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Trattamento conservativo. Deve essere tentato come prima strada terapeutica in quasi tutti i casi, soprattutto in assenza di deficit neurologici e quando il sintomo predominante è il dolore. Questo trattamento consiste in: dieta (nei casi di patologia lombare); fisioterapia, ginnastica funzionale o stretching, nuoto e massaggi; terapia farmacologica. Trattamento chirurgico per spondilosi cervicale. Questa patologia richiede interventi più complessi, attuati per via anteriore e posteriore con lo scopo di eliminare la compressione sul midollo e allargare il canale spinale. Nel primo caso, vengono asportati 1, 2 o anche 3 vertebre con i dischi interposti; il tutto viene sostituito con un innesto di osso autologo, fissato con una placca e viti metalliche per mantenerlo in sede. Come per le ernie discali cervicali è necessario indossare un collare cervicale rigido per 6-8 settimane. In caso di approccio posteriore, utile soprattutto quando non è possibile rimuovere 4 o 5 vertebre, si rimuove o semplicemente si apre l’arco vertebrale posteriore, permettendo al midollo di spostarsi posteriormente per “sfuggire” alla compressione anteriore. I risultati del trattamento sono difficili da quantificare con precisione, sia per i diversi approcci chirurgici che si possono adottare sia per i differenti livelli di gravità con cui la malattia si presenta. In generale si può affermare che le possibilità di miglioramento sono inversamente proporzionali alla gravità dei deficit neurologici preoperatori e che si ottiene un miglioramento clinico in circa il 70% dei casi. Un restante 20-30% dei pazienti risulta invariato dopo l’intervento. Purtroppo nel 66% dei soggetti la sofferenza midollare peggiora progressivamente fino a obbligare queste persone a letto o su una sedia a rotelle: in questi casi, se si riesce ad arrestare la progressione della malattia con un intervento appare già come un risultato molto importante e positivo. Trattamento chirurgico per stenosi lombare. Come per la spondilosi cervicale lo scopo dell’intervento chirurgico è aumentare lo spazio a disposizione delle radici nervose. Si preferisce un approccio posteriore che permette di rimuovere sia l’osso anomalo che i dischi intervertebrali ed eventualmente di stabilizzare la colonna con placche e viti transpeduncolari. In tutti i casi in cui viene effettuata una stabilizzazione interna e una fusione ossea è necessario indossare un busto ortopedico per circa 2 mesi. Sui risultati del trattamento valgono le medesime considerazioni fatte per la spondilosi cervicale. Tuttavia, la gravità dei disturbi lamentata da questi pazienti è generalmente minore e l’evoluzione naturale della malattia è molto meno invalidante. In generale, pertanto, in oltre il 70% dei pazienti ci si attende un miglioramento clinico con risoluzione dei disturbi e ripresa delle normali attività.

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¿Qué son las neuropatías diabéticas?

Las neuropatías diabéticas son un conjunto de trastornos nerviosos causados por la diabetes. Con el tiempo, las personas con diabetes pueden desarrollar daño de los nervios en todo el cuerpo. Algunas personas con daño nervioso no presentan síntomas, mientras que otras pueden presentar síntomas tales como dolor, hormigueo o adormecimiento—pérdida de sensación—en las manos, brazos, piernas y pies. Los problemas de los nervios pueden presentarse en cualquier sistema de órganos, incluidos el tracto digestivo, el corazón y los órganos sexuales.

Cerca de un 60 a 70 por ciento de personas con diabetes sufren algún tipo de neuropatía. Las personas con diabetes pueden desarrollar trastornos nerviosos en cualquier momento, pero el riesgo aumenta con la edad y con una diabetes más prolongada. Las tasas más altas de neuropatía se encuentran en personas que tienen diabetes por al menos durante 25 años. Las neuropatías diabéticas también parecen ser más comunes en personas que tienen problemas en controlar la glucosa en la sangre, también llamado azúcar en la sangre, así como en aquellas personas con niveles elevados de grasa corporal y presión arterial, y en aquellas que tienen sobrepeso.

¿Cuáles son las causas de las neuropatías diabéticas?

Puede que sean distintas para los diferentes tipos de neuropatía diabética. Los investigadores están estudiando cómo la exposición prolongada a niveles elevados de glucosa causa daño de los nervios. Es probable que las causas del daño nervioso sean una combinación de distintos factores:

factores metabólicos, tales como glucosa elevada en la sangre, diabetes prolongada, niveles anormales de grasa en la sangre (colesterol) y probablemente niveles bajos de insulina factores neurovasculares, que llevan a daño de los vasos sanguíneos que transportan oxígeno y nutrientes a los nervios factores autoinmunitarios que causan inflamación de los nervios lesiones mecánicas de los nervios, tal como el síndrome del túnel carpiano rasgos hereditarios que aumentan la susceptibilidad a sufrir daño nervioso factores del estilo de vida, tales como fumar o consumir alcohol.

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(29 de Junho de 2004) A mãe da Cheryl que tinha dores graves no quadril e dedos inchados, passou a ser livre de dores e se sentindo maravilhosa depois de três meses seguindo o Protocolo Budwig.

A melhoria é notável e minha mãe não consegue parar de falar sobre como ela se sente tão maravilhosa. Muitas felicidades, Cheryl.

Cura da Artrite, Problemas Cardíacos, Hipertensão, Cancer e Diabetes tipo 2.

(23 de Janeiro de 2008) Rebecca Joseph escreveu sobre o cancer do marido, artrite e problemas cardíacos.

Perguntas e Respostas.

P: Sou portador da doença Espondilite Anquilosante. O protocolo podera me ajudar?

Nota: A espondilite anquilosante é um tipo de inflamação dos tecidos conectivos, que por por vez é responsável por uma inflamação das articulações da coluna e grandes articulações, como os quadris, ombros e outras regiões. É uma doença inflamatória, de etiologia desconhecida, caracterizando-se pelo acometimento da coluna vertebral e sacroilíacas. Ascendentes, podendo atingir todos os segmentos vertebrais, causando limitação dos movimentos e invalidez. Ocorre lesão das articulações sinoviais e os ligamentos adjacentes às vértebras, especialmente nos pontos de inserção.

Dieta i Artrosi.

Tenir artrosi no implica realitzar canvis importants a la dieta, que en general ha de ser variada i saludable. Tanmateix, s’han de tenir en compte certs factors. Un d’ells és que l’ excés de pes és un dels principals enemics del pacient artròsic, sobretot per als genolls.

Per això és convenient que les persones amb obesitat o sobrepès procurin perdre quilos, ja que això disminuirà el dolor, millorarà la mobilitat i reduirà la necessitat de prendre medicació.

En l’artrosi els nivells de calci són normals; per tant, les persones amb artrosi no necessiten ingerir suplements. El calci que es pren amb una dieta habitual que con-tingui llet i derivats, com formatge o iogurt, és suficient.

És diferent en el cas de la osteoporosi, una malaltia degenerativa del teixit dels ossos que pot afectar també l’artrosi. En aquests casos, el metge determinarà la necessitat o no de prendre suplements de calci.

D’altra banda, l’ artrosi és més habitual a una edat avançada, igual que d’altres malalties com la hipertensió, la diabetis o l’excés de colesterol, que sí que exigeixen canvis a la dieta. Per tant, si es presenten malalties com aquestes juntament amb l’artrosi, segueixi les indicacions del seu metge.

Text d’Óscar Giménez.

Si tens algun dubte escriu-nos a la secció "El Farmacèutic Respon".

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Fake news sulla salute: fare sauna scioglie i grassi, con l’artrosi meglio non fare sport…

Come curare la cervicale.

La Cervicale è un distretto corporeo che si trova all’apice della colonna vertebrale, compreso tra cranio e torace. Risulta composto dalla sovrapposizione verticale di 7 vertebre,che hanno reciprocamente rapporti articolari con la vertebra soprastante e sottostante tramite faccette articolari (superfici “Piane” che permettono il movimento controllato fino a certi range di movimento fisiologico). Tra ogni vertebra a gestire elasticamente il movimento troviamo un corpo morbido, chiamato disco intervertebrale, costituito da un anello fibroso abbastanza rigido e un nucleo polposo costituito da un gel abbastanza idratato. All’intenro di ogni vertebra contigua, troviamo un foro, la cui sovrapposizione vertebrale crea un canale, all’interno del quale scorre il midollo spinale. Le vertebre cervicali hanno inoltre due fori laterali all’interno del quale passano due arterie chiamate Arterie vertebrali, che irrorano il cervello.Tutto il tratto cervicale, unito assieme, costituisce una delle tre curve fisiologiche della colonna vertebrale: Lordosi cervicale, cifosi dorsale, lordosi lombare.

Conoscere a grandi linee l’anatomia cervicale è molto importante per capirne gli eventuali problemi,e non spaventarsi in caso di problemi.

Ora analizziamo come comportarsi in caso di problemi alla cervicale:

1) Mi rendo conto di avere un problema cervicale quale dolore, limitazione al movimento, contrattura muscolare,giramenti d testa, mal di testa.. che fare?

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Al di là dell’artrosi che come abbiamo detto è solita comparire con l’avanzare dell’età, per quel che riguarda l’artrite sono ancora in atto parecchi studi che tentano di far luce in merito alle cause precise che la scatenano. Fino a questo momento si sa per certo che si tratta di una malattia complessa da definire, caratterizzata da diversi fattori di rischio che possono andare dalla genetica fino allo stile di vita, passando per i cosiddetti fattori ambientali. A pesare molto, comunque, c’è sia un discorso legato alla dieta e all’attività fisica, sia il “dove si vive”: diverse ricerche hanno per esempio dimostrato che nei paesi del Nord Europa si è più inclini a sviluppare una particolare forma di artrite, ossia l’artrite reumatoide. Per quanto sia ristretto il campo in cui possiamo intervenire sotto il profilo della prevenzione, è comunque consigliato improntare il proprio stile di vita su una dieta sana (che dà il giusto peso alla salute ossea) e su una costante attività fisica.

La Dieta Paleolitica.

La dieta paleolitica o del paleolitico Si sente parlare sempre più spesso di dieta paleolitica (o paleodieta) e fioriscono le interpretazioni, che troppo spesso, però, non illustrano quella che dovrebbe essere in realtà la vera dieta Paleolitica, ma un suo acritico riadattamento basato, superficialmente, solo sulla generica ripartizione dei macronutrienti: proteine, lipidi (grassi) e carboidrati. In realtà la dieta Paleolitica autentica ripropone la vera alimentazione seguita dai nostri avi, ed esclude l’impiego di alimenti apparsi da troppo poco tempo sulla scena evolutiva, ossia: latte e derivati, tutti i cosiddetti carboidrati ad alta densità (cereali e derivati, patate, mais, etc), di alimenti non originari delle proprie terre e di cibi trattati e raffinati. Alcune interpretazioni sono per una dieta iperproteica, ma si tratta di ipotesi, anche smentite da studi, non solo antropologici, sui reperti fossili. La verità imprescindibile sembra comunque essere una sola: alimentarsi secondo gola, abitudini e costumi, piuttosto che secondo le vere necessità del corpo umano, significa, prima o poi, dover affrontare seri problemi di salute.

Tra i più noti promulgatori di una alimentazione “paleolitica”, si citano qui Loren Cordain (Paleo Diet), Ray Audette, Aajonus Vonderplanitz (Primal Diet, o “Rawpaleodiet”)

La struttura di questo sito non è mirata solo all’esposizione dei concetti propri della Paleodieta. Infatti, dal confronto con altri tipi di dieta, appositamente riportati in questo sito, si noterà la consistenza degli elementi in comune. Questo perché l’approccio di questo sito, vista la particolarità dell’argomento, e l’assenza di dati certi ed incontrovertibili, è essenzialmente “empirica” e “filosofica”, più che “scientifica”. Si cerca di dare al visitatore una serie di strumenti adatta a guidarlo nella sua scelta di approfondimento bibliografico, che dovrà essere autonoma. Quello che può essere dedotto dal confronto delle varie opere consultate e in parte qui citate, è che non si può prescindere da quella che è la natura umana: quello che funziona è strettamente collegato ad essa. E la dieta paleolitica, come nutrizione delle origini, è quella che molti, oggi, iniziano a considerare quella evolutivamente più adatta all’uomo.

Prima di proseguire è importante sottolineare che questo sito è volto solamente alla diffusione ragionata delle linee guida di quella conosciuta comunemente come “Dieta Paleolitica” o “Paleodieta” (o altro) e degli argomenti correlati. Questo non è un sito a carattere medico e i principi qui contenuti non intendono costituire direttamente, né indirettamente, alcun tipo di diagnosi, non sono un sollecito all’autodiagnosi, né a curarsi da soli, né ad abbandonare terapie mediche in atto. L’autore e l’intestatario del sito declinano ogni responsabilità per danni che possano derivare dall’uso incauto e superficiale dei contenuti di questo sito. Prima di intraprendere qualsiasi pratica qui eventualmente descritta o citata, è opportuno consultare uno specialista o il proprio medico curante. Si evidenzia inoltre come gli eventuali inserzionisti, che possano avere spazio sul sito, non siano in alcun modo legati al sito stesso, se non per lo spazio espositivo/divulgativo a loro concesso.

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Per trattare i disturbi del sonno la prima regola è istruire adeguatamente il paziente perché eviti comportamenti sbagliati, di tipo sia dietetico (assunzione di caffeina) sia abitudinario (dormire il pomeriggio). Nei soggetti con disturbi del sonno è utile impiegare antidepressivi triciclici (amitriptilina) o atipici (trazodone), da soli o in associazione con una benzodiazepina a breve durata d'azione.

La sindrome delle gambe senza riposo, alquanto frequente nei pazienti con fibromialgia, se diagnostica deve essere trattata con carbidopa/levodopa, gabapentin o clonidina.

Il ruolo della terapia fisica.

I pazienti con Fm vanno incoraggiati ad una regolare attività fisica che in alcuni studi clinici si è dimostrata più efficace di quella farmacologica. L’attività è di tipo aerobico, come camminare, nuotare, andare in bicicletta o ballare.

Per ottenere benefici è sufficiente una camminata o una nuotata o andare in bici per 45 minuti circa per tre volte alla settimana. L’attività in palestra non si è dimostrata molto tollerata nei pazienti e non fa sempre incoraggiata.

L'opzione delle terapie alternative.

Più del 90 per cento dei pazienti con Fm ricorre a terapie alternative o alla terapia dietetica, visto il fallimento della terapia tradizionale. Una delle scelte più frequenti è l'agopuntura, mesoterapia, omeopatia con buoni risultati sul dolore e contrattura muscolare anche se mancano studi controllati. Altre terapie alternative (yoga, biofeedback) si sono dimostrate inefficaci.

Le ricette anticolesterolo.

Trattamenti La terapia dipende dalla grandezza, dalla tipologia del tumore e dallo stato di salute generale del paziente. In generale, ci sono tre tipi di terapie usate per il cancro del polmone: la chirurgia, la radioterapia (trattamento a raggi X) e la chemioterapia (trattamento con l’uso di farmaci). Per decidere la terapia più appropriata, bisogna tener conto dei seguenti fattori:

melanzanealcioccolato.com.

Oggi è un buon giorno per cominciare!

ZENZERO PER L’ARTROSI.

Lo zenzero è un potente antinfiammatorio, che si è dimostrato efficace anche nella cura dell’ artrosi. L’artrosi è una malattia cronica degenerativa, che colpisce principalmente le articolazioni. Può es sere causata da usura delle cartilagini che avviene con l’età, ma può colpire anche le persone più giovani a causa di traumi, attività lavorativa, per esempio usare strumenti vibranti o fare manovre ripetitive sotto carico o in posizioni non fisiologiche, oppure per una eccessiva sollecitazione delle articolazioni per un aumento di peso corporeo.

Le articolazioni più colpite sono quelle delle mani, dei piedi, dell’anca, delle ginocchia e della colonna vertebrale. I sintomi sono tumefazione, dolore, rigidità, fino a una limitazione funzionale, più o meno invalidante.

Generalmente questi disturbi vengono curati con farmaci antinfiammatori non steroidei, ma spesso hanno effetti collaterali anche gravi. I farmaci causano una irritazione del tratto gastrointestinale, che può arrivare anche a ulcerazioni.

Prima di cominciare a fare uso di medicine antinfiammatorie, provate lo zenzero, un alimento-medicina, chiamato anche ginger.

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LECHUGA: Rica en vitamina C (24,0 mg) que actúa como antioxidante; vitamina A (260 mcg) y vitamina E (0,440 mg. Rica en vitaminas del grupo B, B1 (0,100 mg); B2 (0,100 mg) y B6 (0,047 mg) que actúan como antiinflamatorias, y sobre todo en folatos (136 mcg). En lo que respecta a minerales, destaca su contenido en Calcio (36,0 mg); Fósforo (45,0 mg) y Magnesio (6,00 mg), así como de los oligoelementos Zinc (0,250 mg); Cobre y Manganeso. Gracias a esta composición la lechuga tiene las siguientes propiedades: Sedante, somnífera, aperitiva, laxante, alcalinizante (que contribuye a neutralizar el exceso de ácido úrico) y remineralizante.

PUERROS: El puerro es un buen alcalinizante y diurético por lo que aumenta la eliminación urinaria de ácido úrico. Posee cantidades significativas de Vitamina A (10,0 mcg); B1 (0,060 mg); B2 (0,030 mg); Niacina (0,600 mg); B6 (0,233 mg); Folatos (64,1mcg); Vitamina C (12,0 mg); E (0,920 mg); Calcio (59,0 mg); Fósforo (35 mg); Magnesio (28 mg); Hierro (2,10 mg) y Potasio (180 mg).

APIO: Su función más destacada es la de depuración de la sangre lo cual le hace muy efectivo en problemas articulares. Su aceite esencial provoca una dilatación de las arterias del riñón, con el consiguiente aumento en el volumen de orina y en la eliminación de sustancias de desecho, como la urea y el ácido úrico. Además posee Vitamina A (13,0 mcg); B1 (0,046 mg); B2 (0,045 mg); B6 (0,087 mg); Niacina (0,490 mg); Folatos (28 mcg); Vitamina C (7,00 mg); E (0,360 mg); Calcio (40,0 mg); Fósforo (25 mg); Magnesio (11,0 mg); Hierro (0,400 mg) y destaca por el contenido en Potasio (287 mg).

PEREJIL: Una infusión diaria favorece la eliminación de toxinas y combate la inflamación de las articulaciones.

ALFALFA: Contiene minerales y oligoelementos fundamentales para la buena salud del aparato locomotor.

LECHE DE SOJA: La semilla de soja es posiblemente, el alimento natural con mayor contenido en proteínas, vitaminas y minerales. Además, la soja contiene también valiosos elementos fitoquímicos. Tiene una extraordinaria capacidad para nutrir y prevenir las enfermedades. Por otra parte la soja es rica en ácidos grasos omega 3, que además de ayudar a destruir los depósitos de grasa en la sangre, tienen una acción antiinflamatoria.

TOFU: Es el producto de soja más rico en fitoestrógenos del tipo isoflavonas de efecto antioxidante.

SOJA: Es rica en fósforo, magnesio, potasio y hierro y apenas contiene sodio. También es una buena fuente de oligoelementos como el cobre, cinc y manganeso. La soja contiene isoflavonas que están consideradas como elementos fitoquímicos. El consumo de soja es muy recomendado en todos los casos de enfermedades degenerativas. Podemos comprobar mirando sus componentes que es un alimento que contiene todo lo necesario para el tratamiento de esta enfermedad ya que nos aporta los minerales y vitaminas necesarios para cumplir las tres condiciones básicas para estos enfermos: actúa como un buen alcalinizante, remineralizante óseo y muscular y antioxidante. Además contiene los siguientes elementos: Fibra (9,30 g ); Vitamina A (2,00 mcg); B1 (0,874 mg); B2 (0,870 mg); B6 (0,377 mg); C (6,00 mg); E (1,95 mg); Niacina (10,5 mg); Folatos (375 mcg); Calcio (277 mg); Fósforo (704 mg); Magnesio (280 mg); Hierro (15,7 mg); Potasio (1797 mg) y Zinc (4,89 mg)

GERMEN DE TRIGO: Contiene ácidos grasos esenciales y alfa-linoleico (Omega 3), vitaminas B1, B2, B6, niacina y folatos; vitamina E que es un poderoso antioxidante. Minerales, especialmente, fósforo, magnesio, hierro, y oligoelementos, todos ellos necesarios para la buena salud del aparato locomotor. Enzimas como superóxido-dismutasa, de acción antioxidante.