dolore al ginocchio rimedi contro caduta

Management of chronic osteoarthritic pain – R. Mc Laughlin – Veterinary Clinics of America: small animal practice, Vol. 30, n° 4, 07/2000.

Mani gonfie al mattino: cosa nascondono?

Non sempre siamo in grado di interpretare correttamente i segnali che provengono dal nostro corpo e, proprio per questo, o tendiamo a non dare il giusto peso alle cose oppure tendiamo a sopravalutarle un po’ troppo. In entrambi i casi apriamo comunque le porte a dei comportamenti errati di cui ci possiamo liberare solo e soltanto in un modo: iniziando a capire i segnali che il nostro copro tenta di farci recapitare!

Mani gonfie al mattino: c’è da preoccuparsi?

Uno di questi riguarda il gonfiore alle mani: molte persone lamentano infatti di svegliarsi al mattino con delle mani un po’ troppo gonfie rispetto al normale. Ebbene, cosa sta a significare questo particolare sintomo? In alcuni casi parliamo di un fenomeno del tutto innocuo ed i cui sintomi possono venire tranquillamente trascurati, ma in altri casi ci ritroviamo ad avere a che fare con dei segnali che potrebbero presupporre l’inizio di una qualche patologia.

Non dobbiamo dimenticare che le mani sono una delle parti del corpo che più comunemente vengono colpite dall’artrosi e dall’artrite: insieme a colonna vertebrale, anca, ginocchio, bacino e dita dei piedi, le mani rappresentano dei punti molto sensibili per quel che riguarda patologie di questo genere. E il gonfiore alle mani potrebbe proprio stare a significare la comparsa di una malattia articolare – l’artrosi o l’artrite, appunto – che faremmo bene a tenere sempre sotto stretto controllo.

Artrosi e artrite, vediamoci chiaro!

Tuttavia prima di gridare al panico sarebbe il caso di dare un’occhiata al significato di queste parole e capire, prima di ogni altra cosa, quali sono le differenze tra queste due malattie che tanto frequentemente quanto erroneamente siamo soliti confondere. Con il termine artrosi indichiamo una malattia degenerativa che coinvolge la cartilagine articolare e che porta del dolore a livello osseo col passare del tempo: si tratta di una patologia davvero molto comune perchè non è che la si contrae nel vero senso del termine dato che, piaccia o meno, prima o poi riguarderà tutti noi non appena raggiungeremo un’età avanzata. E poi c’è l’ artrite, termine dietro cui si nasconde una infiammazione che coinvolge tessuti articolari e ossa provocandone un danneggiamento progressivo nel tempo; la differenza sostanziale tra artorsi e artrite sta proprio nel fatto che quest’ultima non è detto che compaia per forza di cose con lo scorrere degli anni né impone il fatto che finirà col coinvolgerci tutti quanti.

I sintomi dell’artrosi alle mani – Tra i sintomi principali che si è soliti avvertire in caso di artrosi, abbiamo: il dolore che aumenta durante il movimento e che si riduce in fase di riposo (e che dunque non è presente durante la nottata); una specie di rigidità che si manifesta in forma moderata o grave per non più di 30 minuti circa e il gonfiore che si presenta solo in alcuni specifici casi, come appunto alle mani non appena ci si sveglia al mattino. E’ invece assai raro se non del tutto improbabile che una sensazione di calore o la comparsa di rossore possano in qualche modo ricondursi a una diagnosi di artrosi.

I sintomi dell’artrite alle mani – Per quel che riguarda l’artrite, invece, sono quattro i principali sintomi che si è soliti avvertire sulle mani. Il primo è il dolore che compare indipendentemente dal fatto che la mano sia in movimento e che di conseguenza tende a farsi sentire anche di notte. In secondo luogo c’è la rigidità che è tipica del primo mattino e che tende a protrarsi per un’oretta circa: in genere la rigidità migliora se ci si prova a muovere un po’ e tende a riguardare più articolazioni nello stesso momento. Il terzo sintomo tipico dell’artrite è il gonfiore che può appunto comparire anche alle mani e, per finire, il calore e il rossore che a differenza dell’artrosi sono uno dei sintomi più frequenti nei casi di artrite (calore e rossore dipendono tuttavia da quanto è superficiale l’articolazione interessata dalla patologia).

Your system doesn't meet the requirements to run Firefox.

Please follow these instructions to install Firefox.

Please follow these instructions to install Firefox.

Gotta: cause, sintomi, rimedi.

ARTICOLI CORRELATI.

In pratica, quando i livelli di acido urico nel sangue restano alti per lungo tempo (iperuricemia) questa molecola forma piccoli cristalli nelle articolazioni provocando infiammazione e dolore. Se i sintomi non sono trattati durano, in media, due settimane.

Cause.

artrosi delle dita della mano rimedio nicholas

Cosa si può fare per rallentare o prevenire la comparsa?

L’artrosi si cura anche a tavola?

“Sicuramente. Bisogna giocare d’anticipo con una dieta mirata che rallenta la progressione che contribuisce a determinare il dolore, se la malattia si è già manifestata e la previene nei soggetti a rischio”

Come funziona la dieta?

“Il regime va personalizzato su ciascun paziente in base ad alcuni test da eseguire in centri specializzati. In generale, i cibi da abolire o ridurre al minimo (perché contengono sostanze ‘nemiche’) sono tutti gli alimenti di origine animale: la carne di tutti i tipi, il pesce (tranne quello azzurro un paio di volte alla settimana), tuorlo d’uovo e formaggi. No, allo zucchero e a tutto ciò che lo contiene, alle farine raffinate, alle patate, ai pomodori e tutte le solanacee (che contengono un pesticida naturalmente tossico). Disco verde per farine e cereali integrali”.

Una bella rivoluzione. Ma non va a scapito del gusto?

“Assolutamente no. Ho sperimentato in prima persona tutte le ricette proposte nel libro “La dieta antiartrosi” e le assicuro che i piatti sono veramente appetitosi. Inoltre un regime alimentare corretto tiene alla larga dagli antinfiammatori e permette di tornare a una vita normale. Una paziente mi ha raccontato che, nutrendosi in modo adeguato, ha ripreso a ballare. Cosa le sembra meglio?”

Si perde anche peso?

La risonanza magnetica nucleare (RMN) viene effettuata solo nei casi in cui sia necessario fare una diagnosi differenziale con altre condizioni.

Gli esami del sangue non sono di alcun aiuto nella diagnosi di artrosi, che non è una condizione infiammatoria. Può essere necessario tuttavia sottoporre il paziente a esami del sangue per valutare la funzionalità renale, epatica e l’emocromo, prima di instaurare una terapia a base di farmaci anti-infiammatori.

L’artrosi è una malattia degenerativa cronica caratterizzata da esacerbazioni dolorose acute.

La terapia dovrà pertanto orientarsi da un lato verso il trattamento degli episodi acuti e dall’altro alla loro prevenzione e al rallentamento del processo degenerativo articolare.

La terapia degli attacchi acuti si avvale di riposo, ghiaccio, dell’utilizzo di farmaci antidolorifici e anti-infiammatori ed eventualmente dell’iniezione intra-articolare di corticosteroidi.

In fase cronica invece il primo passo del trattamento consiste nella riduzione di peso, laddove in eccesso. Sarà inoltre importante l’esercizio fisico, che dovrà essere di tipico aerobico a intensità lieve-moderata (come nuotare, acquagym, andare in bicicletta).

Qualora ciò non fosse sufficiente a migliorare la sintomatologia, in particolare il dolore, il medico consiglierà di eseguire una fisioterapia specifica (terapia fisica a base di calore asciutto, massaggi muscolari), di assumere farmaci antidolorifici e anti-infiammatori e di eseguire cicli di iniezioni intra-articolari di acido ialuronico (il beneficio dura da 3 a 6 mesi).

crampi alla gamba destra di notte in inglese differenza

TERAPIA Il trattamento è specifico per ogni singolo paziente ed è correlato alla gravità dell’artrosi ed al numero di articolazioni colpite. L’approccio all’artrosi deve essere multimodale e prevedere una attenta combinazione di diverse terapie farmacologiche e non. L’aspetto più importante è una diagnosi precoce.

Not Found.

The requested URL /Articulos/Artrosis%20III.html was not found on this server.

Additionally, a 404 Not Found error was encountered while trying to use an ErrorDocument to handle the request.

Schede descrittive patologie comuni "Artrosi" Versione mobile.

Artrosi.

Note Fattori generali.

The new Firefox.

artrosi femore immagini

Utilizzate il grip shock absorbing Noene ® per proteggere le vostre mani!

Artrosi dell’ anca e alimentazione.

Artrosi dell’ anca e alimentazione.

Artrosi dell’ anca e alimentazione.

Nell’ artrosi dell’ anca una alimentazione coerente è idonea a contenere l’infiammazione e il dolore, dunque risulta molto importante l’inserimento in una strategia nutrizionale controllata e personalizzata che riguarda una metodica complessa integrata in una terapia che non si deve concludere solo con la nutrizione. Adottare una alimentazione coerente è particolarmente importante in tutte le patologie degenerative e infiammatorie delle articolazioni che provocano dolore e disfunzione. La alimentazione non è solo necessaria per ottimizzare il peso forma, ma sopratutto per contenere la risposta infiammatoria. Una alimentazione coerente può ridurre il carico farmacologico e migliorare i risultati della terapia. Nel artrosi all’ anca è secondaria ad una degenerazione dell’articolazione che coinvolge prima la cartilagine e successivamente le parti ossee. L’usura della cartilagine e progressivamente dell’articolazione compromette la normale deambulazione e comporta artrosi.

Si distinguono due forme di artrosi dell’ anca: una primaria e una conseguenza di altri eventi clinici come la displasia dell’anca, i traumi o alla necrosi asettica della testa del femore. Lo strato di cartilagine che riveste il contatto tra le parti ossee dell ‘anca si assottiglia progressivamente fino a evidenziare disfunzione. L’osso non più protetto dall’elasticità meccanica della cartilagine si deforma e produce osteofiti, escrescenze a forma di becco che limitano il movimento. La retrazione dei muscoli coinvolti nel processo infiammatorio cronico determina una caratteristica postura dell’individuo affetto da artrosi all’ anca. Il sintomo più caratteristico delle patologie nelle anca è il artrosi, causato da infiammazione. La ridotta funzionalità articolare è un sintomo che colpisce successivamente i malati. L’ artrosi dell’ anca può determinare la flessione del bacino in rotazione esterna, una limitazione dolorosa dei movimenti con risentimento funzionale e una zoppia. L’evoluzione biologica della linea umana possiede due caratteristiche che implicano l’ anca: l’aumento di volume cerebrale e l’andatura eretta. La loro combinazione coinvolge il bacino e le anca. Si può affermare che le anca sono state determinanti per la stazione eretta e per la procreazione umana. Le difficoltà evolutive enormi implicate in tale processo sono riversate nella funzione biomeccanica ed emozionale espressa dall’ anca. Il campo emozionale del paziente affetto da artrosi dell’ anca è spesso collera non estrinsecata con una difficoltà particolare nel decidere e determinare. Una sfumatura sessuale o relazionale della collera non estrinsecata è altresi possibile.

I fattori che predispongono all’insorgenza di artrosi dell’ anca sono:

mal di schiena al centro della schienali per letto

Esempi di tali dispositivi sono i plantari e bastoni per l’artrosi del ginocchio, tutori per la rizoartrosi, etc. La fisioterapia si avvale anziché di farmaci di mezzi fisici (calore, elettricità, etc.) e meccanici (massaggi, esercizio fisico. Nello specifico dell’artrosi deformante lo specialista che è il fisioterapista (professionista della sanità con laurea specifica) elabora in accordo col paziente un programma di esercizi studiato sulle caratteristiche fisiche di questi teso a rinforzare e ridare tono alla muscolatura che insiste sulla articolazione compromessa. Condizione che conduce ad una riduzione del dolore ed ad un aumento della flessibilità articolare. La stimolazione elettrica e la terapia fisica del calore ottenuta in vari modi non sempre raggiunge lo scopo di fornire reali benefici ed anzi alcuni studi, che comunque dovranno essere sottoposti a verifica, attribuiscono ad esse un efficacia che è pari a quella del placebo. Terapia comportamentale. Fornisce al paziente suggerimenti di comportamento nell’interazione con l’ambiente, che per la sua patologia, può divenire nemico e fonte di problemi. Un esempio può essere fornito dal suggerimento, ad un paziente con artrosi deformante delle dita della mano, di utilizzare uno spazzolino col manico più spesso del normale. Si evita in tal maniera l’inutile dolore causato dallo svolgimento di una banale azione quotidiana o l’uso di un bastone che bilancia il peso corporeo nella camminata ad un malato di artrosi deformante delle ginocchia.

Terapia chirurgica.

Nei casi più gravi si ricorre all'intervento chirurgico.

Gli interventi chirurgici atti a trattare l’artrosi deformante sono essenzialmente due e precisamente:

Osteotomia o riallineamento osseo. Il chirurgo interviene sui capi ossei che concorrono nell’articolazione e con una serie di tagli ne corregge l’allineamento. Il riallineamento solitamente induce una riduzione del dolore. Artroplastica. L’articolazione viene rimpiazzata da una protesi in metallo biocompatibile e plastica. L’artroplastica in diversi casi potrebbe essere una soluzione definitiva e ridare al paziente la perduta funzionalità articolare ma le protesi vanno incontro a deterioramento.

Medicina alternativa.

Prodotti per bambini.

Sistema Prodotto.

Il prodotto Aboca va oltre il prodotto stesso, oltre la sua fisicità. Offre infatti un vero e proprio sistema a favore del benessere e della salute della persona.

Frutto di grandi investimenti in ricerca e tecnologia, e di un ciclo produttivo verticalizzato ecosostenibile, il prodotto Aboca è sempre unito al consiglio di farmacisti ed erboristi, formati costantemente sul tema della salute naturale.

Aggiungono inoltre valore al prodotto tutta una serie di iniziative, attività e materiale informativo che hanno l’obiettivo di divulgare conoscenze e portare quindi a stili di vita più sani.

Malattie Reumatiche.

LE MALATTIE REUMATICHE O REUMATISMI: COSA SONO, QUALI SONO, COSA FANNO.

Il concetto di malattia reumatica o reumatismo risale all'antico concetto ippocratico di flussione (la parola deriva dal verbo che in greco significa scorrere). Nella concezione del sommo medico di Coo, fondatore della medicina come scienza naturale, i reumatismi sono provocati dai cattivi umori, il cui patologico accumulo nelle articolazioni è causa di infiammazione, come tipicamente si verificherebbe nella gotta (da gutta = goccia), da sempre considerata il classico esempio di malattia reumatica che colpisce ora questa ora quella articolazione.

Le malattie reumatiche interessano infatti le articolazioni, che sono le strutture più vulnerabili dell'apparato locomotore, cioé quel complesso di organi che ci consente di muoverci nello spazio.

Le malattie reumatiche (o reumatismi) costituiscono un vasto campo della patologia umana, la cui conoscenza si è notevolmente affinata in questi ultimi decenni determinando la nascita di una nuova branca specialistica della medicina: la Reumatologia. La larga maggioranza delle malattie reumatiche condivi­de una o più delle seguenti caratteristiche:

mal di schiena cronico rimedi emorroidi cosa

Lo zenzero contiene una quantità apprezzabile di una sostanza con proprietà antinfiammatorie, il gingerolo. Gli esperti dicono che è più potente della bromelina dell’ananas e della papaina della papaya. Il gingerolo è in grado di inibire la produzione di COX2,un enzima presente quando ci sono processi infiammatori nei tessuti, quindi il gingerolo blocca l’infiammazione e, al contrario dei farmaci antinfiammatori, non produce effetti collaterali.

Lo zenzero si trova fresco, sotto forma di radice, oppure liofilizzato.

Si può assumere sotto forma di infuso (3-4 fettine di radice fresca in una tazza di acqua bollente). Si possono fare anche impacchi, immergendo un panno nell’infuso oppure mettendo un panno su una griglia per la cottura al vapore, all’interno del quale avrete distribuito alcune fette di zenzero. Con il vapore lo zenzero sprigiona le sue sostanze benefiche e quando il panno sarà impregnato lo potete appoggiare sulla parte dolente. Quando il panno si raffredda, si può consumare lo zenzero, che darà un aiuto in più alle vostre articolazioni. E’ bene prendere l’abitudine di consumarlo aggiungendolo ai vostri piatti e alle bevande. Il Dr. Andrew Weil, esperto in medicina alternativa e Prof. Al College of Medicine all’Università di Arizona a Tucson suggerisce di consumare qualche fetta di zenzero candito, insieme con cioccolato fondente, che soddisfa la voglia di dolci e allo stesso tempo ci toglie i dolori.

In uno studio realizzato in India su 18 pazienti con artrosi e 28 con poliartrite reumatoide, i volontari hanno ricevuto ogni giorno tra 1,5 e 3,5 cucchiaini di zenzero. Oltre 75% dei pazienti hanno registrato una riduzione visibile del dolore e delle tumefazioni, senza effetti collaterali. Oltre i rimedi naturali, il Dr. Weil ricorda che alcuni cibi come le proteine animali, specialmente la carne rossa e il pollo, i cibi industriali, pieni di zucchero, grassi, sale e conservanti e in generale gli alimenti con un Indice Glicemico alto promuovono l’infiammazione nell’organismo e vanno limitati o eliminati.

Per conoscere altre fantastiche proprietà dello zenzero, leggi anche questo post.

Reumatismi: Artrite o Artrosi?

Artrite e artrosi sono due malattie reumatiche che interessano le superfici cartilaginee delle articolazioni, ma che hanno cause e conseguenze diverse.

► L’artrosi è una malattia articolare degenerativa causata dal progressivo assottigliamento della cartilagine che riveste i capi ossei delle articolazioni. Il deterioramento della cartilagine provoca un crescente attrito tra le ossa dell’articolazione e produce irrigidimento progressivo dell’articolazione, fino all’immobilità completa. Normalmente l’artrosi colpisce le articolazioni maggiormente sollecitate come ginocchia, anche, spalle, mani, piedi e colonna vertebrale, soprattutto a livello lombare e cervicale.