pomata per articolazioni ginocchio gonfio con

salve ho 33 anni, io ho fatto l’impianto con le cellule staminali per una gonartrosi al ginocchio al Campus Biomedico a Roma da circa 50 giorni. mi ha operata il Dott.Rocco Papalia. Posso solo dirvi che al momento sta andando tutto bene il post-operatorio è un pò seccante ma spero di riprendermi e tornare subito a giocare a pallavolo.

Buona sera, io soffro di una coxartrosi bilaterale, grave a sx. Circa tre anni fa, soffrivo molto e la funzionalità era ridottissima. Ho consultato un ortopedico che mi ha subito proposto la protesi. Non ho accettato ed ho consultato un altro medico. Prof. Raggi di Milano (metodo Pancafit). La prima visita con la prima manipolazione mi ha consentito di “eliminare” il dolore acuto di cui soffrivo. Successivamente ho seguito un ciclo di manipolazioni presso un posturologo, suggeritomi dal dott. Raggi. Ciò mi ha ridato una mobilità quasi totale dell’anca, con dolore (quando compare) sopportabile senza utilizzo di antidolorifici. Ho fatto anche qualche iniezione di acido ialuronico, che certamente aiuta, ma l’acido si riassorbe facilmente. Potrei continuare in questo modo ancora per molto, ma ora vorrei sapere se l’intervento con le cellule staminali mi può dare qualche vantaggio in più. Grazie per la risposta. V.P.

Mi è stata riscontrata una coxartrosi all’anca dx; dalle radiografie si evince la quasi sparizione della cartilagine. Pratico sci da oltre 46 anni, ho 53 anni, gioco a golf e vado in bicicletta. Posso avere un miglioramento con le staminali? Come e con chi entrare in contatto per questa operazione? Grazie.

Ho una displasia bilaterale, la coxartrosi è paralizzante a sinistra, da anni tengo duro in attesa che si evolvano gli studi con cellule staminali, spero sia giunta l’ora! Anche chi ha una patologia congenita come me può essere curato? Grazie Vivo a bergamo, ci sono medici in zona che se ne occupano? grazie per la risposta.

SALVE, LA SCRIVO PERCHè DOPO UN INCIDENTE BRUTTISSIMO HO SUBITO UNO SCOPPIO MIDOLLARE DALL’ 11ESIMA VERTEBRA IN POI E DA 10 ANNI NON HO PIU NESSUNA FUNZIONE DAL BACINO IN GIU, COSTRETTA A VIVERE SU UNA SEDIA A ROTELLE, HO 49 ANNI E VOLEVO SAPERE SE PUO ESSERCI QULCHE POSSIBILITA’ PER RITORNARE A CAMMINARE, SPERO CHE LEI MI RISPONDA E MI LASCIA UN SUO RECAPITO PER AVERE UNA PICCOLA SPERANZA … GRAZIE MILLE.

sono disposto nel tentare con cellule staminali, soffro di artrosi alle anche ho 3 vertebre compresse canale lombare stretto, sto cercando di evitare la chirurgia gradirei una sua risposta. La ringrazio sentitamente. Gianfranco Girardi.

sono disposto nel tentare con cellule staminali, soffro di artrosi alle anche ho 3 vertebre compresse canale lombare stretto, sto cercando di evitare la chirurgia gradirei una sua risposta. La ringrazio sentitamente. G.G.

Dettagli Protocol Integratore a Base di Collagene per Artrosi e Patologie Articolari.

PROTOCOL® è un integratore di aminoacidi speciali, a base di idrolizzato di collagene, che ha dimostrato di stimolare la sintesi di collagene da parte delle cellule cartilaginee, riducendo significativamente il dolore dei pazienti con artrosi e migliorando la funzionalità delle articolazioni. PROTOCOL® fornisce all’organismo in grande quantità quegli aminoacidi, come la glicina e la prolina, di particolare importanza per la sintesi del collagene. Protocol® è adatto a: Pazienti che soffrono di patologie articolari, in particolare artrosi. Prevenzione delle patologie articolari negli anziani, ma anche nei giovani predisposti. Persone che, per lavoro o per hobby, sforzano eccessivamente le loro articolazioni, Atleti, Obesi. La cartilagine che ricopre tutte le articolazioni, è un tessuto altamente specializzato e flessibile con un basso coefficiente di frizione che lo rende idealmente adatto alla distribuzione dei carichi e all’assorbimento dei continui insulti legati al movimento.Le articolazioni non possono funzionare correttamente se la cartilagine si sta logorando. La cartilagine articolare è composta principalmente da collagene e proteoglicani che assicurano protezione e forza necessaria alle articolazioni per consentirgli di svolgere il loro lavoro con fluidità ed elasticità. Il metabolismo della cartilagine è costituito da processi anabolici (costruzione) e catabolici (degradazione). Nelle patologie artrosiche, i processi catabolici predominano, riducendo lo spessore della cartilagine (consumo). Il collagene è la più importante macromolecola presente nei tessuti connettivi e nella cartilagine sana (collagene del tipo II). Il ruolo essenziale è dovuto alla particolare struttura tridimensionale delle fibrille che lo compongono, essenziale per fornire la forza elastica al tessuto cartilagineo. E’ composto da vari aminoacidi, in particolare Glicina, Prolina e 4-Idrossiprolina.

Ingredienti:Acqua; collagene idrolizzato (CH-Alpha); fruttosio, acido citrico; estratto di malto; vitamina C; sorbato di potassio; aromi; acesulfame K; sucralosio.

Avvertenze: Non superare la dose giornaliera raccomandata.Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei tre anni di età. Gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta variata. Per donne in gravidanza o in allattamento e bambini si raccomanda di sentire il parere del medico.

Conservazione: Conservare al riparo dal sole e a temperatura non superiore a25 °C.

Caratteristiche nutrizionali per 1 flaconcino (25 ml): Valore energetico 45 kcal. Proteine 8,9 g, Carboidrati 1,7 g, Grassi.

La Dieta Paleolitica.

La dieta paleolitica o del paleolitico Si sente parlare sempre più spesso di dieta paleolitica (o paleodieta) e fioriscono le interpretazioni, che troppo spesso, però, non illustrano quella che dovrebbe essere in realtà la vera dieta Paleolitica, ma un suo acritico riadattamento basato, superficialmente, solo sulla generica ripartizione dei macronutrienti: proteine, lipidi (grassi) e carboidrati. In realtà la dieta Paleolitica autentica ripropone la vera alimentazione seguita dai nostri avi, ed esclude l’impiego di alimenti apparsi da troppo poco tempo sulla scena evolutiva, ossia: latte e derivati, tutti i cosiddetti carboidrati ad alta densità (cereali e derivati, patate, mais, etc), di alimenti non originari delle proprie terre e di cibi trattati e raffinati. Alcune interpretazioni sono per una dieta iperproteica, ma si tratta di ipotesi, anche smentite da studi, non solo antropologici, sui reperti fossili. La verità imprescindibile sembra comunque essere una sola: alimentarsi secondo gola, abitudini e costumi, piuttosto che secondo le vere necessità del corpo umano, significa, prima o poi, dover affrontare seri problemi di salute.

Tra i più noti promulgatori di una alimentazione “paleolitica”, si citano qui Loren Cordain (Paleo Diet), Ray Audette, Aajonus Vonderplanitz (Primal Diet, o “Rawpaleodiet”)

perche vengono i crampi alle gambe e ai piedi della

PESCADOS ricos en Omega-3, tales como: Sardinas, Salmón, Atún, Caballa, etc. Un informe publicado por investigadores del Centro Médico Albany en Nueva York confirmó que los pacientes con artritis reumatoide que consumieron pescados ricos en Omega 3 mejoraron en la sensibilidad articular y la reducción de la fatiga al proporcionar al cuerpo cantidades considerables de vitamina D y A.

SARDINAS y pescados con espinas y enlatados son fuentes de calcio.

LEVADURA DE CERVEZA: Es muy nutritiva y eleva las defensas por su riqueza en Zinc. Por otra parte es muy rica en vitaminas del grupo B, muy necesarias para esta enfermedad.

ARROZ INTEGRAL: Es más rico en vitaminas y minerales que el arroz blanco. Está recomendado debido a su alto contenido en fibra vegetal, pero debido a su suave acción astringente la hace altamente recomendable para recuperar la mucosa intestinal. Es muy baja en sodio, lo que la hace recomendable en casos de artritis. Debido a su escaso contenido en proteínas, así como a su efecto alcalinizante, el arroz está muy recomendado; por supuesto, siempre que se consuma solo o con verduras. Además contiene los siguientes elementos: Vitamina B1 (0,070 mg); B2 (0,048 mg); B6 (0,145 mg); Calcio (9,00 mg); Niacina (2,88 mg); Folatos (9,00 mcg); Magnesio (35,0 mg); Hierro (0,800 mg); Potasio (86,0 mg ) y Zinc ( 1,16 mg)

JALEA REAL: Antiviral y estimulante de las defensas orgánicas.

ACEITE DE OLIVA: Nos ayudará a no acumular colesterol además de facilitarnos la evacuación diaria.

Esempi di tali dispositivi sono i plantari e bastoni per l’artrosi del ginocchio, tutori per la rizoartrosi, etc. La fisioterapia si avvale anziché di farmaci di mezzi fisici (calore, elettricità, etc.) e meccanici (massaggi, esercizio fisico. Nello specifico dell’artrosi deformante lo specialista che è il fisioterapista (professionista della sanità con laurea specifica) elabora in accordo col paziente un programma di esercizi studiato sulle caratteristiche fisiche di questi teso a rinforzare e ridare tono alla muscolatura che insiste sulla articolazione compromessa. Condizione che conduce ad una riduzione del dolore ed ad un aumento della flessibilità articolare. La stimolazione elettrica e la terapia fisica del calore ottenuta in vari modi non sempre raggiunge lo scopo di fornire reali benefici ed anzi alcuni studi, che comunque dovranno essere sottoposti a verifica, attribuiscono ad esse un efficacia che è pari a quella del placebo. Terapia comportamentale. Fornisce al paziente suggerimenti di comportamento nell’interazione con l’ambiente, che per la sua patologia, può divenire nemico e fonte di problemi. Un esempio può essere fornito dal suggerimento, ad un paziente con artrosi deformante delle dita della mano, di utilizzare uno spazzolino col manico più spesso del normale. Si evita in tal maniera l’inutile dolore causato dallo svolgimento di una banale azione quotidiana o l’uso di un bastone che bilancia il peso corporeo nella camminata ad un malato di artrosi deformante delle ginocchia.

Terapia chirurgica.

Nei casi più gravi si ricorre all'intervento chirurgico.

Gli interventi chirurgici atti a trattare l’artrosi deformante sono essenzialmente due e precisamente:

Osteotomia o riallineamento osseo. Il chirurgo interviene sui capi ossei che concorrono nell’articolazione e con una serie di tagli ne corregge l’allineamento. Il riallineamento solitamente induce una riduzione del dolore. Artroplastica. L’articolazione viene rimpiazzata da una protesi in metallo biocompatibile e plastica. L’artroplastica in diversi casi potrebbe essere una soluzione definitiva e ridare al paziente la perduta funzionalità articolare ma le protesi vanno incontro a deterioramento.

Medicina alternativa.

come curare l artrosi all ancap ball

Dieta e camminata: quanto camminare per dimagrire?

Non è un segreto per nessuno che camminare faccia bene al corpo e alla mente.

La passeggiata quotidiana è un vero toccasana per l’organismo e un’ottima alleata di qualsiasi dieta.

Ma quanto bisogna camminare al giorno per ricevere benefici da questa sana attività fisica?

Dimagrire camminando.

artrosi degenerativa del ginocchio

La dieta di esclusione per alleviare i sintomi dell’artrosi.

Secondo diversi studi la dieta vegetariana, la dieta mediterranea e quella chiamata “dieta di esclusione”, che consiste nell’eliminare dei cibi e poi reintrodurli gradualmente sino a scoprire quelli che portano ad un peggioramento dei sintomi, sono ottime per alleviare o evitare i sintomi di artrite e artrosi. La strategia della dieta di esclusione è molto valida per la gestione di alcune patologie come le intolleranze alimentari. Si può tranquillamente applicare anche in una condizione come l’artrite perché i benefici (dolore e mobilità dell’articolazione) sono facilmente valutabili del paziente stesso. Andrebbero comunque evitati gli alimenti ricchi di radicali liberi (come per esempio le fritture) e favoriti quelli ricchi in omega 3.

La vitamina D e dolori reumatici.

Alcuni studi hanno messo in relazione la mancanza di vitamina D e alcune malattie autoimmuni tra le quali l’artrite reumatoide. Una recente metanalisi ha osservato che un ridotto introito di vitamina D si associa a una maggior prevalenza di artrite reumatoide e a una maggiore severità della patologia.

La dieta ideale per i dolori reumatici.

La dieta migliore deve puntare a ridurre il sovrappeso e obesità perché l’aumento del carico peggiora senza dubbio il dolore e l’infiammazione delle articolazioni. Ispirarsi alla dieta mediterranea è sempre il migliore approccio soprattutto se abbondiamo in pesce, olio d’oliva, e noci. Non ci sono studi che ci autorizzino a demonizzare determinati alimenti in caso di artrosi e artrite.

Anche lo sport può aiutarti a prevenire e curare le malattie reumatiche come artrosi e artrite: prova con il pilates, lo yoga, il tai-chi, il nuoto, o l’aquagym!

Dieta artrosi: come migliorare il quadro clinico.

Dieta artrosi: quali sono gli alimenti utili.

pillole per la cartilagine squalo bianco

Trattamenti chirurgici, sono davvero utili?

Per i casi più gravi di artrosi alle mani, purtroppo, l'unico rimedio pare essere il trattamento chirurgico. Oggi sono interventi poco invasivi da effettuare anche in day hospital e che hanno un periodo di convalescenza variabile in base alla zona operata. Purtroppo nessuno di questi interventi riesce a ripristinare al 100% la funzionalità della zona colpita che comunque continuerà a presentare un lieve disagio ma, se tutto è andato bene, senza sintomi dolorosi e con un discreto recupero del movimento. La tipologia di intervento differisce a seconda della zona da trattare, nel caso della terza falange, si procederà a fonderla con la seconda, riducendo drasticamente il problema.

L'intervento in sé non è rischioso e dura poco tempo. Il periodo di recupero è di circa un mese, dopo il quale si potrà procedere con la fisioterapia. Pur recuperando una discreta funzionalità del dito, un recupero totale non ci sarà. Per l'utilizzo di protesi invece si deve manifestare un grado di gravità elevato e in zone ove sia possibile intervenire con tale metodo. In questo caso il recupero è ottimale. La cosa migliore da fare, se in famiglia abbiamo casi di artrosi alle mani, è quella di correre ai ripari il prima possibile, gestendo la nostra alimentazione e il nostro stile di vita in modo da prepararci a combattere al meglio questo tipo di disagio.

Bassa in grassi saturi. Ricca in grassi polinsaturi: Omega 3 e omega 6. Ricca in carboidrati complessi (fibra). Normoproteica. Ricca in potassio.

Alimenti non raccomandati. Alimenti raccomandati.

L’artrosi dell’anca è un problema comune fra uomini e donne, e a differenza di quello che si potrebbe credere, non ricorre solamente in età avanzata ma colpisce anche persone di 40-50 anni.

L’artrosi dell’anca è una condizione che conduce alla degenerazione della cartilagine dell’articolazione coxo-femorale, vale a dire della zona dove il femore s’articola con l’acetabolo, che ne raccoglie la testa.

In genere questa patologia comporta dolore, difficoltà a muoversi, peggiora con il tempo e può assumere conseguenze invalidanti.

L’usura della cartilagine articolare causa una diminuzione della capacità di muoversi: infatti, quando la cartilagine che si trova dove poggia la testa del femore comincia ad assottigliarsi sempre di più, l’osso rimane scoperto, si deforma, va a formare osteiti e infine può anche modificare la postura.

Esistono due tipologie di artrosi dell’anca: l’artrosi primaria, quella che si verifica in genere nella terza età; quella secondaria, si manifesta per causa di patologie come la displasia dell’anca, o in seguito a traumi.

Questa patologia è causata da una vasta serie di cause. Innanzitutto, fattori di rischio per lo sviluppo dell’artrosi dell’anca sono l’obesità, l’età anziana, il fattore ereditario, l’attività lavorativa laddove sottopone a grandi sollecitazioni le articolazioni, traumi e fratture, lussazioni, displasia dell’anca, diabete, malformazioni genetiche, gotta.

come prevenire artrosil sistema

La cute è il rivestimento più esterno del nostro corpo e oltre a proteggerci dagli agenti esterni, ha molteplici altre funzioni. E' un isolatore e regolatore termico, ha funzioni sensoriali, contribuisce all'interscambio tra ossigeno e anidrite carbonica e ha un'importante funzione secretiva.

Relativamente a quest'ultima funzione possiamo affermare che attraverso la pelle il corpo elimina cataboliti, scorie e tossine accumulate all'interno dell'organismo.

Nel processo di smaltimento sono implicati diversi organi, non solo la pelle. Questi organi sono detti emuntori e sono: fegato, intestino, polmoni, reni ed in fine la pelle. Oltre alla sudorazione, la cute può scaricare all'esterno le tossine anche in altri modi e secondo il Dott. Mozzi, tutte le patologie che colpiscono la pelle sono un mezzo attraverso cui il corpo elimina esternamente queste tossine, salvaguardando la salute degli organi interni.

I disturbi della pelle possono manifestarsi già in giovane età e infatti non è raro vedere bambini, anche molto piccoli, con problemi quali crosta lattea, dermatiti, eczemi, ecc.. Sono tutti segnali di intossicazione dovuti a un'alimentazione sbagliata, o del bambino, o della madre nel caso in cui sia in fase di allattamento. Invece di agire sul sintomo con delle creme, basterebbe eliminare la causa per riportare la cute alla normalità.

In generale tutti i disturbi dell'uomo sono correlati all'alimentazione, ma i disturbi che colpiscono la pelle, oltre ad essere meno gravi (perché appunto non intaccano gli organi interni), sono anche più semplici da monitorare. Imparando ad osservare la tua pelle, cercando di capire come si manifesta il sintomo e quando si manifesta e correlandolo con il pasto fatto in precedenza, potresti già arrivare da solo a capire esattamente cosa l'abbia scatenato.

Alimentazione e malattie.

Quando i sintomi vengono costantemente ignorati, nel tempo, perseverando con un'alimentazione del tutto sbagliata, possono manifestarsi disturbi anche seri.

Ognuno di noi presenta caratteristiche diverse, quindi non è possibile dire con esattezza che alimentandosi in una certa maniera si svilupperà sicuramente una determinata patologia. Possiamo però dire che tutte le patologie di una certa entità e in special modo tutte le malattie di tipo autoimmune, sono originarie da una intossicazione cronica dell'organismo.