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A TAVOLA PREVIENI L'ARTROSI.

Interviste.

Starbene 30/03/2015.

Artrosi prevenzione e cura cominciamo a tavola.

I dati ci dicono che questa malatia è in aumento. Ma salvare le articolazioni oggi è possibile. Parola di un grande medico Artrosi prevenzione e cura cominciamo a tavola I dati sull'artrosi in Italia sono allarmanti: ne soffrono 5 milioni di persone, per la maggior parte donne. E si prevede che entro il 2030 raddoppieranno. Un'evoluzione che [. ]

Rimedi naturali per l’artrosi.

Circa 4 milioni di italiani soffrono di artrosi, una malattia degenerativa delle cartilagini che provoca l’assottigliamento dei cuscinetti cartilaginei fra le articolazioni. Con l’avanzamento della malattia, la cartilagine arriva a sgretolarsi completamente fino a portare le estremità ossee dell’articolazione a toccarsi. Questo provoca dolore e difficoltà nei movimenti specie al mattino quando articolazioni e muscolatura devono “rimettersi in moto”.

Come camminare.

Per essere efficace una camminata bisogna tenere un buon passo e una velocità costante. S’inizia gradatamente, aumentando ogni giorno sia il percorso sia la velocità.

Per controllare i propri miglioramenti, un contapassi sarebbe molto utile. Altra regola da seguire, è scegliere percorsi non molto pianeggianti: le salite sono più difficili da fare ma di sicuro aiutano di più a bruciare grassi.

Quanto camminare per dimagrire.

Ufficialmente l’OMS, l’ Organizzazione Mondiale della Sanità afferma che per dimagrire e mantenersi in forma e in salute bisogna camminare ogni giorno almeno per tre chilometri, che corrispondono a circa 5.000 passi.

Basterebbe questo per contrastare malattie gravi come obesità, diabete, patologie cardiovascolari e anche cancro.

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Non aspettatevi miracoli ma… «La combinazione di una buona dieta e di un regolare esercizio fisico è necessaria per mantenere le articolazioni in buona salute; non puoi avere articolazioni sane con una sola, hai bisogno di entrambe. Lo stile di vita dovrebbe anche essere preso in considerazione quando si tenta di ridurre il dolore dell'osteoartrosi. I pazienti non possono aspettarsi miracoli con interventi dietetici se sono in sovrappeso e bevono o fumano molto. Le prove dimostrano che il fumo e il consumo eccessivo influenzano negativamente il metabolismo energetico del corpo e i marcatori infiammatori nel fegato che possono favorire l'infiammazione e la malattia nel corpo», conclude il coautore dello studio, Ali Mobasheri. I risultati sono stati pubblicati su Rheumatology.

Artrosi e alimentazione.

CHE COS'È L'ARTROSI?

L’ artrosi, detta anche osteoartrosi, è una malattia legata alla degenerazione cronica ed evolutiva articolare. Colpisce principalmente il rivestimento delle articolazioni, fatto di cartilagine, che gradualmente sparisce. Questo si manifesta con dolore e infiammazione soprattutto, e non solo, durante il movimento.

L' atrosi si tramanda maggiormente dalla madre in special modo alla figlia, ma può anche essere la conseguenza di un trauma, come un incidente stradale oppure può essere la conseguenza di fratture non ben curate. La sedentarietà e la tendenza all’ obesità scatenano artrosi che altrimenti resterebbero silenti.

La risonanza magnetica nucleare (RMN) viene effettuata solo nei casi in cui sia necessario fare una diagnosi differenziale con altre condizioni.

Gli esami del sangue non sono di alcun aiuto nella diagnosi di artrosi, che non è una condizione infiammatoria. Può essere necessario tuttavia sottoporre il paziente a esami del sangue per valutare la funzionalità renale, epatica e l’emocromo, prima di instaurare una terapia a base di farmaci anti-infiammatori.

L’artrosi è una malattia degenerativa cronica caratterizzata da esacerbazioni dolorose acute.

La terapia dovrà pertanto orientarsi da un lato verso il trattamento degli episodi acuti e dall’altro alla loro prevenzione e al rallentamento del processo degenerativo articolare.

La terapia degli attacchi acuti si avvale di riposo, ghiaccio, dell’utilizzo di farmaci antidolorifici e anti-infiammatori ed eventualmente dell’iniezione intra-articolare di corticosteroidi.

In fase cronica invece il primo passo del trattamento consiste nella riduzione di peso, laddove in eccesso. Sarà inoltre importante l’esercizio fisico, che dovrà essere di tipico aerobico a intensità lieve-moderata (come nuotare, acquagym, andare in bicicletta).

Qualora ciò non fosse sufficiente a migliorare la sintomatologia, in particolare il dolore, il medico consiglierà di eseguire una fisioterapia specifica (terapia fisica a base di calore asciutto, massaggi muscolari), di assumere farmaci antidolorifici e anti-infiammatori e di eseguire cicli di iniezioni intra-articolari di acido ialuronico (il beneficio dura da 3 a 6 mesi).

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Recetas de ensaladas de lechuga light.

A través de las ensaladas de lechuga bajas en calorías, podemos incorporar a nuestro organismo, todas las excelentes propiedades de la lechuga. Este vegetal es saciante, desintoxicante, diurético y estimulante de la motilidad intestinal. Con estas recetas de ensalada de lechuga light, podrás bajar de peso más rápidamente.

Recetas de ensaladas con lechuga.

Cuando piensas en una ensalada de lechuga quizás creas que sólo se trata de un acompañamiento para calmar tu apetito y no comer tanto. Sin embargo, las ensaladas con lechuga se pueden convertir en el platillo principal con estas nutritivas recetas que te comparto a continuación.

César de lechuga con pollo.

En efecto, esta completa receta de ensalada de lechuga, la puedes poner en práctica como plato principal. Rinde 2 porciones.

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Domanda lecita. Arrivato a questo punto starai pensando che non ti è rimasto nulla da mangiare. Tipica reazione da incallito consumatore di pane e pasta:).

Scherzo ovviamente. Vediamo quali sono le alternative valide.

I cibi buoni.

Partiamo dai “buoni”, ovvero da quegli alimenti che portano nutrimento ed energia, riducono lo stato infiammatorio o per lo meno non lo peggiorano. I cibi qui descritti sono molto generici e non tengono conto del gruppo sanguigno, per cui dovrai poi sempre fare affidamento al libro per capire se quel cibo è adatto o meno al tuo sistema immunitario.

pesce e verdure in abbondanza.

IL PESCE: il pesce e in particolare quello che contiene buone dosi di omega3, come il salmone, il merluzzo e lo sgombro, sono quanto di meglio puoi mangiare per fare del bene al tuo organismo. Questo è di fatto valido per tutti i gruppi sanguigni. Attenzione però alla cottura. In genere il pesce crudo è quello meglio tollerato da tutti e meglio digeribile. Più la cottura è forte e meno il pesce diventa digeribile. Per cui un pesce bollito o al vapore è da preferirsi a uno cotto al forno. La cottura alla piastra potrebbe essere una soluzione di mezzo qual'ora il pesce non venga cotto per troppo tempo. Il problema di fondo è che gli omega3 sono grassi molto delicati che si snaturano facilmente e il grasso, quando viene cotto, diventa molto poco digeribile. Per questo motivo il Dottor Mozzi consiglia di affidarsi di più al pesce crudo piuttosto che a quello cotto. LA CARNE: al di la dell'eterno scontro tra onniveri e vegani/vegetariani, si è visto che non è la carne a scatenare la psoriasi. Infatti la maggior parte delle persone che adottano la così detta “paleodieta”, dove vengono eliminati i carboidrati dei cereali, ma non le proteine animali, hanno dei notevoli benefici. Tuttavia anche qui dovrai fare un distinguo in base al tuo gruppo del sangue. La carne di maiale e di cinghiale è tossica pressoché per tutti. La carne rossa è ben tollerata dal gruppo 0 e gruppo B, quest'ultimo però è intollerante alla carne di pollo. Gruppo A e gruppo AB devono evitare totalmente le carni rosse. LE VERDURE: le verdure sono un prezioso scrigno di vitamine, sali minerali, grassi insaturi ed enzimi, hanno una spiccata azione antinfiammatoria su tutto l'organismo e, a differenza della frutta, hanno un basso impatto glicemico. Per questo motivo il Dott. Mozzi consiglia un maggiore consumo di verdure ad ogni pasto e un minore consumo di frutta. Attenzione però, anche le verdure non sono immuni al discorso dei gruppi sanguigni. In particolare bisogna fare attenzione ad alcune famiglie, che quasi sempre sono quelle che danno maggiori problemi di intolleranze. Prima tra tutte è la famiglia delle Solanacee, ovvero pomodori, peperoni, melanzane e patate. Anche il peperoncino ne fa parte. Le persone di gruppo A devono tenersi a debita distanza da questi ortaggi, per gli altri gruppi ti rimando alla lettura del libro. Anche le crucifere (cavolfiori, cavoli, broccoli, ecc.) possono dare dei dispiaceri, soprattutto agli individui di genotipo 0. LE UOVA: in genere sono ben tollerate da tutti quanti, anche se ci possono sempre essere delle eccezioni. La cottura spesso è determinante, per cui un uovo al tegamino potrebbe essere meglio tollerato di un uovo sodo e viceversa. Attenzione alla cottura con l'olio, che è sconsigliata dal dott. Mozzi. I LEGUMI: fagioli, lenticchie, ceci, fave, piselli e lupini rappresentano l'alimento perfetto per sostituire i cereali, in quanto a differenza di quest'ultimi hanno un basso impatto glicemico e contengono in maniera bilanciata, sia carboidrati che proteine. I legumi vanno però scelti con cura, perché anche qui l'intolleranza è dietro l'angolo. Per esempio i ceci sono generalmente ben tollerati dalle persone di gruppo 0, ma sono da evitare per tutti gli altri gruppi. Le lenticchie sono ottime per il gruppo A ed AB, mentre i fagioli di Spagna sono perfetti per gli individui di tipo B. Infine occhio alle combinazioni, perché i legumi non andrebbero mai combinati tra di loro, inoltre non vanno mangiati insieme ai cereali, ai latticini, agli zuccheri e alla frutta. SEMI OLEAGINOSI: si tratta della frutta secca, ovvero noci, nocciole, mandorle, semi di zucca, ecc. Se mangiati con moderazione si possono consumare anche quasi tutti i giorni. Anche qui il gruppo sanguigno ci da una mano a stanare le intolleranze. Per esempio le nocciole, sono ottime per il gruppo 0 ed A, ma vanno assolutamente evitate dagli altri due gruppi.

I cibi in “forse”

Quinoa, uno pseudocereale.

Gli alimenti che abbiamo visto fin'ora sono quelli che dovresti prediligere, quelli che vedremo adesso possono essere consumati con moderazione e facendo sempre attenzione alle proprie intolleranze personali, nonché al grado di compatibilità con il gruppo sanguigno.

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Di conseguenza, fra i radicali liberi, le articolazioni e l’artrosi c’è una forte relazione. Seguire una dieta a base di frutta fresca, verdure ed alimenti poco trattati, può aiutare a bloccare ed alleviare i sintomi dell’artrosi.

Un accreditato studio, citato in “The Lancet”, descrive la modalità in cui i pazienti affetti da artrosi abbiano avuto dei cospicui miglioramenti sottoponendosi ad una dieta povera di latticini ed alimenti industriali e ricca di frutta e verdura.

Tale studio è la palese dimostrazione che una dieta ricca di frutta e verdure abbassi il livello di radicali liberi migliorando la mobilità articolare.

La verità è che non ci rendiamo conto di quanto sia importante valutare con cura gli alimenti che introduciamo nella nostra dieta alimentare.

Tale scelta dovrebbe essere fatta anche in base alle esigenze del proprio corpo ed ad eventuali patologie.

Dieta artrosi.

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Ozonoterapia nell'Artrosi.

Frutta e verdura.

Frutta e verdura dovrebbero costituire la maggior parte della vostra dieta. Cercare di mangiare almeno una verdura o frutta ad ogni pasto e merenda. Oltre ad essere un'ottima fonte di energia, frutta e verdura aumentano l'apporto di fibre e vitamine. In combinazione con i cereali integrali, producono un effetto di sazietà e aiutano a controllare la quantità di cibo introdotto.

Mangiare almeno una verdura verde scuro (broccoli, lattuga romana, spinaci) e una arancione (carote, patate dolci, zucca) al giorno. Scegliere frutta e verdura preparati senza grassi, zuccheri o sale aggiunto o al massimo molto poco. Mangiare verdure al vapore, al forno o saltati in padella, piuttosto che bollite. Scegliere frutta e verdura fresche o congelate colorate: ciliegie, mirtilli, mele, arance, mango, avocado, peperoni, spinaci, pomodori, patate dolci, barbabietole, broccoli.

Health Canada Food Guide (HCFG) raccomanda che gli adulti mangiano almeno sette porzioni di frutta e verdura ogni giorno. Questo aiuta ad assicurare che il corpo ottiene tutte le vitamine ei minerali di cui ha bisogno per rimanere in buona salute e di protezione contro lo stress della malattia.

Che cosa intende la HCFG per una porzione di verdure o frutta?

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Tipologie di artrosi e forte aumento dei casi in Italia.

I casi di artrosi ginocchio sono in costante aumento in proporzione all’aumento dell’età media della popolazione: si stima che, in Italia, si impiantino ogni anno oltre 170 mila protesi articolari senza contare che gran parte di chi soffre di artrosi ginocchio o anca non decide di fare l’intervento per paura, disinformazione o altri motivi. Ovviamente, il picco massimo di incidenza della gonartrosi riguarda pazienti tra i 70 ed i 79 anni.

Sono tre i principali compartimenti del ginocchio che possono essere colpiti dalla gonartrosi: il femoro-tibiale mediale (zona interna), laterale (esterna) e femoro-rotuleo (tra femore e rotula). Quest’ultimo incide per l’88% dei casi.

L’artrosi ginocchio si sviluppa a causa di fattori meccanici locali o da fattori sistemici, da problematiche degenerative dovute all’età ma anche dall’obesità, da lesioni articolari provocate da attività sportive oppure da alterazioni dell’asse della gamba (ginocchio valgo, varo o flesso).

Dieta per combattere l’artrosi.

E’ possibile combattere il problema dell’artrosi attraverso un certo tipo di regime alimentare, comunemente dieta?

Sicuramente una dieta equilibrata e prevalentemente vegetale può aiutare a limitare i danni. La dieta può agire in modo ottimale sul rapporto plasmatico degli elettroliti tra i quali la componente di maggior rilievo è costituita senz’altro dall’equilibrio di calcio e fosforo. Questi due oligoelementi influiscono sulla salubrità scheletrica generale ed il loro metabolismo è coinvolto sia nella sintesi che nel rimodellamento osseo.

Artrosi ginocchio rimedi farmacologici e non farmacologici.