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Mezzi ausiliari.

I mezzi ausiliari della Lega svizzera contro il reumatismo facilitano la quotidianità in presenza di dolori articolari e limitazioni fisiche.

Ultimo articolo.

I libri originali di Arnold Ehret.

Nel 2005 tradussi dall'originale in lingua inglese Mucusless Diet Healing System del 1924 e feci pubblicare per la prima volta Il Sistema di Guarigione della Dieta Senza Muco. Certo che sarebbe stato un libro che avrebbe potuto aiutare molte persone a migliorare la propria salute, creai anche un sito e un forum con annessa una libreria dove acquistarli. In seguito ho tradotto tutti i materiali di Ehret disponibili in sei libri e li ho fatti pubblicare dall'attuale editore, … [Leggi tutto. ] about I libri originali di Arnold Ehret.

Il Sistema di Guarigione della Dieta Senza Muco e gli aspetti vibrazionali e spirituali coinvolti.

Arnold Ehret CONFERENZA: Il Sistema di Guarigione della Dieta Senza Muco e gli aspetti vibrazionali e spirituali coinvolti Venerdi 13 Aprile 2018, ore 21.15 presso il … [Leggi Tutto. ] about Il Sistema di Guarigione della Dieta Senza Muco e gli aspetti vibrazionali e spirituali coinvolti.

Passi sul Cammino della Vita.

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Si parla ad esempio di “spondiloartrosi” in caso di artrosi della colonna vertebrale (in parte o nella sua totalità) o di “gonoartrosi” in caso di artrosi al ginocchio e così via.

Indipendentemente dalle aree in cui può colpire questo problema, è importante sapere che la prima prevenzione parte a tavola. Una dieta corretta, infatti, ricca di frutta e verdura, ma anche di pesce e legumi, sembra essere, al momento, la giusta strada da seguire per prevenire l’artrosi a tavola.

Ne sono sempre più convinti i ricercatori di tutto il mondo che, nelle ultime ricerche hanno evidenziato sempre più che, a differenza di una volta, oggi l’artrosi non si considera più solo una malattia degenerativa della cartilagine, ma anche un problema legato ad una serie di processi infiammatori. Ecco perché, l’alimentazione può contribuire alla prevenzione.

Tra gli alimenti che maggiormente possono aiutare nella prevenzione ci sono una serie di componenti della dieta mediterranea, in particolare l’ olio extravergine di oliva.

Combattere l’artrosi a tavola.

L’ olio d’oliva, infatti, contiene una serie di acidi grassi mono-insaturi, fondamentali per limitare le infiammazioni.

Inoltre, queste sostanze, sono alla base della riduzione dei livelli di colesterolo, per cui sono importanti anche per la prevenzione di malattie cardiache. Va ricordato però che questo alimento è anche molto calorico, per cui va utilizzato in maniera corretta ed equilibrata.

Fondamentale, infatti, per la prevenzione dell’artrosi, è controllare il peso. Le ossa non sono fatte per portare pesi eccessivi, che vanno a gravare sulle articolazioni scatenando una serie di infiammazioni che possono degenerare fino a portare all’artrosi.

Inoltre, lo stesso tessuto adiposo sembra contribuire ad incrementare l’infiammazione scatenante l’artrosi, visto che le cellule di grasso sono in grado di rilasciare sostanze chimiche (in particolare la leptina e varie citochine) che sono vere e proprie molecole infiammatorie.

È senz’altro noto a molti che i danni articolari e cartilaginei legati all’artrosi sono, perlomeno in parte, una delle tante conseguenze fisiologiche dell’invecchiamento; va però detto che, nel caso dell’artrosi cervicale, l’avanzare dell’età, non è il solo fattore di una certa importanza.

Le cause dell’artrosi cervicale possono essere le più svariate e i fattori di rischio più rilevanti sono, oltre all’età avanzata (il 70-80% di controlli radiografici effettuati su persone anziane rivelano segni di questa patologia), i lavori sedentari, gli errori posturali, la pratica di sport particolarmente traumatici (boxe, football americano, rugby ecc.), attività lavorative particolarmente pesanti come quelle svolte da facchini, traslocatori, scaricatori ecc., attività lavorative che comportano posizioni fisse per periodi di tempo particolarmente lunghi (operatori ai videoterminali), la lesione traumatica da flesso-estensione del rachide cervicale (il cosiddetto “ colpo di frusta “).

Fra i fattori di rischio per lo sviluppo di artrosi cervicale vanno inoltre segnalate sia le cifosi patologiche (si consulti il nostro articolo Cifosi ), la scoliosi e l’artrite reumatoide.

Segni e sintomi di artrosi cervicale.

L’artrosi cervicale tende a peggiorare con l’avanzare del tempo e può coinvolgere le strutture nervose o vascolari che nascono o escono dal tratto cervicale causando forte dolorabilità diffusa (si parla in questi casi di cervicobrachialgie ) o fenomeni di stenosi arteriosa.

Nei casi più seri, la dolorabilità causata dall’artrosi cervicale può essere fortemente limitante creando problemi anche nei movimenti più banali come voltarsi per guidare in retromarcia, volgere lo sguardo verso l’alto ecc.

Generalmente, se il processo artrosico colpisce la zona più alta della colonna cervicale (le prime tre vertebre), si possono avere cefalee tensive (il cosiddetto mal di testa a casco ); se invece la zona colpita è quella che si trova più in basso ci può essere un coinvolgimento doloroso di spalle, braccia e mani.

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Si pensa che uno squilibrio degli acidi grassi omega 3 e omega 6 possa causare artrite e altre malattie degenerative.

La riduzione degli oli omega 6 ha dato risultati positivi.

Gli oli di pesce e la pappa reale, quest’ultima ricca di acido pantotenico, sono efficaci nel trattamento dell’artrite.

Anche l’ alfalfa, il prezzemolo, i semi di sedano, lo zenzero (diminuisce l’infiammazione), i peperoncini piccanti e l’aglio sono indicati per l’artrite.

Ultimamente, studi scientifici hanno incentrato il proprio interesse sull’ analisi di principi attivi che limitino lo sviluppo delle osteoartrosi e favoriscano la riparazione delle cartilagini deteriorate; detti agenti sono chiamati condroprotettivi.

ALCUNI PRODOTTI UTILI E INTEGRATORI APPOSITI.

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Los analgésicos o la fisioterapia, dos de los tratamientos más empleados contra esta enfermedad degenerativa, sólo permiten mitigar el dolor, pero no son suficientes para detener el avance de la artrosis. Hasta ahora, la opción más utilizada en los casos graves, en los que el paciente ya no podía realizar una vida normal, no era otra que reemplazar la articulación dañada por una prótesis. Una opción que tiene como principal contrapartida la difícil y larga recuperación.

En estos casos, el paciente permanece en el hospital aproximadamente una semana y en ocasiones es necesario realizar transfusión sanguínea por el sangrado de la operación. La rehabilitación se prolonga hasta que el paciente consigue una capacidad de movimiento aceptable. Normalmente un período largo, teniendo en cuenta que las muletas suelen ser imprescindibles, al menos, durante un mes.

La interleucina-1, responsable de la enfermedad.

Con el tratamiento a base de ABT-981, que se inyecta directamente en el cartílago dañado, lo que se consigue es actuar contra uno de los actores claves que más influyen en la artrosis: la interleucina-1. Una citocina (agente responsable de la comunicación intercelular) que tiene un papel fundamental en la inflamación de las articulaciones. Asimismo, se cree que interfiere en la artritis, por lo que también podría estar indicada para tratar esta otra enfermedad.

Hasta que se dé luz verde a la comercialización del ABT-981, existen otros tratamientos novedosos para combatir el dolor. Entre ellos destaca la aplicación de radiofrecuencia –ondas de radio que producen calor- mediante una sonda. Así, la temperatura, por ejemplo de la rodilla, pasa de sus 35 grados habituales a los 42, lo que interrumpiría las señales de dolor. Sus resultados aún están siendo analizados por investigadores de la universidad turca de Çukurova.

Otro de los tratamientos que se han investigado consiste en la aplicación de ácido hialurónico. Sin embargo, éste ha sido clínicamente inefectivo para el tratamiento de la cadera y de la rodilla, según han demostrado varios estudios.

Artrite e artrosi, qual è la differenza.

Artrite e artrosi: capita non poco di frequente di confondere i due termini, con il risultato di creare solo (tanta) confusione. Prima di spiegare qual è la differenza tra artrite e artrosi, bisogna premettere che si tratta di due tra le più diffuse malattie reumatiche delle articolazioni, contraddistinte da dolore, rigidità e limitazione dei movimenti, ma che sono differenti tra loro per natura ed età di insorgenza.

Che cos’è l’artrite.

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Si parla di.

Artrite e artrosi.

Infiammazione da cibo.

Artrite reumatoide, artrite psoriasica, artrite reattiva e in genere tutte le forme di dolori articolari sono legati alla presenza di una infiammazione e al fatto che l'organismo si difenda attraverso l'apporto di liquidi che cercano di "diluire" la concentrazione di sostanze infiammatorie. Questo porta a dolore, difficoltà di movimento, rigidità. Tutti sintomi che in moltissimi casi possono essere ridotti e talora risolti attraverso lo studio personalizzato dell'alimentazione.

“ Una alimentazione personalizzata che controlli l'infiammazione da cibo può aiutare e spesso risolvere l'artrite e i dolori con questa connessi. ”

Già da alcuni anni si è sospettata una relazione tra ciò che si mangia e le manifestazione dolorose dell'artrite.

In particolare, dal 2007 i lavori della spagnola Francisca Lago, dell'Università di Santiago de Compostela, hanno consentito di definire che l'artrite dipende sia dal tipo di alimento mangiato (come emerge dallo studio del profilo alimentare personale) sia dal modo in cui si abbinano carboidrati e proteine nell'alimentazione. Le regole indicate dalla Harvard Medical School sul corretto abbinamento che si deve realizzare sono parte integrante dei protocolli terapeutici che in SMA usiamo da anni con le persone che presentano questa sintomatologia.

Artrite reumatoide e dolori articolari sempre più legati al tipo di alimentazione.

Quali sport pratica in presenza di Artrosi?

Perfetta per mantenere un buon equilibrio muscolare e scheletrico, bisogna invece fare attenzione all’attività da svolgere in caso di presenza di artrosi.

Sì al nuoto e alla ginnastica in acqua, mentre assolutamente da evitare, soprattutto in caso di artrosi grave, le attività che sollecitano con forza le articolazioni, come la c orsa, il tennis e altri sport da impatto.

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Artrosi e artriti.

artrosi deformanti alle dita delle manifest

In gioventù è molto più probabile che l’osteoartrite insorga negli uomini anziché nelle donne, mentre dopo i 45 anni l’insorgenza nelle donne è 10 volte maggiore. Superati i 65 anni praticamente tutti mostrano segni di deterioramento delle cartilagini, soprattutto nelle articolazioni che portano peso, come le anche, la spina dorsale e le ginocchia. Tuttavia, solo un terzo circa delle persone presentano veri e propri sintomi artritici. Questo è un chiaro indizio del fatto che nell’osteoartrite sono in gioco più fattori che poco hanno a che fare con la quantità di cartilagine presente nelle articolazioni. Anche se non si sa esattamente quali siano tali fattori, si può spiegare perché certi rimedi naturali riescano ad alleviare i sintomi della patologia.

Ma quali sono le forme più comuni dell’artrite.

Borsite: rigonfiamento doloroso delle borse, piccole sacche ubicate nel tessuto connettivo, di solito vicino alle articolazioni. Tali sacche sono piene di liquido sinoviale, il quale riduce l’attrito tra i tendini e le ossa o i legamenti: spesso la borsite è il risultato di stress o pressioni prolungati, a causa dei quali le borse si infiammano o si gonfiano. Una volta infiammate, le sacche gonfie premono contro un’articolazione vicina, causando dolore; Tendinite: rigonfiamento doloroso di un tendine, cioè del tessuto fibroso che unisce il muscolo all’osso. Di solito, tale infiammazione è causata da sforzi eccessivi nello sport o in altre attività fisiche. La tendinite insorge comunemente nei tendini del ginocchio, del gomito e della cuffia dei rotatori, la quale stabilizza la spalla. Anche il tendine di Achille, ubicato nella parte posteriore della caviglia, ne è spesso affetto; Sindrome del tunnel carpale: patologia risultante da una pressione eccessiva o ripetitiva sul nervo mediano ubicato nella mano. Il nervo mediano, che controlla alcuni muscoli della mano e delle dita, passa attraverso una piccola apertura situata sotto il polso, chiamata tunnel carpale. Il movimento ripetitivo del polso e delle dita crea irritazione e rigonfiamento, che a loro volta fanno sì che il tessuto del tunnel carpale cominci a premere sul nervo mediano. Sintomi comuni sono formicolio, indolenzimento e dolore. Il movimento ripetitivo del dito che batte incessantemente i tasti di un computer può causare la sindrome del tunnel carpale; Fibromialgia: disturbo caratterizzato da dolore al muscolo e all’articolazione, senza alcuna infiammazione, che persiste senza apparente ragione. La causa di tale patologia, che colpisce 10 milioni di americani ed è strettamente connessa alla sindrome da fatica cronica, non è ancora nota.

L‘artrosi della colonna e l’ernia del disco.

L’artrosi della colonna (spondiloartrosi) colpisce tutti con l’avanzare dell’età, ma la sua gravità e la rapidità di progressione è molto variabile. Questa si presenta in due varietà: può localizzarsi ai dischi intervertebrali e ai corpi vertebrali adiacenti, oppure può interessare le articolazioni interapofisarie. La prima forma è la più comune. Con l’età i dischi vertebrali vanno incontro a disidratazione, mentre varia la loro composizione; il nucleo del disco può fuoriuscire dall’anello fibroso che lo contiene provocando un’ernia discale; oppure il disco, degenerando, può assottigliarsi, le vertebre vicine risultano così ravvicinate e sul contorno del corpo vertebrale si formano speroni ossei. Gli osteofiti, che sporgendo, possono provocare l’unione ossea di vertebre contigue. I dischi più soggetti alla formazione di ernie sono quelli tra la quarta e la quinta vertebra lombare, o tra quinta lombare e prima sacrale, questo avviene per lo più tra i 30 e i 45 anni, raramente in età più avanzata quando il disco, compreso il nucleo, diventa fibroso, in questo caso il problema maggiore diventa l’assottigliamento. La discopatia degenerativa si verifica in generale maggiormente a livello cervicale e lombare, sede di movimenti più ampi. Compare dolore locale al movimento della colonna che peggiora con attività faticose come il sollevamento di pesi. La condizione peggiora quando le ernie o gli osteofiti restringono i forami intervertebrali in cui passano le radici dei nervi spinali. La loro compressione e irritazione causa dolore e parestesie (alterazione della sensibilità). Il dolore al collo si irradia alla spalla e all’arto superiore è causato da un problema alle cervicali, il dolore al nervo sciatico da ernie o osteofiti a livello lombare.

Artrosi cervicale.