’artrosi è una malattia che si può e si deve prevenire, anche perché una volta che si conclama, si caratterizza per l’intenso dolore e la limitazione nei movimenti e una conseguente riduzione nella propria autonomia.

Il mantenersi in attività, svolgere regolarmente esercizio fisico è il modo migliore per contribuire a mantenere le articolazioni elastiche, rafforzare la muscolatura e preservare lo stato di salute della cartilagine articolare. L’ideale sarebbe praticare sport che consentano l’esecuzione di movimenti armonici e non sottopongano le articolazioni a usura: da questo punto di vista ben si adattano allo scopo il nuoto, la ginnastica a corpo libero o il ciclismo. Gli sbalzi termici, sempre più frequenti purtroppo, sono grandi nemici della salute articolare: per quanto possibile, quindi, dovremmo equipaggiarci in maniera tale da risentirne il meno possibile, a tutte le età.

ARTROSI E ALIMENTAZIONE.

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I sintomi principali della gonartrosi sono la zoppia, il crepitare dell’articolazione e il dolore quando si cammina o corre. La sensazione di dolore può sparire o attenuarsi durante il riposo.

La riduzione dello spessore cartilagineo all’interno dell’articolazione può provocare una fastidiosa sensazione di rigidità dell’articolazione e con il progredire della malattia si può riscontrare una certa riduzione della capacità motoria del soggetto afflitto. 1 Nella fase iniziale si potrebbe notare gonfiore a livello articolare e la formazione di cisti nella zona posteriore.

Il disagio che può derivarne è notevole, soprattutto si manifesta una difficoltà di movimento che rende complicate le più normali attività quotidiane come infilarsi le scarpe, lavarsi, salire e scendere le scale, raccogliere o sollevare oggetti da terra. A causa del dolore i soggetti colpiti da gonartrosi tendono ad assumere involontariamente delle posture sbagliate che a lungo andare possono avere conseguenze negative su tutto l’apparato muscolo-scheletrico.

La diagnosi di artrosi al ginocchio.

Per verificare la presenza o meno di gonartrosi è indispensabile sottoporsi ad un controllo medico con uno specialista in ortopedia.

Il medico farà un’ indagine accurata che prenderà in considerazione lo stile di vita, i precedenti in famiglia, la presenza di eventuali altre patologie e misurerà direttamente la forza e l’ampiezza del movimento articolare.

La diagnosi di artrosi potrà essere confermata dall’ esame radiografico del ginocchio, che è in grado di evidenziare il restringimento del tessuto cartilagineo e la vicinanza dei capi articolari. 2.

Rimedi conservativi per la gonartrosi.

Terapie e cure per la gonartrosi variano a seconda dello stadio della patologia e delle condizioni fisiche del paziente. In caso di sovrappeso, ad esempio, potrebbe essere utile iniziare a sottoporsi ad una dieta per diminuire il carico sull’articolazione.

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Nei casi in cui i sintomi non possano essere controllati con questi trattamenti o laddove la limitazione articolare diventi invalidante, si può ricorrere al trattamento chirurgico. L’artroplastica, o protesizzazione dell’articolazione colpita (nel caso dell’anca e del ginocchio), dà buoni risultati nella quasi totalità dei pazienti, in casi ben selezionati.

Per prevenire l'artrosi è utile:

seguire una dieta sana e bilanciata perdere peso (se si è in sovrappeso) fare attività fisica regolare (soprattutto acquatica) non sforzare o stressare un'articolazione dolente.

Artrosi cervicale.

Ultimi aggiornamenti: 2018.

L’ artrosi cervicale (anche cervicoartrosi o spondilosi cervicale ) è una degenerazione patologica che colpisce le vertebre del collo; è una delle forme più comuni di spondiloartrosi; l’artrosi cervicale, infatti, è uno dei disturbi più diffusi del mondo occidentale; molto spesso è legata a fenomeni di degenerazione dei dischi intervertebrali e delle articolazioni del tratto posteriore.

Sostanzialmente, l’artrosi cervicale è una forma di artrosi che può arrivare a provocare varie manifestazioni neurologiche per la vicinanza di radici nervose che possono venire colpite, interessate, irritate o compresse dalle modificazioni patologiche indotte dal processo artrosico. I disturbi più frequenti sono le nevralgie cervicobrachiali provocate dalla compressione del plesso cervicale e le vertigini, causate dalla compressione dei nervi simpatici del collo che regolano la circolazione del sangue nel labirinto e nell’orecchio interno.

L’artrosi cervicale non è una patologia da sottovalutare e deve essere affrontata con una certa tempestività se si vogliono minimizzare tutti i disturbi a essa correlati.

Le cause dell’artrosi cervicale.

C’è anche chi sostiene che l’artrite reumatoide si cura con la dieta macrobiotica oppure vegetariana. A provarlo è uno studio giapponese pubblicato sulla rivista Arthritis & Rheumatology. I ricercatori hanno dimostrato infatti per la prima volta che gli anticorpi specifici presenti nei pazienti colpiti dalla malattia reagiscono anche contro le proteine animali e vegetali. In altre parole, carne, pesce e legumi avrebbero un ruolo nel peggioramento dell’artrite reumatoide. «Tutto è possibile», interviene l’esperto. «Ma uno studio solo è la tappa di partenza e va seguito da altre ricerche». Nel frattempo comunque, nessuno vieta a chi lo desidera di passare a un’alimentazione priva di proteine, vegetali e animali (le stesse indicazioni - secondo le ultime ricerche - valgono anche per la prevenzione e il controllo del tumore). A patto però di informarne lo specialista.

Artrosi del piede: sintomi, esercizi, cure e rimedi naturali.

L’artrosi del piede è una malattia che colpisce le cartilagini delle articolazioni delle ossa del piede. I sintomi del processo artrosico possono manifestarsi in varie zone dato il gran numero di articolazioni presenti in quest’arto. Analizziamo quali sono le cause che possono determinare l’infiammazione e quali gli esercizi e i rimedi naturali per alleviare il dolore senza ricorrere all’intervento chirurgico.

Indice Articolo:

Cos’è l’artrosi del piede?

Artrosi del piede è il termine generico, largamente utilizzato nel linguaggio comune, per indicare la sindrome dolorosa che si accompagna ad un processo di degenerazione della cartilagine che interessa una qualsiasi delle articolazioni delle numerose ossa che concorrono alla formazione del piede.

L’artrosi è, infatti, una malattia degenerativa delle articolazioni che constano di cartilagini e membrane sinoviali. Le cartilagini ricoprono le teste ossee articolate, ne favoriscono lo scorrimento ricucendo l’attrito ed ammortizzano il carico ponderale che grava su di esse. La membrana sinoviale produce invece, per filtrazione dal plasma sanguigno, un liquido che lubrifica l’articolazione e la nutre. Nel processo innescato dall’artrosi le cartilagini vengono attaccate e lentamente assottigliate e distrutte creando nelle articolazioni problemi di tipo meccanico connessi al movimento e compromettendo, a lungo andare, l’integrità dei capi ossei che scorrono.

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Se non si esegue la terapia adeguata infatti, la sintomatologia potrebbe andare incontro ad un peggioramento e ripresentarsi nel corso degli anni. Dunque è proprio la cartilagine la causa scatenante dell’artrosi. Accade infatti che questa col passare del tempo si inizi ad assottigliare fino ad usurarsi del tutto in maniera graduale. Oltre alle terapie farmacologiche, uno stile di vita sano e una dieta composta da alimenti ricchi di calcio sono la base per tenere sotto controllo entrambe le patologie e la salute delle ossa.

Artrosi nel Gatto Cure Naturali Omeopatia Rimedi ad Hoc.

L’ Artrosi nel Gatto sta diventando un disturbo sempre più diffuso tra i Gatti domestici.. Parliamo di una malattia che dalle stime veterinarie risulta pressochè inesistente tra gli animali selvatici.

Artrosi e Artrite nel Gatto sono figlie dell’inquinamento ambientale causato da vari agenti esterni, ma principalmente, da alimenti industriali confezionati, che favoriscono le infiammazioni dei tessuti, il deposito di tossine acide e dall’uso massiccio di farmaci, vaccini ecc. che sconvolgono il Sistema Immunitario e rendono vulnerabile l’organismo.

Questa premessa non vuol dire che bisogna lasciare un Gatto allo stato selvatico, è bene allevarlo seguendo le sue inclinazioni naturali, per prevenire malattie dovute a stili di vita contronatura. I GATTI in particolar modo, sono sensibili a manipolazioni esterne a livello emotivo e fisico e ne risentono negativamente.

L’Artrite nel Gatto, è un evento infiammatorio acuto, mentre l’Artrosi è una malattia cronico-degenerativa ugualmente sostenuta da uno stato infiammatorio.

Nell’ Artrosi nel Gatto, la componente INFIAMMATORIA è sempre molto intensa, ed è di fondamentale importanza, valutare l’eventuale presenza di allergie alimentari, che portano uno stato tossico permanente, che infiamma i tessuti.