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Tuttavia, oltre all’ olio d’oliva sono molti i cibi che contengono acidi grassi monoinsaturi, come noci e frutta secca, avocado, salmone, moltissimi semi e oli di semi.

Errori da evitare.

Secondo studi recenti ed approfonditi Latte e latticini non fanno bene alle ossa in generale come invece per anni ci hanno raccontato tante pubblicità ingannevoli.

Secondo alcuni scienziati e medici come il dottor Berrino, intervistato dal Fatto Quotidiano sulla questione, il latte non ha per niente proprietà benefiche come ci insegnano fin da piccoli, non è certamente insostituibile e si può dire che il latte fa male sotto molti punti di vista, ad esempio come probabile fattore e causa del cancro alla prostata.

Un altro alimento che si è dimostrato oggetto di studio negli ultimi anni è il the verde. Sembra infatti che uno dei principi attivi contenuti nelle foglie di the verde, in particolare la catechina “epigallocatechina gallato”, riesca, tramite vie biochimiche, ad abbassare la risposta infiammatoria di determinate molecole, diventando quindi un ottimo mezzo per la prevenzione delle artrosi.

Prevenzione dell’artrosi – riconosciamo i sintomi.

La prevenzione dell’artrosi diventa poi anche più semplice se si imparano a riconoscerne i sintomi. I principali sintomi sono il dolore (che si manifesta soprattutto durante il movimento di una particolare articolazione), la deformazione (particolarmente evidenti nel caso i artrosi alle mani) e una certa limitazione nel movimento.

Nel caso si dovessero verificare tali sintomi diventa allora fondamentale rivolgersi ad uno specialista per tutti i controlli di dovere.

E infine, oltre all’alimentazione, un importante contributo alla prevenzione è quello dell’ attività fisica.

Guarire con il Metodo Gerson. Come sconfiggere il cancro e le altre malattie croniche.

L'alimentazione ovvero la terza medicina.

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Scritto da: anna maria indraccolo Data: 8 Gennaio 2013 alle 16:12.

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La diagnosi si basa su vari elementi, tra cui:

la visita medica, in cui si valuta se le articolazioni sono deformate, dolenti, limitate nell’esecuzione di alcuni movimenti; le indagini radiologiche, che mostrano per esempio una riduzione dello spazio fra le articolazioni, alterazioni del profilo dell’osso e la formazione di osteofiti o lesioni simil-cistiche delle articolazioni.

Non esistono esami di laboratorio specifici per la diagnosi di artrosi, che a volte è una diagnosi d’esclusione.

Trattamenti.

Non esiste un trattamento risolutivo dell’artrosi una volta instauratasi. La terapia principale è quella analgesica, con la somministrazione di antidolorifici al bisogno per limitare il dolore e permettere il movimento articolare. In caso di artrosi localizzata a livello di un’articolazione specifica (per es. anche, ginocchia, mani) è possibile effettuare infiltrazioni con acido ialuronico, mentre l’utilizzo di corticosteroidi è limitato a casi rari di infiammazione associata ad artrosi. Nei casi più gravi di artrosi, quando questi trattamenti sono inefficaci, si rende necessario il trattamento ortopedico con il posizionamento di protesi articolari.

La reumatologia di Humanitas svolge visite mediche di controllo per pazienti affetti da artrosi e ha ambulatori dedicati per svolgere infiltrazioni eco guidate all’anca e infiltrazioni a livello di sedi articolari quali spalle, mani, ginocchia, utilizzando acido ialuronico oppure corticosteroidi a seconda dell’indicazione specifica.

Dieta artrosi.

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Dieta e Artrosi.

La dieta, così come l'attività fisica, sembra essere una delle componenti di maggior rilievo nella prevenzione dell'artrosi.

Cos'è l'Artrosi.

L'artrosi, od osteoartrosi (da non confondere assolutamente con l'artrite), è un'affezione articolare cronica, degenerativa, progressiva ma NON infiammatoria. L'artrosi si caratterizza per:

Alterazione cartilaginea articolare Formazione di tessuto osseo sub-condrale e dei margini articolari (una sorta di "ossificazione" di alcune sedi tipicamente cartilaginee)

Per quanto l'artrosi si possa definire una malattia degenerativa (ovvero che peggiora progressivamente ed indipendentemente da altri fattori), spesso si accompagna anche a stati flogistici (infiammatori) più o meno intensi.

Classificazione.

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Este artículo es meramente informativo. Consulta siempre con un especialista.

Dieta artrosi.

Tramite analisi delle urine e del sangue è possibile rilevare concentrazioni aumentate di ormoni (ad esempio di cortisolo o di aldosterone) e di altre sostanze (per esempio di potassio). I sintomi del paziente orientano su quali esami effettuare.

La TAC e la risonanza magnetica sono gli accertamenti di diagnostica per immagini di elezione impiegati nella diagnosi delle masse surrenali.

La biopsia consiste nella rimozione chirurgica delle cellule e del tessuto che compongono la lesione per la valutazione al microscopio. Questa procedura può essere eseguita per valutare le cellule che compongono una massa surrenale. L’ esecuzione della biopsia viene solitamente praticata con l’ ausilio dell’ ecografia o della TAC.

Il trattamento del tumore del surrene dipende dallo stadio della malattia alla diagnosi. Le opzioni terapeutiche comprendono la chirurgia, la chemioterapia e la radioterapia. Il trattamento dei tumori funzionanti consiste solitamente nell’ impiego di farmaci per controllare i sintomi.

I feocromocitomi richiedono prima il trattamento chirurgico (trattamento neoadiuvante) per il controllo dell’ ipertensione, e successivamente l’ impiego di farmaci alfalitici (per esempio, fenossibenzamina, prazosina) seguito dai betabloccanti (per esempio propranololo) e la metiltirosina.

La rimozione chirurgica della ghiandola surrenale (surrenalectomia) è l’ unica opzione di trattamento per le neoplasie maligne del surrene. È importante determinare se prima dell’ intervento il tumore si è diffuso, dal momento che le metastasi ai linfonodi o ad altri organi (per esempio, fegato, polmoni, reni) richiedono spesso un approccio chirurgico più aggressivo. I tumori surrenali di piccole dimensioni possono essere rimossi per via laparoscopica, attraverso piccole incisioni.

Il trattamento coi farmaci chemioterapici è impiegato come trattamento palliativo per il tumore del surrene metastatico o anche dopo la chirurgia per rafforzare i suoi benefici (terapia adiuvante).

La radioterapia impiega i raggi X ad alta energia per distruggere le cellule tumorali. La radioterapia non è utilizzata come trattamento di prima scelta per il tumore del surrene. A volte viene usata come trattamento palliativo per ridurre il dolore in caso di tumore metastatico.

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L’artrosi è una malattia collegata all’invecchiamento e all’usura delle cartilagini articolari, che può essere favorita da fattori quali:

familiarità sovrappeso e obesità, perché l’eccesso di peso a lungo andare danneggia soprattutto le articolazioni di anca, ginocchia e piede; fratture e lesioni articolari; alcuni lavori che richiedono posizioni forzate (per es. stare inginocchiati a lungo) oppure il continuo utilizzo di alcune articolazioni (per es. le articolazioni delle dita delle mani); sport come il calcio, in cui si ha un’usura precoce delle cartilagini di piedi e ginocchia; malattie circolatorie che causano sanguinamento e danno nelle articolazioni (per es. l’emofilia, l’osteonecrosi avascolare); alcune forme di artrite (per es. gotta, pseudo gotta o artrite reumatoide ) che danneggiano l’articolazione e la rendono più suscettibile ai danni della cartilagine.

Quali sono i sintomi dell'artrosi?

I sintomi più comuni dell’artrosi sono il dolore, la rigidità e la limitazione nell’utilizzo dell'articolazione. Il dolore avvertito è di tipo meccanico, cioè maggiore dopo l’esercizio oppure quando si carica peso sull'articolazione interessata; di solito il dolore è più intenso la sera e si attenua con il riposo. Spesso all'inizio dei movimenti si può sentire l'articolazione che cede e si possono sentire anche rumori detti “scrosci” articolari. Non tutti i pazienti con artrosi avvertono questi sintomi, spesso l’artrosi si rende evidente solo eseguendo una radiografia.

Alcuni aspetti particolari dell’artrosi sono quelli che riguardano le mani. Spesso infatti si verificano delle deformazioni delle piccole articolazioni delle dita: i “ noduli di Heberden ” colpiscono le articolazioni distali (finali) delle dita, mentre i “ noduli di Bouchard ” si sviluppano a livello delle articolazioni prossimali delle dita. Entrambi i tipi di noduli possono essere dolorosi nel momento in cui si formano, causando anche una limitazione dei movimenti.

Invece l’artrosi della colonna vertebrale può portare alla formazione di osteofiti che protrudono dalle vertebre, causando l’ irritazione di alcuni nervi e quindi dolore, formicolio e intorpidimento di alcune aree del corpo.

Diagnosi.

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Le indicazioni sulla alimentazione che seguono sono di carattere generale e servono ad aiutarvi a capire meglio cosa comporta variare la dieta giornaliera, che deve essere in ogni caso essere prescritta da un dietista o un nutrizionista. Infatti, non esistono raccomandazioni alimentari adatte a tutti, persone affette da disturbi intestinali, per esempio, potrebbero trarre svantaggio dall’assunzione di molte verdure.

Proteine.

Un adeguato apporto giornaliero di proteine è importante per mantenere un sistema immunitario sano. Le proteine permettono di riparare le cellule, ad esempio dei muscoli, della pelle e delle unghie e stabilizzare i livelli di glucosio (zucchero). E’ consigliato in generale optare per fonti di proteine magre, come pollo, pesce (in quantità limitate se si dispone di gotta), fagioli, piselli, noci e semi.

Grassi “buoni”

La quantità e il tipo di grasso che si mangia è importante. È necessario che i grassi siano inclusi nella vostra dieta, ma mangiarne troppi potrebbe essere un male per la vostra salute. Il grasso ha un alto contenuto di calorie, e di alcuni tipi di grassi (saturi e trans) possono aumentare il rischio di sviluppare malattie cardiache. Si raccomanda che le principali fonti di grassi nella vostra dieta siano i grassi polinsaturi e monoinsaturi. I grassi monoinsaturi si trovano naturalmente in oli di oliva e olio di mais, avocado e noci, come mandorle, pistacchi e anacardi. I grassi polinsaturi sono gli omega-3 e omega-6, e si trovano in pesci di acqua fredda (es. sgombri, salmone e trota), noci, semi di girasole e semi di lino. Il grasso da mangiare in quantità limitate include i grassi trans che si trovano in cibi fritti e trasformati, e i grassi saturi che si trovano soprattutto in alimenti di origine animale come la carne rossa, pollame e prodotti di latte intero.

Ecco alcuni consigli per aiutarvi a mangiare meno grassi:

mangiare verdure (meglio prima del pasto), frutta e pane di grano integrale. Invece di friggere il cibo, cuocerlo in forno o alla griglia. Optare per i prodotti lattiero-caseari sani (p. Es., latte scremato a 1 o 2% di grassi [MG], yogurt e formaggi contenenti basso contenuto di grassi inferiore al 20%). Scegliere tagli magri di carne. Tagliare il grasso visibile e rimuovere la pelle dal pollo prima di cuocerla. Usare oli e non idrogenati margarina morbida con parsimonia. Per ridurre la quantità di "grasso nascosto" piuttosto che mangiare torte, biscotti e dolci acquistati nei negozi, cucinare o cuocere una mela croccante. Se mangiate pancetta a colazione e uova sostituitela con pane tostato di grano intero e noce di burro. Condire per l'insalata con meno olio d'oliva e aggiungere aceto balsamico, succo di limone, riso o altro. Quando mangiare fuori, evitare di “stuzzicare” troppo e scegliete poche portate.

(ricordiamo che gli acquisti su amazon, hanno spese di spedizione gratuite, e reso gratuito)

– Applicazione di ghiaccio: il ghiaccio fornisce un grande aiuto nel tentativo di sfiammare l’articolazione del pollice. Si usa applicare ghiaccio in cubetti (meglio se con borsa del ghiaccio classica), ed evitare i ghiaccioli rigidi o ancora peggio il ghiaccio sintetico in gel. Va ripetuta l’applicazione del ghiaccio per 3-4 volte al giorno per circa 15 minuti (evitare tempi maggiori)

– Creme antinfiammatorie: Sono spesso usate, con risultati poco soddisfacenti, ma comunque apprezzabili. Forniscono un aiuto del 10-15% nel processo di guarigione, e quindi in sinergia con tutti i rimedi elencati possono aiutare. Si applica una noce di crema, 3 volte al giorno inizialmente per 5 giorni, eppoi a giorni alterni. Sarà il medico a prescrivere il nome della crema, da utilizzare.

– Fisioterapia: è la branca che maggiormente aiuta nel ridurre il processo infiammatorio nella cura della rizoartrosi:

LASERTERAPIA: terapia di elezione per trattare la rizoartrosi. Molto importante è il tipo di laser: Superpulsato freddo o NdYag. Si tratta sia l’articolazione trapezio-metacarpica, sia le strutture adiacenti come legamenti e tendini circostanti. Un trattamento dura circa 20 minuti, e va ricordato che non tutti i laser sono uguali,e la potenza di erogazione e penetrazione sono davvero molto importanti, per la risoluzione del dolore. Ultrasuoni: sono un valido aiuto, assieme al laser. Si applicano ultrasuoni su tutta l’area con applicazioni di circa 10-15 minuti, mediante gel ecografico o in alternativa usando la crema medicamentosa, facilitandone la penetrazione nel tessuto Ipertermia: Terapia non nuovissima,che non tutti gli studi di fisioterapia dispongono. Il bolo di acqua che si applica proprio sull’articolazione, facilita l’applicazione e la possibilità di penetrare col calore l’articolazione. In alternativa può essere usata la Tecarterapia, ma l’ipertermia tramite impostazioni manuali permette di gestire la penetrazione del calore in maniera molto precisa, rispetto alla tecar Kinesio Taping: applicazione di cerotto in modalità decongestionante, per facilitare la riduzione dell’edema nella zona.

In passato si usava fare Infiltrazioni di cortisone nell’articolazione, ma le nuove linee guida, sconsigliano tale pratica, in quanto potrebbe accellerare il processo di erosione dell’articolazione e sopratutto c’è un rischio compreso tra il 5 e dil 20 % di necrosi della cute, con problematiche gravi.

Come si svolge l’operazione?

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Sono tante le ricette tra cui si può spaziare per rendere la dieta del supermetabolismo più appetitosa. Qui di seguito potete trovare qualche esempio di piatto sfizioso e sano da cui potete prendere spunto per il vostro menù: da tre ricette per la colazione a tre piatti indicati per ciascuna delle tre fasi.

Frullato di fragole: l 'ideale per una colazione sana e gustosa per la fase 1 della dieta del supermetabolismo. Prendete 3 cucchiai di fiocchi di avena, una tazza di fragole, 120 ml di latte di riso o 100 ml di latte di cocco, e un cucchiaio di stiva o in alternativa un cucchiaio di burro di mandorle e frullate il tutto. ​ Torta al cacao: ideale per la fase 2 della dieta del supermetabolismo. Sbattete due uova, utilizzando solo gli albumi, e unite un cucchiaio di cacao e uno di stevia, mescolate poi il tutto e cuocete in forno oppure su fuoco utilizzando una padella antiaderente. Pancakes ai mirtilli: un esempio di colazione perfetta per la fase 3 della dieta del supermetabolismo. Tritate nel mixer 5 cucchiaio di fiocchi di avena, aggiungete mezzo cocco grattugiato, un uovo, 2/3 cucchiaio di stevia e mescolate. Successivamente aggiungete i mirtilli, e cuocete sul fornello con una pentola antiaderente.

Pancakes ai mirtilli.

Torta al cacao.

Frullato di fragole.

Per i pasti completi.

​Pollo al curry: una ricetta indicata per la fase 1 della dieta. Cuocete un po' di cipolla con acqua e sale, unitevi i pezzettini di pollo e i cavoletti di Bruxelles e continuate la cottura per circa 20 minuti. Nel frattempo dedicatevi al curry, diluendolo con un po' d'acqua, e alla fine versatelo nella padella con il pollo e i cavoletti. Potete aggiungere anche altri tipi di verdure, come le carote o i finocchi, in base alle vostre preferenze. Merluzzo al forno: indicato per la fase 2 della dieta. Mettete il merluzzo su un letto di pomodorini a dadini, aggiungete prezzemolo, basilico e origano e condite con il sale, aglio e pepe. Cuocete il tutto in forno a 180°C per 15 - 20 minuti. Quinoa con ceci, sedano e avocado: piatto indicato per la fase 3 della dieta. Lessate i ceci, metteteli in una terrina, aggiungendo avocado e sedano tagliati a pezzetti, e condite il tutto con prezzemolo e sale. Cuocete la quinoa e versatela nella terrina con le verdure, mescolando il tutto.

Quinoa con ceci, sedano e avocado.

Pollo al curry.