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Integratore alimentare a base di Glucosamina cloridrato e Condroitin solfato, utile in caso di aumentato fabbisogno di tali elementi funzionali.

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Integratore alimentare a base di Glucosamina cloridrato, Condroitin solfato e Bio-Curcumin BCM-95, estratto naturale di Curcuma longa ad alta biodisponibilità titolato al 95% in Curcuminoidi, sostanze ad azione antiossidante. Bio-Curcumin BCM-95 favorisce il mantenimento di un’adeguata funzionalità articolare.

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Si otteneva infatti un miglioramento in termini di minor riduzione della densità minerale ossea dell’anca più che nelle vertebre, e variazioni significative e indipendenti della forza muscolare e della capacità aerobica.

Punti oscuri.

Nonostante queste evidenze rimangono ancora molti punti non chiariti sul meccanismo patofisiologico che provoca l’artrite reumatoide e in studi come questi non vengono presi in considerazione fattori come la qualità, la forza e la resistenza dell’osso e della cartilagine verso stress meccanici e infiammatori. Inoltre anche l’uso di farmaci, l’avanzamento della malattia ma anche l’aderenza al piano biennale proposto, sono fattori che potenzialmente possono condizionare gli esiti di un programma di attività fisica di ogni genere.

Simona Zazzetta de Jong Z et al. Long term high intensity exercise and damage of small joints in rheumatoid arthritis. Ann Rheum Dis. 2004 Nov;63(11):1399-405 de Jong Z et al. Slowing of bone loss in patients with rheumatoid arthritis by long-term high-intensity exercise: results of a randomized, controlled trial. Arthritis Rheum. 2004 Apr;50(4):1066-76.

Diagnosi e cure.

L’IMPORTANZA DI UNA DIAGNOSI PRECOCE.

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Se seguirete tutte le indicazioni dietetiche contenute in questo capitolo, avrete fatto il primo passo per ridurre l’infiammazione e i dolori artritici. A quel punto, aggiungendo qualcuno degli integratori e dei rimedi naturali descritti nei capitoli successivi, potrete godere di benefici ancora maggiori.

Indice dei contenuti:

L’alimentazione e la malattia cronica.

Oggi come oggi, nei Paesi civilizzati, sempre più persone contraggono malattie croniche come artrite, patologie del cuore, diabete, cancro, osteoporosi, allergie, asma e malattie autoimmuni. La scienza della medicina sta facendo grandi sforzi per individuare l’origine di queste malattie.

Il risultato è una ridda di ipotesi: predisposizione genetica, dieta troppo grassa, certi tipi di lipidi all’interno della dieta o di sostanze chimiche nell’ambiente, virus, eccesso di zuccheri, carenza di calcio eccetera.

Se state cercando di prevenire o guarire una malattia cronica, è possibile che più di una volta abbiate provato disorientamento di fronte ai vari e discordanti consigli provenienti dall’una o dall’altra teoria.

In proposito, credo che una delle osservazioni più importanti da fare sia molto semplice:

una dieta di alimenti raffinati e trattati, anziché freschi e integrali, aumenta di molto le probabilità di contrarre una malattia cronica.

Scorretta postura come piede cavo, piatto, alluce valgo.

Traumi.

Patologie conseguenti ad attività sportive/lavorative logoranti.

Diagnosi dell’artropatia al piede.

Lo specialista diagnosticherà l’artrosi del piede sulla base di:

Analisi anamnestica del paziente.

Analisi dei sintomi e segni.

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Come si cura la fibromialgia?

Le opzioni terapeutiche per la fibromialgia comprendono:

farmaci che diminuiscono il dolore e migliorano la qualità del sonno programmi di esercizi di stiramento (stretching) muscolare e/o che migliorino il fitness cardiovascolare tecniche di rilassamento ed altre metodiche per ridurre la tensione muscolare programmi educativi per aiutare il paziente a comprendere la fibromialgia e ad imparare a conviverci (terapia cognitivo-comportamentale)

Il medico di famiglia o lo specialista possono aiutare il paziente organizzando un piano terapeutico individuale ed elaborato sulle necessità del singolo paziente. Alcuni pazienti con fibromialgia hanno sintomi lievi e necessitano di modesto trattamento, una volta compresa la natura della malattia. Altri pazienti presentano sintomi più severi o invalidanti e necessitano di un approccio terapeutico più globale.

FIBROMIALGIA E ALIMENTAZIONE.

Numerosi pazienti affetti da FM hanno riferito un miglioramento dei sintomi nel corso di diete a basso contenuto di grassi che stavano seguendo per perdere peso. Non esiste una dieta specifica per la FM, ma certamente per una patologia che si esprime con dolore e stanchezza muscolare l’alimentazione ha un ruolo decisivo. Delle numerose proposte di regimi dietetici quella che più corrisponde alla esperienza di numerosi pazienti è quella del Dr. Thomas Weiss, il quale ha recentemente pubblicato un testo monografico sull’argomento (non disponibile però in italiano), del quale vengono riportate le indicazioni principali nel Sito dei Fibroamici. I consigli alimentari utili ai pazienti affetti da FM possono quindi essere così riassunti:

ridurre il più possibile lo zucchero, specie se bianco e raffinato, dunque anche i dolci, merendine, marmellate industriali; impiegare di preferenza lo zucchero di canna non raffinato una dieta vegetariana (con l’adeguato apporto di proteine vegetali) o comunque con pochissima carne rossa è più favorevole, data la scarsa capacità di drenaggio delle tossine dai tessuti, propria del fibromialgico. Fonti di proteine animali da preferire: pesce, pollame, coniglio, uova, latticini e formaggi se non si hanno intolleranze al lattosio o colesterolo alto mangiare molta frutta e verdura fresca di stagione, meglio se da agricoltura biologica, per l’azione antiossidante delle vitamine e per l’apporto di sali minerali ottimo l’impiego di cereali integrali (pasta integrale, riso, farro ecc.) ben cotti; in presenza di disturbi gastrointestinali, questi andranno introdotti nella dieta poco a poco, all’inizio con tempi di cottura ancora più lunghi. Meglio condirli con olio d’oliva (per la presenza di vitamine e acidi grassi insaturi) e ci si può sbizzarrire nell’uso di tutte le erbe aromatiche. Da limitare l’impiego delle solanacee (pomodori, melanzane, patate, peperoni) perchè facilmente scatenanti reazioni di intolleranza alimentare con manifestazioni a livello muscolare ridurre l’apporto di sale per evitare i ristagni e gli edemi, frequenti nella FM per la stessa ragione, bere molto: non bevande zuccherine (Coca Cola, aranciata ecc.) né succhi di frutta ma preferibilmente acqua, infusi, tisane. Limitare l’uso di caffé e tè, preferire il tè verde e l’orzo o il malto. Non ha controindicazioni un bicchiere di vino ai pasti, meglio se rosso (ha proprietà antiossidanti); evitare invece i superalcolici. Per supplire alla mancanza del caffé è possibile utilizzare altre sostanze che diano più tono senza eccitare il sistema nervoso: complessi vitaminici, la pappa reale, l’alga spirulina (quest’ultima a condizione che il fegato sia in buone condizioni, e non per lungo tempo). Poco indicato invece il Ginseng: è un tonico efficace, in genere, ma nella FM può aumentare la contrattilità muscolare e il livello di dolore, ed eventualmente le difficoltà a riposare la notte.

FIBROMIALGIA IN GRAVIDANZA.

Poiché la FM colpisce prevalentemente donne in età fertile, è frequente che le pazienti già in terapia per tale patologia consultino lo specialista per l’insorgenza della gravidanza, anche perché non sembra che la malattia influenzi in alcun modo la fertilità. In alternativa, molte pazienti si chiedono se con questa malattia possono affrontare tranquillamente una eventuale gravidanza. Esistono pochi studi pubblicati che indagano i rapporti tra gravidanza e FM e si tratta di lavori su numeri esigui di pazienti. In generale viene sottolineato che nella maggior parte dei casi la gravidanza comporta un peggioramento dei sintomi della FM, soprattutto nell’ultimo trimestre, non vengono però valutate le terapie che eventualmente le pazienti hanno seguito. In realtà, basandosi sulla esperienza riferita direttamente dalle pazienti, difficilmente la gravidanza di per sé comporta un peggioramento dei sintomi della malattia, anzi alcune pazienti riferiscono uno stato di benessere nel corso di tutta la gravidanza. Ciò probabilmente dipende, almeno in parte, da come questo evento viene vissuto a livello emotivo; un’altra possibile spiegazione è che il miglioramento sia correlato all’aumentata produzione di un ormone, la relaxina, che è in grado di migliorare i sintomi muscolari. Il problema maggiore è piuttosto relativo alla necessità di sospendere alcuni dei farmaci che vengono comunemente utilizzati nella terapia della FM e che contribuiscono allo stato di benessere delle pazienti prima della gravidanza. I sintomi più spesso lamentati dopo sospensione dei farmaci sono:

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Mantingui una actitud positiva.

L’artrosi, malgrat tot, permet mantenir una vida personal i familiar completa, amb molt escasses limitacions. En els casos més avançats i de pitjor evolució, hi ha tractaments quirúrgics que poden solucionar el problema. L’artrosi “per se” no afecta la vida i els progressos en la seva investigació i tractament són continus.

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Sintomi e segni clinici.

I sintomi dell’artrosi deformante sono facili da riconoscere e possono riassumersi in:

Dolore. Avvertito come acuto e simile al bruciore. Nella fase iniziale della malattia il dolore si avverte essenzialmente col movimento e solitamente sparisce col riposo. Col trascorrere del tempo può divenire fisso. Il dolore può estendersi anche ai muscoli ed ai tendini che insistono sull’articolazione. Molti soggetti riferiscono che il dolore aumenta o compare in relazione ad avverse condizioni atmosferiche: bassa pressione, freddo, elevato tasso di umidità ma gli studi epidemiologici realizzati in merito hanno fornito dati contrastanti per cui non è possibile affermare nulla con certezza. Sensibilità. Una pressione, anche leggera, esercitata nella regione anatomica dell’articolazione interessata può provocare una sensazione dolorosa. Rigidità dell’articolazione. Viene avvertita durante i movimenti principalmente al mattino dopo il riposo notturno e successivamente a periodi non brevi di inattività. Scricchiolii e schiocchi (crepitio) durante i movimenti. Possono in alcune occasioni divenire tanto intensi da essere percepiti anche da persone vicine al paziente. Limitazione del movimento articolare. Col tempo l’artrosi induce una perdita di flessibilità dell’articolazione limitando l’ampiezza del normale movimento.

I segni clinici, insieme delle alterazioni causate dalla malattia che il medico riscontra all’esame obiettivo del paziente e/o ai test di indagine, sono:

Deviazione dell’asse dell’articolazione dalla sua naturale posizione passante per i giunti ossei. Riduzione della rima articolare. Dovuta all'’assottigliamento/distruzione della cartilagine e visibile nettamente all’esame radiografico. Modifica del profilo dei capi ossei subito al di sotto della cartilagine. Visibile sempre all’esame radiografico. Formazione di speroni ossei sui capi dei giunti articolari. Sono nettamente percepibili alla palpazione come noccioli duri.

Puai approfondire cosa sono gli speroni plantari.

Cause dell’artrosi deformante.

¿Qué son las neuropatías diabéticas?

Las neuropatías diabéticas son un conjunto de trastornos nerviosos causados por la diabetes. Con el tiempo, las personas con diabetes pueden desarrollar daño de los nervios en todo el cuerpo. Algunas personas con daño nervioso no presentan síntomas, mientras que otras pueden presentar síntomas tales como dolor, hormigueo o adormecimiento—pérdida de sensación—en las manos, brazos, piernas y pies. Los problemas de los nervios pueden presentarse en cualquier sistema de órganos, incluidos el tracto digestivo, el corazón y los órganos sexuales.

Cerca de un 60 a 70 por ciento de personas con diabetes sufren algún tipo de neuropatía. Las personas con diabetes pueden desarrollar trastornos nerviosos en cualquier momento, pero el riesgo aumenta con la edad y con una diabetes más prolongada. Las tasas más altas de neuropatía se encuentran en personas que tienen diabetes por al menos durante 25 años. Las neuropatías diabéticas también parecen ser más comunes en personas que tienen problemas en controlar la glucosa en la sangre, también llamado azúcar en la sangre, así como en aquellas personas con niveles elevados de grasa corporal y presión arterial, y en aquellas que tienen sobrepeso.

¿Cuáles son las causas de las neuropatías diabéticas?

Puede que sean distintas para los diferentes tipos de neuropatía diabética. Los investigadores están estudiando cómo la exposición prolongada a niveles elevados de glucosa causa daño de los nervios. Es probable que las causas del daño nervioso sean una combinación de distintos factores:

factores metabólicos, tales como glucosa elevada en la sangre, diabetes prolongada, niveles anormales de grasa en la sangre (colesterol) y probablemente niveles bajos de insulina factores neurovasculares, que llevan a daño de los vasos sanguíneos que transportan oxígeno y nutrientes a los nervios factores autoinmunitarios que causan inflamación de los nervios lesiones mecánicas de los nervios, tal como el síndrome del túnel carpiano rasgos hereditarios que aumentan la susceptibilidad a sufrir daño nervioso factores del estilo de vida, tales como fumar o consumir alcohol.

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I rimedi 'fai da te' iniziano dalla perdita di peso, l'interruzione di attività come la corsa che sovraccaricano l'articolazione. Gli sport che si possono praticare sono invece il nuoto, la bicicletta (ciclismo), la ginnastica in palestra. Bisogna ridurre al minimo tutte quelle attività che peggiorano il disturbo.

Molte persone con artrosi del ginocchio sono sovrappeso. Già la perdita di peso può ridurre molto il carico sulle articolazioni che devono sostenere il peso corporeo. Ed il ginocchio è una di questa. Una pressione minore sull'articolazione può ridurre il dolore e migliorare la funzionalità.

In caso di dolore e gonfiore si può applicare un impacco di argilla verde che assorbe il liquido, oppure si possono spalmare creme e pomate sotto consiglio medico.

La fisioterapia è un trattamento molto utile per chi ha problemi di artrosi, soprattutto se ci sono problemi nello svolgimento delle più normali attività quotidiane.

Tra le terapie fisiche, la magneto terapia e la Tecar terapia danno buoni risultati e penetrano fino all’interno dell'articolazione.

Il fisioterapista può istruire il paziente su come lavorare per rinforzare i muscoli della coscia e come aumentare la flessibilità del ginocchio. I terapisti occupazionali possono mostrare il modo migliore per eseguire le attività quotidiane riducendo la pressione sul ginocchio.