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Gli organi e i tessuti del corpo umano sono costituiti da tantissimi "mattoncini” chiamati cellule. La neoplasia è una malattia delle cellule.

Le cellule, a seconda della propria funzione, hanno un aspetto ed una velocità di crescita diversi, ma si riparano e si riproducono sempre allo stesso modo. Di norma, la divisione cellulare avviene in modo ordinato e controllato, ma se, per qualche motivo, questo processo impazzisce, le cellule danneggiate si dividono più velocemente o non riescono più a “morire”, formando la massa tumorale.

I tumori possono essere benigni o maligni.

Le cellule del tumore benigno non si diffondono agli organi circostanti e, pertanto, non sono cancerose. Se però continuano a crescere nel sito originale, possono diventare fastidiose in quanto incominciano a premere contro gli organi adiacenti.

Al contrario, le cellule del tumore maligno sono molto invasive e riescono a diffondersi al di fuori del sito d’origine distruggendo i tessuti circostanti. E’ possibile che tali cellule neoplastiche vengano trasportate, attraverso la circolazione sanguigna o linfatica, anche in organi distanti, dove prolificano dando origine ad un nuovo tumore detto metastasi.

COSA E’ LA RADIOTERAPIA.

I dati ci dicono che questa malattia è in aumento. Ma salvare le articolazioni oggi è possibile. Parola di un grande medico.

T & L/BSIP/Corbis.

I dati sull’artrosi in Italia sono allarmanti: ne soffrono 5 milioni di persone, per la maggior parte donne. E si prevede che entro il 2030 raddoppieranno. Un’evoluzione che va almeno rallentata. «Nella mia attività constato un aumento di richiesta di cure per questa patologia», afferma il professor Marco Lanzetta, direttore dell’Istituto italiano di chirurgia della mano e professore all’Università di Canberra e alla Ludes University di Lugano. «Per fortuna molti pazienti sono in una fase iniziale della malattia, e questo mi permette di cominciare un trattamento di prevenzione». Prevenzione che, secondo Lanzetta, inizia a tavola.

Enfant prodige della microchirurgia (aveva 35 anni quando ha effettuato, nel 1998, il primo trapianto di mano e, nel 2000, di entrambi gli arti), Lanzetta ha appena pubblicato il libro Vivere senza artrosi, in cui condensa le novità in fatto di prevenzione e cura.

Perché l’artrosi colpisce soprattutto le donne? «È una questione genetica: siete più predisposte. La malattia è legata a fattori ereditari, trasmessi più facilmente per linea femminile. È un po’ come la calvizie per noi uomini».

Se quindi ho una mamma o una zia che ne soffrono che cosa devo fare? «In media si manifesta intorno ai 40-42 anni: chi ha una familiarità dovrebbe stare attenta a segnali come la difficoltà ad aprire un barattolo, o a strizzare uno straccio, a un aumento della nodosità delle dita, a qualche indolenzimento alle articolazioni, soprattutto al mattino o dopo aver tenuto una posizione per un po’».

Lei parla di quarantenni, ma l’artrosi è ritenuta una malattia “da vecchi”… «Il peggio arriva da vecchi, ma è prima che bisogna agire per evitarlo. E poi dobbiamo intenderci sul concetto di “vecchi”, perché oggi abbiamo un’aspettativa di vita più lunga. A 70 anni vorremo essere ancora muoverci con agilità».

Come si è reso conto del nesso tra artrosi e alimentazione? «È la scienza a dirlo: le abitudini alimentari determinano il nostro destino. Nel caso dell’artrosi questo è ancora più vero, perché l’insorgenza è legata allo stato di infiammazione cronica dell’organismo. Contro cui due sono le armi: cosa mangiamo e cosa respiriamo».

Quali sono i cambiamenti più importanti nella dieta? «Primo: evitare la carne, di tutti i tipi, perfino il pesce. Al massimo si può mangiare 1-2 volte alla settimana quello azzurro. Io sono tassativo: hai l’artrosi? Diventa vegetariano. I grassi animali, specie l’acido arachidonico (un grasso polinsaturo), sono gli attivatori principali delle infiammazioni articolari».

E oltre alla carne? «Bisogna abolire lo zucchero e tutto ciò che lo contiene: dolci, bibite gassate, succhi di frutta. Meglio evitare anche patate, pomodori, melanzane e tutte le solanacee in generale. La solanina è un pesticida naturale altamente tossico. Sì, invece, a farine e cereali integrali».

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Salute e Bellezza.

Il cioccolato fondente per i problemi cardiovascolari.

Il cioccolato fondente, come è ben risaputo, è tra i cibi piu’ consumati a livello mondiale, esso oltre a degustare il nostro palato ha dei Leggi tutto.

Artrosi dell’anca, sintomi e cure.

L’artrosi dell’anca è un problema comune fra uomini e donne, e a differenza di quello che si potrebbe credere, non ricorre solamente in età avanzata Leggi tutto.

Scritto da: Ernesto Data: 16 Gennaio 2014 alle 18:38.

Assolutamente d'accordo anche se sono uno di quelli che predicano bene ma razzolano male! Ecco perchè cerco di integrare la mia limentazione con qualche prodotto di indiscussa qualità che mi apporti nutrimento mirato e specialmente antiossidanti che debellino gli sgarri fatti.

Scritto da: zinni antonella Data: 17 Gennaio 2014 alle 00:56.

Io ho risolto parecchi problemi di salute grazie alla dieta vegana crudista, tra cui l'ipotiroidismo.Ho letto molti libri, ma se posso darti un consiglio,Sabrina leggi il libro alimentazione naturale di valdo vaccaro, o vai sul suo blog, mi ha aperto un mondo;molte persone grazie a questo stile di vita hanno risolto parecchi problemi di salute.

Scritto da: Davide Data: 17 Gennaio 2014 alle 17:24.

"Mangiar sano e naturale" di Michele Riefoli. docente e teorico dell alimentazione Veg- ANIC. naturale integrata consapevole. Ed etica. Io che sono onnivoro ho Trovato benessere mangiando più frutta e verdura. meno fastidi, cali energia, dolori alla schiena.

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Dettagli Protocol Integratore a Base di Collagene per Artrosi e Patologie Articolari.

PROTOCOL® è un integratore di aminoacidi speciali, a base di idrolizzato di collagene, che ha dimostrato di stimolare la sintesi di collagene da parte delle cellule cartilaginee, riducendo significativamente il dolore dei pazienti con artrosi e migliorando la funzionalità delle articolazioni. PROTOCOL® fornisce all’organismo in grande quantità quegli aminoacidi, come la glicina e la prolina, di particolare importanza per la sintesi del collagene. Protocol® è adatto a: Pazienti che soffrono di patologie articolari, in particolare artrosi. Prevenzione delle patologie articolari negli anziani, ma anche nei giovani predisposti. Persone che, per lavoro o per hobby, sforzano eccessivamente le loro articolazioni, Atleti, Obesi. La cartilagine che ricopre tutte le articolazioni, è un tessuto altamente specializzato e flessibile con un basso coefficiente di frizione che lo rende idealmente adatto alla distribuzione dei carichi e all’assorbimento dei continui insulti legati al movimento.Le articolazioni non possono funzionare correttamente se la cartilagine si sta logorando. La cartilagine articolare è composta principalmente da collagene e proteoglicani che assicurano protezione e forza necessaria alle articolazioni per consentirgli di svolgere il loro lavoro con fluidità ed elasticità. Il metabolismo della cartilagine è costituito da processi anabolici (costruzione) e catabolici (degradazione). Nelle patologie artrosiche, i processi catabolici predominano, riducendo lo spessore della cartilagine (consumo). Il collagene è la più importante macromolecola presente nei tessuti connettivi e nella cartilagine sana (collagene del tipo II). Il ruolo essenziale è dovuto alla particolare struttura tridimensionale delle fibrille che lo compongono, essenziale per fornire la forza elastica al tessuto cartilagineo. E’ composto da vari aminoacidi, in particolare Glicina, Prolina e 4-Idrossiprolina.

Ingredienti:Acqua; collagene idrolizzato (CH-Alpha); fruttosio, acido citrico; estratto di malto; vitamina C; sorbato di potassio; aromi; acesulfame K; sucralosio.

Avvertenze: Non superare la dose giornaliera raccomandata.Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei tre anni di età. Gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta variata. Per donne in gravidanza o in allattamento e bambini si raccomanda di sentire il parere del medico.

Conservazione: Conservare al riparo dal sole e a temperatura non superiore a25 °C.

Caratteristiche nutrizionali per 1 flaconcino (25 ml): Valore energetico 45 kcal. Proteine 8,9 g, Carboidrati 1,7 g, Grassi.

La Dieta Paleolitica.

La dieta paleolitica o del paleolitico Si sente parlare sempre più spesso di dieta paleolitica (o paleodieta) e fioriscono le interpretazioni, che troppo spesso, però, non illustrano quella che dovrebbe essere in realtà la vera dieta Paleolitica, ma un suo acritico riadattamento basato, superficialmente, solo sulla generica ripartizione dei macronutrienti: proteine, lipidi (grassi) e carboidrati. In realtà la dieta Paleolitica autentica ripropone la vera alimentazione seguita dai nostri avi, ed esclude l’impiego di alimenti apparsi da troppo poco tempo sulla scena evolutiva, ossia: latte e derivati, tutti i cosiddetti carboidrati ad alta densità (cereali e derivati, patate, mais, etc), di alimenti non originari delle proprie terre e di cibi trattati e raffinati. Alcune interpretazioni sono per una dieta iperproteica, ma si tratta di ipotesi, anche smentite da studi, non solo antropologici, sui reperti fossili. La verità imprescindibile sembra comunque essere una sola: alimentarsi secondo gola, abitudini e costumi, piuttosto che secondo le vere necessità del corpo umano, significa, prima o poi, dover affrontare seri problemi di salute.

Tra i più noti promulgatori di una alimentazione “paleolitica”, si citano qui Loren Cordain (Paleo Diet), Ray Audette, Aajonus Vonderplanitz (Primal Diet, o “Rawpaleodiet”)

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Como identificar e tratar a artrose na coluna.

A artrose na coluna, conhecida como osteoartrite da coluna ou espondiloartrose, é o desgaste da cartilagem das articulações da coluna, que causa sintomas como dor e dificuldade para a movimentar as costas, e pode ser provocada tanto por alterações da idade, como por alterações genéticas ou por realizar movimentos errados com as costas.

Os sintomas de artrose são diferentes em cada pessoa, com intensidades que variam de leve a forte, podendo, até, causar limitações para as atividades diárias e de trabalho. Por isso, em alguns casos, a artrose pode ser indicação de afastamento do trabalho ou aposentadoria, mas isto só acontece raramente, pois quando a pessoa realiza o tratamento de forma adequada, os sintomas costumam ser bem controlados.

O desgaste pode acontecer em qualquer região da coluna, sendo mais comum nas regiões lombar e cervical, e, apesar de não ter cura, o tratamento pode melhorar muito os sintomas e a qualidade de vida da pessoa, incluindo o uso de remédios analgésicos, anti-inflamatórios, além de opções de cirurgia para casos de difícil melhora.

Principais sintomas.

As cartilagens são importantes para amortecer o impacto e diminuir o atrito entre as extremidades dos ossos, e quando há a artrose, podem existir sintomas como:

Dor na coluna que piora com o movimento; Dificuldade para movimentar a região devido à dor; Pode haver sensação de formigamento ou de dormência no pescoço ou nos braços, quando há artrose cervical; Pode haver sensação de formigamento ou de dormência nas pernas, quando há artrose lombar.

Com tentativa de recuperação do desgaste ósseo pelo organismo, podem, também, ser formadas pequenas pontas nas suas extremidades, conhecidos como bicos de papagaio, que pinçam ou apertam os nervos que passam na região, como o ciático, e causam muita dor.

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VERDURAS FRESCAS: Actúan como elementos reductores de la inflamación y el dolor.

ZANAHORIAS: La zanahoria es con diferencia el alimento más rico en provitamina A, lo que la convierte en un auténtico alimento-medicina. Es una fuente bastante buena de vitaminas del grupo B así como de vitamina C y E. Tres sustancias destacan en la composición de la zanahoria: Carotenoides, fibra vegetal, aceites esenciales. La zanahoria es muy útil por su carácter antioxidante. además contiene los siguientes elementos: Fibra (3,00 gramos ); Vitamina A (2813 mcg); B1 (0,097 mg); B2 (0,59 mg); B6 (0,147 mg); C (9,30 mg); E (0,460 mg); Niacina (1,11 mg); Folatos (14,0 mcg); Calcio (27,0 mg); Fósforo (44,0 mg); Magnesio (15,0 mg); Hierro (0,500 mg); Potasio (323 mg) y Zinc (0,200 mg); Gracias a su riqueza en potasio, lo cual le confiere propiedades diuréticas y alcalinizantes, facilitando la eliminación de residuos tóxicos por la orina, por ejemplo el ácido úrico.

NABO: Contiene cantidades discretas de vitaminas del complejo B: B1 (0,040 mg); B2 (0,030 mg); B6 (0,090 mg); Niacina (0,550 mg) y folatos (14,5 mcg); y una buena proporción de vitamina C (21,0 mg); E (0,030 mg. En cuanto a los minerales, el más abundante es el Potasio (191 mg), seguido del sodio; contiene también discretas cantidades de Calcio (30,0 mg), Fósforo (27,0 mg); Hierro (0,300 mg); Magnesio (11,0 mg) y Zinc (0,270 mg). Actúa como un alcalinizante, depurativo de la sangre y diurético. El consumo de nabos facilita la eliminación de ácido úrico, causante de intoxicación, inflamaciones y dolores en las articulaciones.

LECHUGA: Rica en vitamina C (24,0 mg) que actúa como antioxidante; vitamina A (260 mcg) y vitamina E (0,440 mg. Rica en vitaminas del grupo B, B1 (0,100 mg); B2 (0,100 mg) y B6 (0,047 mg) que actúan como antiinflamatorias, y sobre todo en folatos (136 mcg). En lo que respecta a minerales, destaca su contenido en Calcio (36,0 mg); Fósforo (45,0 mg) y Magnesio (6,00 mg), así como de los oligoelementos Zinc (0,250 mg); Cobre y Manganeso. Gracias a esta composición la lechuga tiene las siguientes propiedades: Sedante, somnífera, aperitiva, laxante, alcalinizante (que contribuye a neutralizar el exceso de ácido úrico) y remineralizante.

PUERROS: El puerro es un buen alcalinizante y diurético por lo que aumenta la eliminación urinaria de ácido úrico. Posee cantidades significativas de Vitamina A (10,0 mcg); B1 (0,060 mg); B2 (0,030 mg); Niacina (0,600 mg); B6 (0,233 mg); Folatos (64,1mcg); Vitamina C (12,0 mg); E (0,920 mg); Calcio (59,0 mg); Fósforo (35 mg); Magnesio (28 mg); Hierro (2,10 mg) y Potasio (180 mg).

APIO: Su función más destacada es la de depuración de la sangre lo cual le hace muy efectivo en problemas articulares. Su aceite esencial provoca una dilatación de las arterias del riñón, con el consiguiente aumento en el volumen de orina y en la eliminación de sustancias de desecho, como la urea y el ácido úrico. Además posee Vitamina A (13,0 mcg); B1 (0,046 mg); B2 (0,045 mg); B6 (0,087 mg); Niacina (0,490 mg); Folatos (28 mcg); Vitamina C (7,00 mg); E (0,360 mg); Calcio (40,0 mg); Fósforo (25 mg); Magnesio (11,0 mg); Hierro (0,400 mg) y destaca por el contenido en Potasio (287 mg).

PEREJIL: Una infusión diaria favorece la eliminación de toxinas y combate la inflamación de las articulaciones.

ALFALFA: Contiene minerales y oligoelementos fundamentales para la buena salud del aparato locomotor.

Al di là dell’artrosi che come abbiamo detto è solita comparire con l’avanzare dell’età, per quel che riguarda l’artrite sono ancora in atto parecchi studi che tentano di far luce in merito alle cause precise che la scatenano. Fino a questo momento si sa per certo che si tratta di una malattia complessa da definire, caratterizzata da diversi fattori di rischio che possono andare dalla genetica fino allo stile di vita, passando per i cosiddetti fattori ambientali. A pesare molto, comunque, c’è sia un discorso legato alla dieta e all’attività fisica, sia il “dove si vive”: diverse ricerche hanno per esempio dimostrato che nei paesi del Nord Europa si è più inclini a sviluppare una particolare forma di artrite, ossia l’artrite reumatoide. Per quanto sia ristretto il campo in cui possiamo intervenire sotto il profilo della prevenzione, è comunque consigliato improntare il proprio stile di vita su una dieta sana (che dà il giusto peso alla salute ossea) e su una costante attività fisica.

La Dieta Paleolitica.

La dieta paleolitica o del paleolitico Si sente parlare sempre più spesso di dieta paleolitica (o paleodieta) e fioriscono le interpretazioni, che troppo spesso, però, non illustrano quella che dovrebbe essere in realtà la vera dieta Paleolitica, ma un suo acritico riadattamento basato, superficialmente, solo sulla generica ripartizione dei macronutrienti: proteine, lipidi (grassi) e carboidrati. In realtà la dieta Paleolitica autentica ripropone la vera alimentazione seguita dai nostri avi, ed esclude l’impiego di alimenti apparsi da troppo poco tempo sulla scena evolutiva, ossia: latte e derivati, tutti i cosiddetti carboidrati ad alta densità (cereali e derivati, patate, mais, etc), di alimenti non originari delle proprie terre e di cibi trattati e raffinati. Alcune interpretazioni sono per una dieta iperproteica, ma si tratta di ipotesi, anche smentite da studi, non solo antropologici, sui reperti fossili. La verità imprescindibile sembra comunque essere una sola: alimentarsi secondo gola, abitudini e costumi, piuttosto che secondo le vere necessità del corpo umano, significa, prima o poi, dover affrontare seri problemi di salute.

Tra i più noti promulgatori di una alimentazione “paleolitica”, si citano qui Loren Cordain (Paleo Diet), Ray Audette, Aajonus Vonderplanitz (Primal Diet, o “Rawpaleodiet”)

La struttura di questo sito non è mirata solo all’esposizione dei concetti propri della Paleodieta. Infatti, dal confronto con altri tipi di dieta, appositamente riportati in questo sito, si noterà la consistenza degli elementi in comune. Questo perché l’approccio di questo sito, vista la particolarità dell’argomento, e l’assenza di dati certi ed incontrovertibili, è essenzialmente “empirica” e “filosofica”, più che “scientifica”. Si cerca di dare al visitatore una serie di strumenti adatta a guidarlo nella sua scelta di approfondimento bibliografico, che dovrà essere autonoma. Quello che può essere dedotto dal confronto delle varie opere consultate e in parte qui citate, è che non si può prescindere da quella che è la natura umana: quello che funziona è strettamente collegato ad essa. E la dieta paleolitica, come nutrizione delle origini, è quella che molti, oggi, iniziano a considerare quella evolutivamente più adatta all’uomo.

Prima di proseguire è importante sottolineare che questo sito è volto solamente alla diffusione ragionata delle linee guida di quella conosciuta comunemente come “Dieta Paleolitica” o “Paleodieta” (o altro) e degli argomenti correlati. Questo non è un sito a carattere medico e i principi qui contenuti non intendono costituire direttamente, né indirettamente, alcun tipo di diagnosi, non sono un sollecito all’autodiagnosi, né a curarsi da soli, né ad abbandonare terapie mediche in atto. L’autore e l’intestatario del sito declinano ogni responsabilità per danni che possano derivare dall’uso incauto e superficiale dei contenuti di questo sito. Prima di intraprendere qualsiasi pratica qui eventualmente descritta o citata, è opportuno consultare uno specialista o il proprio medico curante. Si evidenzia inoltre come gli eventuali inserzionisti, che possano avere spazio sul sito, non siano in alcun modo legati al sito stesso, se non per lo spazio espositivo/divulgativo a loro concesso.

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PLATANOS: Destaca su contenido en vitamina B6 (578 mg); contiene además cantidades significativas de vitamina C (9,10 mg); B1 (0,045 mg); B2 (0,100 mg); B6 (0,578 mg); Vitamina A (8,00 mcg) y E (0,270 mg), así como folatos (19,1 mcg). El plátano es también bastante rico en minerales, entre los que destacan el Potasio (396 mg), el Magnesio (29,0 mg) y el Hierro (0,310 mg), por ello se le puede considerar un buen remineralizante. Además el plátano contiene pequeñas cantidades de Serotonina, esta sustancia realiza numerosas funciones en el sistema nervioso, como la inhibición de las sensaciones dolorosas en la médula espinal y la sedación nerviosa. Pero quizás lo más importante en el tema que nos ocupa sea que provoca una alcalinización de la sangre, que además de contribuir a neutralizar el exceso de ácido úrico, nos ayuda a no eliminar el calcio por la orina.

MELOCOTON: Puede decirse que contiene la fórmula casi perfecta, rica en vitamina A (54,0 mcg); C (6,60 mg) y E (0,700 mg) que son los mejores antioxidantes de la naturaleza. Contiene además dosis significativas de vitaminas B1 (0,017 mg); B2 (0,041 mg); Niacina (1,02 mg); B6 (0,018 mg) y Folatos (3,40 mcg). Rico en Potasio (197 mg); Magnesio (7,00 mg); Calcio (5,00 mg) y Fósforo (12,0 mg), siendo además baja en sodio (1,00 mg). Es además la fruta ideal para mantener el peso corporal, porque crea una sensación de plenitud en el estómago, reduciendo así el apetito. Esta fruta se hace muy recomendable ya que la persona aquejada debe controlar su peso.

ALBARICOQUE: Contiene 14 mg/100g de calcio, pero su factor más importante es que posee un efecto alcalinizante de la sangre, lo cual contribuye a que perdamos menos calcio en la orina. Tiene un contenido muy rico en Potasio (296 mg) y muy bajo en Sodio (1,00 mg), lo que nos ayuda a no retener líquidos. Sin embargo el componente más notable es la provitamina A (261 mcg) que ejerce un poder antioxidante en el organismo. Además posee vitamina B1 (0,030 mg); B2 (0,040 mg); B6 (0,054 mg); C (10,0 mg); E (0,890 mg); Calcio (14,0 mg); Fósforo (19,0 mg); Magnesio (8,00 mg); Folatos (8,60 mcg); Hierro (0,540 mg) y Zinc (0,260 mg)

LEGUMBRES: Todas las legumbres producen ácido úrico, pero este no supone ningún riego para la salud, especialmente si se lleva una alimentación rica en vegetales que alcalinizan la orina y facilitan su eliminación. Por otra parte el consumo de legumbres estan recomendadas por su alto contenido en fibra y elementos fitoquímicos que actúan como antioxidantes y antidegenerativos. Además aportan vitaminas y minerales esenciales en el tratamiento de enfermedades degenerativas como la artrosis o la artritis.

GARBANZOS: El garbanzo es un alimento casi completo, cuya proporción de nutrientes es bastante equilibrada; por lo cual puede perfectamente constituir un plato principal de la comida, por lo que podríamos considerarlos como un buen remineralizante. Su riqueza en fibra de suave acción laxante facilita el transito intestinal favoreciendo la eliminación de sustancias tóxicas por las heces. Posee las siguientes vitaminas y minerales: Vitamina A (7,00 mcg); B1 (0,477 mg); B2 (0,212 mg); B6 (0,535 mg); C (4,00 mg); E (0,820 mg); Niacina (4,62 mg); Folatos (557 mcg); Calcio (105 mg); Fósforo (366 mg); Magnesio (115 mg); Hierro (6,24 mg); Zinc (3,43 mg) y sobre todo Potasio (875 mg). El conjunto completo hace de los garbanzos una comida más que recomendable en estos casos.

JUDIAS: Las judías secas son uno de los alimentos más ricos en Triptófano (277 mg/100 g. Estos 277 mg de Triptófano se transforman en 4,62 mg adicionales de niacina que sumados a los 0,479 mg ya preformados, suponen un total de 5,1 mg/100 g de niacina. Recordemos que la niacina o vitamina B3 interviene activamente facilitando muchas reacciones químicas en las células. El triptófano ayuda a nuestro organismo a inhibir el dolor. Además de ser muy ricas en ácido Pantoténico indispensable para el metabolismo de las grasas y los hidratos de carbono, contiene cantidades significativas de vitamina B1 (0,437 mg); B2 (0,146 mg); B6 (0,318 mg); Folatos (388 mcg); Vitamina E (0,530 mg); Calcio (240 mg); Fósforo (301 mg); Magnesio (190 mg); Hierro (10,4 mg); Potasio (1795 mg); y Zinc (3,67 mg). Por otra parte su riqueza en fibra vegetal (15,2% por cada 100 g) le confieren propiedades laxantes, lo cual es importante en estos casos debido a que facilita la eliminación de elementos tóxicos por las heces. El conjunto de todo ello hace de las judías un alimento excelente para esta enfermedad.

LENTEJAS: Un plato de lentejas satisface en buena parte las necesidades diarias de varios nutrientes por lo que podríamos considerarlas como una buen remineralizante para nuestro organismo. Además contiene los siguientes elementos: Vitamina A (4,00 mcg); B1 (0,475 mg); B2 (0,245 mg); B6 (0,535 mg); C (6,20 mg); E (0,330 mg); Niacina (6,80 mg); Folatos (433 mcg); Calcio (51,0 mg); Fósforo (454 mg); Magnesio (107 mg); Hierro (9,02 mg); Zinc (3,61 mg) y sobre todo Potasio (905 mg); Su gran riqueza en fibra nos facilita el transito intestinal. Uno de sus componentes, el cobre, del cual posee el 57% actúa en tres direcciones: incrementando la eficacia de la vitamina C, es un antiinflamatorio y un antidegenerativo y por último participa en la formación y mantenimiento de los huesos. Todo ello hace de las lentejas un plato ideal en el tema que nos ocupa.

SEMILLAS DE GIRASOL: Es uno de los alimentos más ricos en vitamina E (50,3 mg) antioxidante y vitaminas A (5,00 mcg); B1 (2,29 mg); B2 (0,250 mg); B6 (0,770 mg); C (1,40 mg); Calcio (116 mg); Fósforo (705 mg); Magnesio (354 mg); Hierro (6,77 mg); Potasio (689 mg) y Zinc (5,06 mg) Su excelente combinación y sus importantes cantidades en vitaminas y minerales que a la vez que ejercen de remineralizantes de nuestros huesos nos ayudan a liberar del organismo materiales tóxicos mejorando con ello la respuesta de nuestro sistema inmunológico y aportando a nuestro cuerpo vitalidad y energía, hacen de las semillas de girasol un alimento a tener muy en cuenta en los casos de enfermedades degenerativas.