crampi di notte ai polpacci gonfie

Dr Simone Gatti.

Ortopedico e Traumatologo.

Ortopedico e Traumatologo.

Specialista in Ortopedia e Traumatologia.

Direttore sanitario presso Diagnofisic Milano e Mediplus Cesano Maderno, Socio Fondatore CNA - Centro Nazionale Artrosi Monza.

Competenze.

In ortopedia le protesi sono componenti atte a sostituire in parte o completamente un segmento scheletrico del corpo uma.

salve,ho 45 anni e da 5 anni soffro di coaxartrosi anca dx,patologia che mi porta a convivere col dolore giornalmente,ho una limitazione nel movimento della stessa anca e dolori che si ripercuotono sulla colonna vertebrale,sono uno sportivo e non vorrei smettere,ho sentito e letto che vi sono cure con staminali e vorrei sottopormi a questa cura sperimentale dove e a chi devo rivolgermi.grz.

Salve, ho una gonartrosi bilaterale, cartilagini consumate e menischi frantumati. Peggiorata dal 2011, in quanto un giorno, nel camminare, si è gonfiata la coscia dx sul lato anteriore e il polpaccio era molto dolente; quindi si sono aggiunti altri problemi, quali una nevrite. Mi sono stato consigliate infiltrazioni con l’ acido ialuronico dall’ ortopedico. Ma io preferirei le cellule staminali. 2°) nel 2009 ho subito una frattura di L1, causata una caduta. Poco dopo ho accusato dolori in questa zona crescenti sempre più lancinanti, fino ad arrivare all’ impossibilità di stare in piedi e di camminare, diagnosticati dal curante come sciatica. Invece si trattava di SPONDILODISCITE INFETTIVA, su L1 e D12, diagnosticata al pronto soccorso dove decisi di andare – in ambulanza – Seguì ricovero immediato con corsetto di ferro e 8 flebo al di. Sono guarita dopo 5 mesi mezzo. Ma ho ancora dolori. Le cellule staminali possono darmi giovamento? Grazie.

Ci sono molte domande per l’artrosi alle anche che vedo ricorrente, ma non vedo risposte alle richieste. Dove posso vederle? Massimo Durazzo.

Ho 52 anni ed ho una coxsiattrosi bilaterale posso avere risultati senza la protesi e come fare per avere un appuntamento per visita?grazie.

buonasera come tanti che hanno il mio problema mi sono imbatutto in questo sito e vorrei semplicemente chiedervi se soffrendo di artrosi cervicale con seri problemi annessi a livello c3 c4 c5 era possibile,prima di intervenire chirurgicamente,poter usufruire delle staminali ed eventualmente un centro che lo praticasse anche se non in italia. grazie.

artrosi della mano rimedi contro le

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Guarisce dall’artrite reumatoide in 3 mesi grazie alla dieta vegana.

“Non riuscivo più ad alzarmi dal letto, a dormire la notte, a tenere mia figlia in braccio, a camminare, a inginocchiarmi. Se mi sforzavo di fare qualcosa i dolori erano spaventosi. Terrorizzata e angosciata sono corsa a fare analisi, ecografie, visite, e la diagnosi è stata artrite reumatoide sieronegativa, con consiglio di cominciare subito gli immunosoppressori.” racconta Federica nel sito del Dott. Valdo Vaccaro e continua “Ho cominciato a fare ricerche per conto mio, finché non ho conosciuto te. Mi hai letteralmente messa al tappeto. E io che pensavo di avere un’alimentazione sana! Mi hai fatto cadere a una a una tutte le mie certezze sul bere latte, sul mangiare carne e pesce, sul vivere a base di compensazioni zuccherine e di altre cose ancora.Ho ordinato il tuo libro e azzerato la mente. Da brava scolaretta ho cominciato a studiare le norme dell’igienismo che tu racconti con molta chiarezza e naturalezza. Morale della favola? In tre mesi sono scomparsi i dolori, e l’incubo in cui ero piombata sembra ormai essere un ricordo.”

Come ha cambiato dieta Federica? “ Agrumi e frutta mattutini al posto di latte e dolciumi inzuppati; insalatone e poca pasta o pane integrale al posto di intingoli vari, salumi e formaggi; frutta di stagione anche a merenda invece di altri dolciumi. A cena altra verdura cruda accompagnata da zuppe, patate, e legumi vari invece di etti di pollo, tacchino, vitello, pesci vari. Direi che il cambiamento è stato sostanziale no? Ah dimenticavo, più rispetto per me stessa e per le mie necessità di sonno, relax e riposo;)”

L’artrite reumatoide è classificata come malattia inguaribile dai medici.

Tipologie di artrosi e forte aumento dei casi in Italia.

I casi di artrosi ginocchio sono in costante aumento in proporzione all’aumento dell’età media della popolazione: si stima che, in Italia, si impiantino ogni anno oltre 170 mila protesi articolari senza contare che gran parte di chi soffre di artrosi ginocchio o anca non decide di fare l’intervento per paura, disinformazione o altri motivi. Ovviamente, il picco massimo di incidenza della gonartrosi riguarda pazienti tra i 70 ed i 79 anni.

Sono tre i principali compartimenti del ginocchio che possono essere colpiti dalla gonartrosi: il femoro-tibiale mediale (zona interna), laterale (esterna) e femoro-rotuleo (tra femore e rotula). Quest’ultimo incide per l’88% dei casi.

L’artrosi ginocchio si sviluppa a causa di fattori meccanici locali o da fattori sistemici, da problematiche degenerative dovute all’età ma anche dall’obesità, da lesioni articolari provocate da attività sportive oppure da alterazioni dell’asse della gamba (ginocchio valgo, varo o flesso).

Dieta per combattere l’artrosi.

E’ possibile combattere il problema dell’artrosi attraverso un certo tipo di regime alimentare, comunemente dieta?

Sicuramente una dieta equilibrata e prevalentemente vegetale può aiutare a limitare i danni. La dieta può agire in modo ottimale sul rapporto plasmatico degli elettroliti tra i quali la componente di maggior rilievo è costituita senz’altro dall’equilibrio di calcio e fosforo. Questi due oligoelementi influiscono sulla salubrità scheletrica generale ed il loro metabolismo è coinvolto sia nella sintesi che nel rimodellamento osseo.

Artrosi ginocchio rimedi farmacologici e non farmacologici.

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La spalla: il dolore acuto.

Il dott. Giuseppe Fatiga è esperto nel trattare il dolore acuto della spalla, con risultati positivi nel 90% dei casi. Fissa una seduta di agopuntura al 340-5499616.

I movimenti della spalla sono resi possibili da un sistema di funi, chiamati tendini. Un capo di queste funi è attaccato ai muscoli, mentre l’altro capo si ancora all’ omero, l’osso del braccio. Durante i movimenti i tendini entrano in tensione, grazie alla contrazione dei muscoli, tirando il braccio nelle varie direzioni: verso l’alto, verso il basso, dietro la schiena, in avanti e in dietro.

Il sistema di funi forma una specie di cuffia intorno all’omero, ed è per questo che è chiamata cuffia. Nella spalla si trovano degli spigoli ossei contro i quali i tendini sfregherebbero, lacerandosi proprio come le funi, se non esistesse un morbido cuscinetto in grado di evitare gli attriti. Questo cuscinetto prende il nome di borsa.

DOLORE IMPROVVISO ALLA SPALLA.

La spalla può iniziare a fare male in modo improvviso, senza aver dato alcun preavviso. Il dolore è molto intenso, così forte da impedire quasi ogni movimento del braccio. Non è più possibile sollevare il braccio per pettinarsi, né portarlo dietro la schiena.

Vestirsi da soli è molto complicato, perchè non si riesce ad infilare il braccio nella manica dei vestiti. Nei casi gravi anche solo il gesto di sollevare le posate o il bicchiere a tavola risveglia dolori insopportabili. Così come lavarsi i denti. Sollevare pesi oltre la linea delle spalle per riporli sugli scaffali diventa un’impresa.

La spalla può far male anche a riposo, senza fare alcuno sforzo, e disturbare il riposo notturno. Si è obbligati a dormire sempre sullo stesso lato, perchè l’appoggio sulla spalla sofferente scatena dolori violentissimi. Nella maggioranza di questi casi la causa del dolore acuto è un’infiammazione dei tessuti della spalla.

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Consigliamo sempre di rivolgersi ad un ortopedico specialista nella mano, piuttosto che un medico generico, in quanto la chirurgia della mano è una branca ortopedica molto particolare, che necessita di uno specialista esperto, per la complessità della struttura e sopratutto per la delicatezza delle strutture che la compongono.

Generalmente il medico effettua un esame clinico, in cui valuta l’aspetto esterno della mano, alla ricerca di una deformazione caratteristica del pollice colpito da rizoartrosi. Si valuta quindi l’articolarità del pollice e della mano nel suo complesso, valutando anche la forza dei muscoli e delle strutture tendinee.

La diagnosi completa avviene solo associando la visita clinica con una radiografia, che mette in evidenza la perdita di spazio tra le ossa del pollice, e valuta anche l’erosione dell’articolazione che caratterizza il processo artrosico.

Quando parliamo di rizoartrosi conclamata, va ricordato che il dolore può paradossalmente diminuire in quanto il paziente tende a muovere sempre meno il pollice per non sentire dolore, e avvia un processo di fusione tra le ossa del pollice.

Una volta diagnosticata la rizoartrosi, quale é la cura?

La cura di questa patologia dipende da molti fattori, e si distingue in trattamento incruento e chirurgico.

La scelta di un tipo di trattamento rispetto ad un altro dipende sostanzialmente dallo stadio della malattia.

-Rizoartrosi leggera con dolore al pollice moderato:

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In più, è necessario riequilibrare la dieta del cane, per contrastare lo stato di acidosi che inevitabilmente si viene a creare.

Le cure alternative che possono essere di aiuto sono tante ed è per questo che è necessario rivolgersi ad un bravo veterinario, che sappia indicarvi, con posologia giusta e tempi necessari, come gestire questa patologia.

Trattandosi di una malattia degenarativa, la miglior cura ad oggi è la diagnosi precoce.

Riguardo a Antonella Navilio.

Scrivo in merito alla cura ed al benessere degli animali, attraversando anche l'ambito della medicina alternativa come ad esempio l'omotossicologia. Tale interesse nasce da profondi legami di cura reciproca sperimentati negli anni attraverso la relazione con i miei amici a quattro zampe. La crescente consapevolezza mi ha portato oggi alla scelta vegan e a diventare animalista per occuparmi dei trovatelli.

Reader Interactions.

Commenti.

Ottimo articolo!!Purtroppo si tratta di una malattia molto comune che colpisce i nostri amici a 4 zampe!Sono sempre alla ricerca di notizie e suggerimenti su trattamenti alternativi, ti ringrazio per la precisione e la qualità delle informazioni! Per amanti dei cani come me, e soprattutto proprietari di pelosi che soffrono di questa malattia, è sempre bene sapere come aiutare i nostri migliori amici! Sperando di fare cosa utile mi permetto di condividere questo articolo che anche tratta metodi alternativi come la crioterapia, la fisioterapia e l’elettrostimolazione, oltre a integratori naturali, per curare l’artrosi e patologie di carattere articolare.

LIMÓN: El limón destaca por el conjunto de sus propiedades: Antioxidante; protector capilar; anticancerígeno; antianémico; fluidificante de la sangre y depurativo. En la composición del limón destaca ante todo la vitamina C (53,0 mg); Vitamina A (3,00 mcg); B1 (0,040 mg); B2 (0,020 mg); Niacina (0,100 mg); B6 (0,080 mg); Folatos (10,6 mcg); Vitamina E (0,240 mg); Calcio (26,0 mg); Fósforo (16,0 mg); Magnesio (8,00 mg); Hierro (0,600 mg); Potasio (138 mg) y Zinc (0,060 mg). Todo ello hace del limón el complemento ideal para aumentar las defensas del organismo y luchar contra las infecciones. Su uso conviene a todo tipo de enfermedades infecciosas, ya sean víricas o bacterianas, por lo tanto el consumo del limón está muy recomendado en enfermedades degenerativas y crónicas.

KIWI: Es muy rico en vitaminas antioxidantes. Su alto contenido en potasio y escasez de sodio ayudan a evitar, por ejemplo la acumulación de ácido úrico. Es estimulante de las defensas naturales. Por su alto contenido en vitamina C (98,0 mg) (casi duplica al de la naranja y el limón). También es muy rico en vitamina E (1,12 mg) y contiene cantidades apreciables de vitaminas B6 (0,090 mg), B2 (0,050 mg); Niacina, (0,500 mg); B1 (0,020 mg); A (18,0 mcg) y Folatos (38,0 mcg). Además es muy rico en minerales como Potasio (332 mg), Magnesio (30,0 mg), Hierro (0,410 mg), Fósforo (40,0 mg) y Zinc (0,170 mg) y Cobre.

NARANJAS: Entre los minerales destaca el Potasio (181 mg) y el Calcio (40,0 mg); contiene además cantidades significativas de Hierro (0,100 mg) y Magnesio (10,0 mg. Es rica en vitamina C (53,2 mg) que es ante todo un poderoso antioxidante; además vitamina B1 (0,087 mg); B2 (0,040 mg) y B6 (0,060 mg). Es importante su contenido en Acido fólico (30,3 mcg), que actúa como antioxidante y su presencia es necesaria en la sangre para que las células defensoras (glóbulos blancos o leucocitos) desarrollen su función. Contienen flavonoides dotadas de una potente acción antiinflamatoria, antioxidante y antitumoral. Además aumentan la capacidad de los glóbulos blancos de la sangren para destruir los gérmenes.

POMELO: Rico en flavonoides de propiedades fluidificantes de la sangre, antioxidantes y anticancerígenos. Su bajísimo contenido en sodio y grasa y su elevada proporción de potasio, hace del pomelo la fruta ideal para estimular la producción de orina y así facilitar la eliminación de sustancias de desecho por la misma, la más importante de todas el ácido úrico ya que actúa como un buen diurético. Por lo tanto está muy recomendado en los casos de artritis, reumatismo y gota. Su acción depurativa y desintoxicante del organismo está apoyada por su importante contenido en vitamina C y flavonoides, lo cual favorece la estimulación del sistema inmunitario. Además posee los siguientes elementos: Fibra (1,10 g); Vitamina A (12,0 mcg); B1 (0,036 mg); B2 (0,020 mg); B6 (0,042 mg); C (34,4 mg); E (0,250 mg); Niacina (0,283 mg); Folatos (10,2 mcg); Calcio (12,0 mg); Fósforo (8,00 mg); Magnesio (8,00 mg); Hierro (0,090 mg); Potasio (139 mg); Cinc (0,070 mg)

LITCHI: En el litchi están presentes todas las vitaminas, excepto la provitamina A y la vitamina B12, pero destaca por su contenido en vitamina C. Investigadores de Calcuta, han comprobado que las hojas del litchi poseen efecto antiinflamatorio, analgésico y antipirético. Los frutos contienen los mismos principios activos que las hojas, aunque en menor proporción. Su consumo habitual tiene una acción preventiva e inmunoestimulante. Posee la siguiente composición: Fibra (1,30 g); Vitamina B1 (0,011 mg); B2 (0,065 mg); B6 (0,100 mg); C (71,5 mg); E (0,700 mg); Niacina (0,720 mg); Folatos (14,0 mcg); Calcio (5,00 mg); Fósforo (31,0 mg); Magnesio (10,0 mg); Hierro (0,310 mg); Potasio (171 mg); Cinc (0,070 mg)

FRUTAS acuosas y bien maduras: Que sean siempre de buena calidad, a poder ser crudas a veces y excepcionalmente, un poco cocidas -, sin adición alguna de azúcar.

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Laser terapia E' una tecnica che ha applicazioni sempre più vaste e si sta diffondendo in moltissimi campi della medicina, nella cura dell'artrosi viene impiegato un laser non chirurgico dirigendolo sui vari punti cutanei, variando l'intensità a seconda della profondità da raggiungere, In molti casi i punti sulla pelle che ricevono il laser corrispondono ai punti utilizzati in agopuntura. L'effetto principale del laser è l'azione antidolorifica.

Terapia Marconi e radarterapia.

Queste tecniche utilizzano apparecchi a correnti alternate e frequenze elevatissime, che hanno grande capacità di penetrazione nei tessuti del corpo, inducono un calore intenso che ha effetti antinfiammatori.

Terapia Tens Consiste in una stimolazione elettrica mediante un apposito apparecchio applicato sui punti doloranti, è latecnica più efficace contro il dolore.

Magnetoterapia Gli effetti dei magneti naturali e i tentativi di usari in medicina sono noti fin dall'antichità, solamente negli ultimi venti anni si sono però intrapresi studi scientifici legati all'interazione tra i campi magnetici e il corpo umano. Oggi la magnetoterapia utilizza apparecchiature che generano campi magnetici a bassa intensità, hanno un effetto antidolorifico, antinfiammatorio, di rilassamento muscolare e "funzionano", nonostante i meccanismi reali dell'effetto terapeutico non siano ancora del tutto chiari, anche se, per ogni tipo di trattamento qui riportato, la risposta del malato dipende dalla sua interazione corretta al trattamento.

Cervicale: cura e rimedi per la cervicalgia.