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Per Anthony ed Ennio: credo proprio di si. D’altronde l’artrosi non l’hanno certamente i ragazzini. Saluti.

Buona sera,io sono afetta da artrosi erosiva alle mani e polso il medico dice che è abbastanza grave ora questa artrosi e passata alle ginocchia ho problemi di menisco e cartlaggini ho 64 anni e non vivo più dal male non riesco a fare niente Chiedo c’è qualche cura? Spero di avere una risposta la mia vita è invivibile Grazie Carla.

Aspetto una risposta poi faccio un commento.

Salve sig.ra Carla, io le consiglio di rivolgersi al suo medico curante che la indirizzerà verso uno specialista. Le ricordo, come più volte ho fatto nelle risposte, che questo è un sito di informazione, non può e non vuole sostituirsi ai professionisti. Non cerchi soluzioni facili in rete. Posso solo augurarle di risolvere presto e al meglio i suoi problemi. Saluti.

salve mi chiamo MARCO, io ho un conflitto femoro-acetabolare e artrosi bilaterale dell anca, potrebbe eseere una speranza per me considerando ke ho 38 anni e ke pultroppo se va male mi aspetta l intervanto con 2 protesi?

Ciao a tutti, sono Pino da Napoli e sono affetto da Coxartrosi bilaterale con accentuazione a sinistra. Siccome non vorrei arrivare all’artoprotesi a cui mia madre già è stata sottoposta, potrei sapere i tempi delle staminali per questa mia malattia? E’ vero che in altri paesi (mi sembra in una clinica Thailandese) già effettuano terapie con le staminali ed hanno già i risultati sperati? Grazie per la risposta precisa.

salve mi candido ufficialmente per la sperimentazione come posso fare aiuto tra poco non potro più muovere l’anca e non voglio una protesi il mio osso non si tocca grazie in anticipo.

Ho una coxartrosi all’anca destra, che per il momento non mi da grandi problemi, ma il chirurgo insiste nel volermi sottoporre all’intervento di artoprotesi,io vorrei provare con infiltrazioni di acido ialunorico,qualcuno si è sottoposto a questa terapia? e quali sono stati i risultati? Ho inteso alla televisione delle cellule staminali ma non ho capito se ha Roma hanno già fatto questi interventi su pazienti e se è si dove?Grazie.

salve ho una artrosi all’anca dx e vorrei sapere se c’è la possibilità di entrare a far parte della vostra sperimentazione con le staminali ((non vorrei smettere di correre e non vorrei sottopormi ad un intervento di protesi)…. Grazie.

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Artrosis Cervical.

Artrosis Cervical.

La artrosis cervical, también conocida con el término médico de Espondilosis, es una enfermedad que resulta del desgaste general que se produce en las articulaciones y los huesos de la columna vertebral en las personas mayores, especialmente alrededor del cuello, lo que provoca un dolor crónico en quienes sufren de este problema.

La artrosis cervical se produce normalmente con el avance de la edad, aunque generalmente no tiene síntomas. Tiene lugar en el 15% de las personas de alrededor de veinte años y en el 85% de todos los pacientes mayores de 60 años. Se estima que casi todos los hombres y las mujeres mostrarán signos de tener espondilosis cervical en las radiografías en el momento en que alcancen la edad de 70 años. Sólo algunas personas experimentan sintomas relacionados con la artrosis cervical. Otras tienen muy marcada la espondilosis cervical en una radiografía y no poseen ningún síntoma.

Non ho letto proprio tutto,ma mi sembra di aver capito un pò di cose,grazie. Per quanto mi riguarda,e per quello che sono la mia esperienza e le mie conoscenze,penso che l'approccio alimentare migliore sia quello di ingerire ad ogni pasto x 5 pasti al giorno il giusto apporto di carboidrati semplici,proteine e grassi buoni,scegliendo i cibi consentiti dal proprio gruppo sanguigno. Tutto purtroppo,o per fortuna,dipende dal sistema metabolico. Mantenere in equilibrio i livelli di glicemia,ed evitare quindi la risposta insulinica,credo sia il segreto del mantenimento in salute del sistema 'uomo'. Se è vero che lo zucchero non esisteva,dobbiamo dire che non esistevano nemmeno i cereali e la maggior parte della frutta. dipende dal periodo storico di riferimento. ma trovo sarebbe giusto partire dall'inizio,e non da dove risulta essere più comodo! Nel paleolitico l'uomo cacciava e pescava,e se era bravo e fortunato qualcosa portavaa casa,mentre la donna e i bambini raccoglievano ciò che trovavano per terra (erba,vegetali,funghi)e sulle piante (bacche e frutta secca),e quasi tutti gli alimenti,non essendo coltivazioni o allevamenti,contenevano omega3 e dha in natura.l'attività fisica era tipo il basket,a riprese,astuzia e velocità,tempo minimo e massimo sforzo.Oltre a vari libri di scienze dall'alimentazione,che oggi ritengo assolutamente incompleti,ho trovato utile leggere il libro di Wolf,del dott.Mozzi e vari articoli con specifiche medico scientifiche trovati sul sito di Mercola,peraltro osteopata,e sul sito www.anteai.com. spesso ciò che ci sembra assolutamente il meglio corrisponde ad un incrocio..il bello dell'imparare,dell'essere umili e dell'essere sempre pronti all'ascolto. Grazie e spero di aver dato ulteriori spunti.

Scritto da: GIANNELLA SABATINO Data: 19 Novembre 2014 alle 13:09.

Sabatino Giannella ne faro` un tesoro di queste informazion molto utile.io le uso dal 2013 mi trovo molto bene il mio peso era di76kg adesso e di 70,69,io uso molt0 erbe nutriende,dove molte vengo no cucinate e del'altre si possono usare al'insalate. camminare 3ore al giornoe quache piccolo durande il giorno.cor saluti ai lettori sabatino gian.

Scritto da: Federica Data: 25 Novembre 2014 alle 16:18.

Urgenteeeeee. Seguendo la dieta del Dott. Franco Berrino, quanti grammi di carne bianca sono ammessi al giorno? Quanti grammi di pesce? E quanti grammi di legumi?

Scritto da: tiziana Data: 22 Gennaio 2015 alle 14:28.

Vorrei sapere il testo del libro del dott berrino su come mangiare in modo corretto grazie.

Scritto da: Admin Data: 22 Gennaio 2015 alle 14:33.

miglior cerotto per mal di schiena rimedi cistite

L'azione antitossica del fegato si manifesta col potere che esso ha di fissare e di trasformare molti veleni inorganici e organici, soprattutto quando essi, provenienti dall'intestino, giungono al fegato col sangue della vena porta. Questo reca al fegato anche alcuni composti aromatici derivanti dalla scissione putrefattiva delle albumine nel lume intestinale (fenoli), sostanze che s'accoppiano nel fegato con l'acido glicuronico o con l'acido solforico, formando composti coniugati che poi vengono eliminati dal rene. Così è dell'indacano urinario derivante dall'indolo formatosi nell'intestino quando v'abbondano i processi putrefattivi.

Il fegato ha stretti rapporti con la coagulazione del sangue, sia perché fabbrica il fibrinogeno, ossia la proteina che si trasforma in fibrina o coagulo; sia perché prepara una sostanza anticoagulante che venne isolata e a cui fu dato da Howell il nome di eparina.

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Lenticchie: buona fonte di glutammina.

Nori: alghe che aiutano il corpo a digerire meglio i cibi fritti.

La quinoa: ricca di vitamine del gruppo B, aiuta la digestione. È il grano più ricco di proteine.

Rimedi Naturali per Artrosi del Cane.

Per l’artrosi del cane ci sono dei rimedi naturali, che consentono all’animale di poter vivere tranquillamente e senza tutti i problemi legati a questa malattia. Un cane che soffre di artrosi, ogni giorno lamenta le articolazioni gonfie, con forti dolori alle zampe. L’artrite del cane, è una malattia del tessuto connettivo, che cresce progressivamente peggiorando sempre di più con il tempo. Non esiste una vera e propria cura, e la maggior parte dei trattamenti presenti sul mercato causano effetti collaterali come per esempio l’insufficienza epatica, disturbi digestivi, e arrivare fino ad una possibile cecità; senza trascurare la possibilità di infarto e di ictus.

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COLAZIONE.

- Latte parzialmente scremato con orzo (140 gr.) [in alternativa: un vasetto di yogurt alla frutta (125 gr.) e 50 ml di caffè o 50 ml di orzo] - Un cucchiaino di zucchero (5 gr.) - Due fette biscottate integrali (30 gr.) [in alternativa: biscotti secchi, pane, crackers, gallette o cracotte (30 gr.)]

PRANZO.

- Un piatto medio di spaghetti e olive (70 gr.) [in alternativa: gnocchi (100 gr.), riso (70 gr.), ravioli (80 gr.)] - Un piatto medio di peperoni grigliati (150 gr.) [in alternativa: verdure crude con olio (90 gr.), verdure cotte con olio (150 gr.), legumi secchi con olio (30 gr.), verdure miste in padella (140 gr.)] - Un cucchiaino di olio extra vergine di oliva (5 gr.) [in alternativa: olio di soia, di mais o vinacciolo (5 gr.)] - Una coppetta media di fragole (160 gr.) [in alternativa: frutta fresca di stagione (140 gr.)] - Acqua minerale - Un bicchiere di vino.

- Una fettina di paillard (120 gr.) [in alternativa: vitello, manzo, pollo o tacchino ai ferri (120 gr.); trota, dentice, sogliola, merluzzo, platessa, nasello o pesce spada (160 gr.); uova (100 gr.); bresaola, prosciutto crudo o cotto magri (80 gr.); coniglio o selvaggina (120 gr.); mozzarella, crescenza, fior di latte, quartirolo o ricotta (40 gr.); formaggi light (70 gr.) ] - Una porzione media di carote grattugiate (130 gr.) [in alternativa: verdure crude (130 gr.) o cotte (160 gr.)] - Un cucchiaio di olio extra vergine d'oliva (5 gr.) [in alternativa: olio di semi, di mais o vinacciolo (5 gr.)] - Pane di frumento ad esempio, una rosetta (60 gr.) [in alternativa: tre fette di pane (50 gr.) oppure un pacchetto di crackers (40 gr.) o tre pacchetti di grissini (40 gr.)] - Mele (160 gr.) [in alternativa: frutta fresca di stagione (160 gr.)] - Acqua minerale - Un bicchiere di vino.

Nelle ricette non vengono conteggiate le bevande, spesso responsabili dei fallimenti delle diete alimentari. Chi è abituato al pasto a bere vino, birra, Coca Cola, succhi di frutta, latte può assumere dalle 300 alle 1000 kcal al giorno senza saperlo. L’acqua è l'unica bevanda consigliata. Sono ammessi: caffè e tè senza zucchero o con dolcificante (da abolire anche le caramelle), Coca Diet o bevande simili (con dolcificanti) dove l'apporto calorico è praticamente nullo. Il latte è ammesso solo come componente della ricetta.

Per la frutta è molto utile avere le calorie al lordo. Per esempio la banana al lordo apporta 43 kcal per 100 g (66 al netto); basta pesare la banana con la buccia e si ottengono le calorie della banana sbucciata e pronta per essere mangiata moltiplicando il peso lordo (in etti) per 43.

Si deve seguire la dieta solo per il periodo necessario al calo di peso desiderato, inoltre bisogna associarla ad una certa attività fisica.

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Spesso i pazienti affetti da fibromialgia si sottopongono a molti test e vengono visitati da molti specialisti mentre sono alla ricerca di una risposta sulla causa della loro malattia. Questo porta a paura e frustrazione, che può aumentare la percezione del dolore. Ai pazienti fibromialgici viene spesso detto che, poiché obiettivamente non hanno nulla e gli esami di laboratorio risultano nella norma, non hanno una reale malattia. I familiari, gli amici e spesso il medico di famiglia possono dubitare dell’esistenza di tali disturbi, aumentando l’isolamento, i sensi di colpa e la rabbia nei pazienti fibromialgici. Il paziente con FM, la sua famiglia e i medici devono sapere che la FM è una causa reale di dolore cronico e di stanchezza e deve essere affrontata come qualunque altra patologia cronica. Fortunatamente, la fibromialgia non è una malattia mortale e non causa deformità. Sebbene i sintomi possano variare di intensità, la condizione clinica generale raramente peggiora col trascorrere del tempo. Spesso il solo fatto di sapere che la fibromialgia non è una malattia progressiva e invalidante permette ai pazienti di non continuare a sottoporsi ad esami costosi e inutili e a sviluppare una attitudine positiva nei confronti della malattia. L’informazione e la conoscenza della malattia giocano un ruolo importante nella strategia terapeutica. Più il paziente è informato sulla fibromialgia e più cerca di adattarsi alla malattia stessa, migliore è la prognosi della fibromialgia. I gruppi di supporto, le pubblicazioni, i siti internet sono una fonte di informazione per molti pazienti; spesso il sapere che non si è soli può costituire una fonte di supporto. Alcuni pazienti con fibromialgia possono avere sintomi così severi da renderli incapaci di svolgere una normale attività lavorativa e una vita di relazione. Questi pazienti richiedono una maggiore attenzione ed un approccio multidisciplinare che coinvolga il terapista della riabilitazione e occupazionale, il reumatologo o lo psicologo. Molti pazienti con la fibromialgia migliorano e sono in grado di convivere con la propria malattia in maniera soddisfacente. Tuttavia, una migliore comprensione delle cause della fibromialgia e dei fattori che la possono aggravare o rendere cronica è necessaria così come è auspicabile una migliore terapia farmacologica, oltre alla possibilità di misure preventive.

Approccio Terapeutico Multimodale del Paziente Fibromialgico.

Educazione del paziente Descrizione delle caratteristiche della malattia Descrizione del programma terapeutico Modificazioni delle abitudini di vita che potrebbero determinare e/o perpetuare la sintomatologia fibromialgica Programmazione di un’attività fisica moderata ma continuativa Supporto psicologico e/o psichiatrico, se necessario Terapia farmacologica e/o riabilitativa di sviluppo.

CONSIGLI UTILI PER IL PAZIENTE FIBROMIALGICO.

La “consapevolezza” che questa malattia esiste e la conoscenza dei meccanismi che la inducono può aiutare il paziente ad affrontare lo stato doloroso e gli eventuali cambiamenti dello stile di vita richiesti Il supporto psicologico è molto importante; può servire a superare la depressione che, molto spesso, subentra nelle fasi più acute e a migliorare i rapporti sociali I familiari o le persone vicine al malato non debbono sottovalutare lo stato di prostrazione sia fisico che psichico del paziente o pensare che coloro che ne soffrono, poiché non è una malattia riscontrabile tramite esami di laboratorio, siano solo degli “ipocondriaci”. La fibromialgia esiste, anche se poco conosciuta; quindi un atteggiamento comprensivo nei loro confronti può essere un’importante forma di aiuto Infine, per i pazienti, documentarsi e partecipare insieme ai propri familiari agli eventi o meglio ancora unirsi per formare un’unica voce affinché anche in Italia la fibromialgia possa essere riconosciuta quale malattia sociale (anche se non si muore né tanto meno si rimane su di una sedia a rotelle) può far sì che quanti ne soffrono ritrovino quella fiducia che si perde nella peregrinazione da uno specialista e da un esame ad un altro.

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Dieta artrosi.

--> indolo e scatolo.

Dieta artrosi.

GUIDA alla SALUTE con la Natura.

la malattia interessa in genere le articolazioni o le strutture anatomiche ad esse collegate: ossa, muscoli, tendini e guaine tendinee (tenosinoviali), legamen­ti, inserzioni tendinee o legamentose (entesi), borse e fasce; il sintomo più evidente della malattia è rappresen­tato dal dolore a carico di queste strutture; quasi sempre sono identificabili fenomeni connessi con un processo di natura infiammatoria più o meno rilevante; all'origine della malattia è frequentemente ricono­scibile una perturbazione della reattività, che può essere in rapporto con le risposte immunitarie o con reazioni tissutali o più semplicemen­te con una ipersensibilità al dolore del soggetto "reumatico".

Le malattie che interessano direttamente o indiret­tamente le articolazioni sono numerose; si dice comunemente che esistono più di cento malattie reumatiche diverse, naturalmente molto differenti per frequenza e gravità. Mol­te malattie reumatiche hanno rilevante importanza medico-sociale per la loro vasta diffusione e per il loro potenziale di disabilità, basti citare la cardiopatia reumatica, l'artrite reumatoide, le gravi artrosi e l'osteoporosi.

Nell'ambito delle malattie reumatiche si possono riconoscere diversi gruppi di affezioni, che passeremo rapidamente in rassegna per dare una idea della varietà e della complessità di questa materia.

Alcune malattie reumatiche dimostrano uno stretto rapporto con i processi infettivi. Nelle artriti infettive le lesioni sono causate direttamente dal germe che ha invaso l'articolazione, nelle malattie post-infettive (come nella febbre reumatica o reumatismo articolare acuto) il microrganismo è responsabile dell'insorgenza della malattia, ma le lesioni dipendono dall'anomala risposta immunitaria dell'ospite.

I reumatismi cronici primari costitiscono il nucleo centrale della Reumatologia in quanto queste malattie e per frequenza e per potenziale invalidante rappresentano la patologia che maggiormente impegna lo specialista reumatologo dal punto di vista clinico. I reumatismi infiammatori cronici inoltre costituiscono anche dal punto di vista scientifico una sfida tutt’ora aperta, in quanto non ne sono note le cause: appunto per questo motivo continuano ad essere chiamati primari. In conseguenza di questa ignoranza non è possibile in alcun modo effettuarne la prevenzione, cosa che è possibile con le malattie post-infettive, come è accaduto per la febbre reumatica, la cui più grave complicanza, vale a dire la cardiopatia reumatica, è oggigiorno pressocché scomparsa da noi.. I reumatismi cronici primari sono dunque delle malattie infiammatorie che colpiscono le articolazioni e le strutture periarticolari con andamento spontaneamente cronico e progressivo, spesso deformante e anchilosante.

Nell’ambito dei reumatismi cronici primari sono distinguibili due raggruppamenti: il “raggruppamento reumatoide” e il “raggruppamento spondiloartritico”. Le forme reumatoidi colpiscono elettivamente le articolazioni degli arti, le forme spondiloartritiche interessano in genere la colonna vertebrale. Sebbene si tratti di malattie reumatiche con predominante interessamento articolare e periarticolare, non mancano in esse frequenti manifestazioni sia di carattere generale (febbre, anemia, calo ponderale, affaticabilità) sia a carico di altri organi o apparati (cute, mucose, occhio, organi interni).

Con il termine di "connettiviti sistemiche" si intende un gruppo di malattie, già chiamate "malattie diffuse del collageno" o "collagenosi". Il concetto di malattie diffuse del collageno prende le mosse da osservazioni effettuate negli anni '30, quando si era riusciti a provocare una artrite sperimentale iniettando siero di cavallo nei conigli, dimostrando nelle lesioni la presenza di una peculiare sostanza chiamata "fibrinoide", che si poteva riscontrare facilmente nei tessuti di pazienti affetti da particolari malattie. Negli anni '50 si riuscì a dimostrare che la sostanza fibrinoide presente nelle lesioni delle malattie sistemiche del tessuto connettivo conteneva una o più plasmaproteine con le proprietà degli anticorpi. Le cinque malattie classicamente considerate “malattie diffuse del collageno” sono l'artrite reumatoide, il lupus eritematoso sistemico, la polimiosite/dermatomiosite, la sclerodermia o sclerosi sistemica e la poliarterite nodosa.

Le connettiviti sistemiche sono tipicamente malattie dovute al concatenarsi di diverse cause. Tra i fattori responsabili svolgono un ruolo di volta in volta più o meno importante fattori genetici, fattori ambientali tra i quali molto probabilmente fattori infettivi, fattori endocrini (in particolare gli ormoni sessuali), fattori genericamente definibili "stressanti" sia in senso fisico che psicologico. La malattia insorge per alterazioni del sistema immunitario, che da sistema difensivo nei confronti degli agenti estranei si trasforma in sistema offensivo, attaccando le cellule ed i tessuti dell'organismo stesso mediante auto-anticorpi o particolari cloni di cellule aggressive.

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Me parece un blog muy interesante.

Hola yo ya estoy en la perimenopusia,me seria recomendable esta dieta,o necesitaria cambiar alguna cosa?.Un saludo.

Para nada. Lo más importante es que hagas ejercicio¡

hola Paloma, me gustaria saber si pasas consulta en Almería o en Granada. Y si es asi dónde y cuando. Un saludo.

a mi me sobra unos 4k pero es que para cenar que lo hago sobre las 21h me gusta los bocadillos es pequeño o de pan de molde.

Intenta añadir al bocadillo o de acompañamiento, un poco de verdura.