artrosi degenerativa colonna vertebrale d70

Nell’ artrosi lombare una dieta coerente con il trattamento attua strategie nella scelta del cibo atte a contenere l’infiammazione e l’acidificazione. La dieta non è solo necessaria per ottimizzare il peso forma, ma sopratutto per contenere la risposta infiammatoria.Si tratta di una metodica complessa che considera la scelta del cibo e dello stile di vita parte integrante della terapia. L’impiego una dieta coerente è particolarmente importante in tutte le patologie degenerative e infiammatorie delle articolazioni che provocano dolore e disfunzione. Una dieta coerente con i trattamenti si associa efficacemente a terapia farmacologica consentendo di ridurne il dosaggio, motivo evidente per il quale è spesso banalizzata e trascurata nelle prescrizioni. L’ artrosi lombare è dovuta generalmente ad una malattia cronica delle cartilagini articolari, che interessa successivamente l’osso e tutti i tessuti articolari.

Gli anziani sono particolarmente esposti, ma i dolori da artrosi lombare coinvolgono oggi fasce sempre più giovani della popolazione. L’ artrosi lombare può essere causata da fattori costituzionali e ambientali o da fattori scatenanti quali traumi. L’ artrosi lombare come esito di processi degenerativi alle articolazioni evidenzia come caratteristiche alterazioni cartilaginee, con assottigliamento, fissurazione, formazione di osteofiti marginali e zone di osteosclerosi subcondrale nelle aree di carico. Le forme più impegnative di artrosi lombare secondaria evidenziano una lesione dei dischi intervertebrali denominata discopatia. I sintomi caratteristici compaiono tardivamente rispetto all’inizio della malattia e sono: limitazione funzionale, dolore, dolore all’inizio del movimento, dolore al movimento, dolore la mattina, deambulazione incerta, parestesie arti inferiori, difficoltà motorie agli arti inferiori e ripercussioni sulla vita sessuale.

L’ artrosi lombare evidenzia infatti un grande pericolo per i pazienti che ne sono affetti, una progressione lenta ma recidivante. Ogni volta che il paziente ha una remissione clinica pensa di non aver più il problema fino alla prossima fase sintomatologica. Questo tende a produrre un comportamento del paziente omissivo di terapia. Il pregio del della dieta coerente con il trattamento risiede proprio nel fornire uno strumento valido di prevenzione delle recidive oltre che certamente di supporto nella terapia per le fasi acute. Selezionare strategicamente il cibo routinariamente assunto è utile nel artrosi lombare per applicare strategie alimentari idonee a ridurre l’ infiammazione cronica e la situazione metabolica iperacida tipica in questi pazienti. Il cibo e il suo orario di assunzione interferiscono in modo significativo con il corretto equilibrio del cortisolo. Stress e cibo inadeguato per qualità e orario comportano, infatti, una disregolazione testa del ritmo circadiano dei glucocorticoidi. Alla presenza di stress sia endogeno e cibo non coerenti, si assiste a un’alterazione dell’asse HPA. Gli effetti negativi di una circadianità perduta cortisolo e delle alterate retroazioni ormonali comportano l’alterazione della corretta risposta infiammatoria. La dieta coerente con il trattamento seleziona i pasti secondo le retroazioni ormonali indicate, determina un equilibrio acido-base e un contenimento della risposta infiammatoria e\o del dolore.

La dieta oltre a rappresentare un presidio per la terapia è uno strumento di prevenzione importante. Cibo e la cura sono interconnessi da precisi rapporti ormonali, biochimici e metabolici. Il trattamento tramite è compatibile al medico, esami strumentali, valutazione accurata dei sintomi e delle cause, una diagnosi, nonché la valutazione strumentale delle strategie nello stile di vita da applicare al singolo. Si consiglia di rivolgersi a un medico, verificando l’iscrizione dell’operatore presso Ordine dei Medici, assicurandosi che operi le scelte in terapia tramite l’ analisi della composizione corporea. Il trattamento in dieta del paziente non si contrappone ne sostituisce le linee guida della medicina convenzionale, ma al contrario stabilisce con esse una virtuosa collaborazione e una straordinaria opportunità anche a livello di prevenzione.

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Una fruta Medio vaso de leche o un yogur natural 20/40 g. de pan. Intenta que sea pan fresco, de panadería y no de molde o similar. Mejor si es integral. Pero integral de verdad. Puedes tomar otro hidrato en vez de pan pero si eliges cereales intenta(no sé si los encontrarás) que no tengan azúcar. Una loncha de jamón serrano o una porción de queso o tomate.

MEDIA MAÑANA.

Medio vaso de leche o un yogur natural y una fruta ó Una fruta y 5 nueces o almendras o cacahuetes (no fritos) o avellanas…

COMIDA Y CENA.

Verdura y/o ensalada 150/200 g. de pescado ó 100/150 g. de carne ó un huevo grande. 20/40 g. de pan (se puede sustituir por una patata ó por un puñado de arroz, de pasta ó legumbres). Si no se hace ejercicio se aconseja reducir la cantidad de estos alimentos. Una fruta.

Una vez por semana legumbres como plato único y cocinado con verduras y una ensalada.

MERIENDA.

20/40 g. de pan con unos 30 g. de jamón o atún al natural o caña de lomo Ó Un yogur natural y 5 frutos secos.

No se deben usar al día más de 5 cucharadas soperas de aceite de oliva virgen (30 cc) para cocinar o aliñar los alimentos.

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Artrosi - Video: Cause, Sintomi, Cure.

Definizione.

L'artrosi è una patologia degenerativa della cartilagine articolare.

Caratteristiche principali.

malattia degenerativa, cronica e progressiva. In Italia ne soffrono più di 4 milioni di individui. Colpisce soprattutto le persone anziane. Le articolazioni più frequentemente interessate dall'artrosi sono: la colonna vertebrale, l'anca, il ginocchio, le dita delle mani e dei piedi.

Premessa Anatomica.

La mestruazione quando è finita?

Era finita da due giorni può essere normale la ringrazio.

Viene da pensare che l’aumento sia stato ottenuto grazie a un maggior introito alimentare di ferro.

Strano dottore perché a volte nemmeno con le flebo di ferro e aumenta secondo lei non può essere sbagliata.

Sì, purtroppo a volte succede.

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FIFA Ultimate Team è la modalità di gioco più famosa e giocata del videogioco di EA Sports (Electronic Arts). Questa particolare modalità ti permette di Leggi tutto.

Varie.

Come vincere a Monopoly, parola di campione.

In Inghilterra giocare a Monopoly con la famiglia durante i giorni di Natale è parte della tradizione, ma anche in Italia questo popolarissimo gioco da tavolo è, Leggi tutto.

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Está formado por unas células llamadas condrocitos y por fibras de colágeno. Al cartílago articular no llegan terminaciones nerviosas, por lo tanto el dolor de la rodilla no lo produce el cartílago, sino el hueso, el tejido sinovial, la cápsula articular o los ligamentos, tendones y músculos.

Al cartílago tampoco le llegan vasos sanguíneos, su nutrición viene del líquido articular para lo cual es necesario que la rodilla esté en movimiento.

El cartílago articular está siendo constantemente destruido por los traumatismos y luego regenerado por los condrocitos, pero enla artrosis de rodilla la velocidad de destrucción es mayor que la capacidad de las células de regenerarlo.

Existen distintos factores, tales como genética, antecedentes de fractura en la rodilla o lesiones de meniscos, lesiones en los ligamentos y deformidades de las extremidades como piernas arqueadas o en X.

Es muy importante el sobrepeso, como factor desencadenante de la artrosis de rodilla. Las personas que tienen un sobrepeso de un 20% tienen de 7-10 veces más riesgo de padecer artrosis de rodilla.

- Disminución de la interlínea articular. La pérdida del cartílago hace ver disminuido el espacio entre el fémur y la tibia.

-Esclerosis subcondral. El hueso que se encuentra debajo del cartílago recibe una cantidad mayor de presión y se forma una línea blanca llamada esclerosis subcondral.

-Osteofitos. Los osteofitos son neoformaciones de hueso que el cuerpo produce como respuesta a un daño en el cartílago articular. Se pueden ver en cualquier articulación con artrosis.

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Le patologie dolorose che più frequentemente capita di curare sono sia su base acuta che cronica: ad esempio artrite e artrosi, cervicalgia, lombalgia, lombosciatalgia, gonalgia, patologie della spalla, del gomito e dell’alluce, rizartrosi. nevralgia del trigemino, postumi di traumi o incidenti, cefalea ed emicrania, artrite reumatoide e dolore in corso di patologie autoimmuni.

La cura del dolore con la Medicina Biologica.

Il Centro Broussais dispone di varie tecniche anti-dolore, tra le più efficaci esistenti.

Ciascuna di esse viene utilizzata, da sola o in sinergia con le altre, dopo una attenta valutazione clinica del tipo di problema da affrontare.

Le tecniche anti-dolore disponibili nel Centro Broussais sono:

- Agopuntura: tecnica anti-infiammatoria per eccellenza, specie in caso di cefalea, lombalgie, lombosciatalgie, nevralgie, dolori cervicali, dolori muscolo-tensivi, ecc.

- Biospectrum: particolarmente adatto nelle patologie artritiche, artrosiche e reumatiche.

- Omeomesoterapia: utilizzata soprattutto nei casi di dolore localizzato (ginocchia, mani, cervicale, ecc.).

La terapia della FM è radicalmente cambiata negli ultimi 15 anni. Fino a circa 10 anni fa la FM veniva raramente diagnosticata, anche perché si riteneva che tale diagnosi non fosse di alcuna utilità, in quanto si considerava la FM una patologia di natura psicogena e pertanto difficilmente curabile. Negli ultimi anni le cose sono radicalmente cambiate e oggi si può affermare che la FM si può curare con successo. Grazie alla scoperta dei meccanismi alla base della FM possiamo oggi utilizzare farmaci in grado di correggere i deficit alla base della malattia (in particolare il deficit di serotonina). Oltre ai nuovi farmaci disponiamo di alcuni trattamenti non farmacologici estremamente efficaci in grado di modificare l’iperattività neurovegetativa presente nella FM.

Terapia Farmacologica.

Possiamo distinguere fondamentalmente due classi di farmaci utilizzati per il trattamento della FM: i farmaci miorilassanti, che agiscono sulla manifestazione “periferica” della FM cioè sulla contrattura muscolare, e i farmaci che potenziano l’attività della serotonina che agiscono invece su uno dei meccanismi “centrali” della malattia. Generalmente questi farmaci vengono associati nello stesso paziente. La grande novità è stata l’introduzione dei Farmaci Inibitori della Ricaptazione della Serotonina (SSRI), utilizzati primariamente come antidepressivi, ma che si è poi visto essere estremamente efficaci su alcune delle manifestazioni della FM, in particolare sulla astenia e sulla insonnia. Oggi il “gold standard” della terapia farmacologica della FM è considerato l’uso di uno dei più recenti SSRI (paroxetina o sertralina), da assumere al mattino, in associazione alla ciclobenzaprina, da assumere in unica dose serale. Da ricordare anche l’importanza dei sali di magnesio che rivestono un ruolo essenziale nel metabolismo muscolare, non tutti i prodotti in commercio sono però ugualmente efficaci in quanto alcuni hanno uno scarso assorbimento. Altri farmaci che vengono correntemente utilizzati nella terapia della FM sono gli antiepilettici, gli analgesici centrali, alcuni antiparkinsoniani. Grande interesse sta poi suscitando una nuova classe di farmaci antidepressivi, i Farmaci Inibitori della Ricaptazione della Serotonina e della Noradrenalina (SNRI), i quali agiscono su di un più ampio spettro di neurotrasmettitori rispetto agli SSRI. I farmaci anti-infiammatori utilizzati per trattare molte patologie reumatiche non mostrano importanti effetti nella fibromialgia. Tuttavia, a basse dosi, possono dare qualche sollievo al dolore. I cortisonici sono inefficaci e dovrebbero essere evitati per i loro potenziali effetti collaterali. I farmaci che facilitano il sonno profondo e il rilassamento muscolare aiutano molti pazienti affetti da fibromialgia a riposare meglio. Questi farmaci comprendono gli antidepressivi triciclici e gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) ed altri farmaci ad azione prevalentemente miorilassante, simili strutturalmente agli antidepressivi. Sebbene questi farmaci abbiano come principale indicazione la depressione, essi vengono abitualmente prescritti ai pazienti affetti da fibromialgia a bassi dosaggi, di solito prima di andare a letto. Nei pazienti fibromialgici, questi farmaci sono principalmente utilizzati per lenire il dolore, rilassare i muscoli e migliorare la qualità del sonno piuttosto che per il loro effetto antidepressivo. Sebbene molti pazienti dormano meglio e abbiano meno fastidi quando assumono questi farmaci, il miglioramento varia molto da persona a persona. In aggiunta, i farmaci hanno effetti collaterali come sonnolenza diurna, costipazione, bocca asciutta e aumento dell’appetito. Gli effetti collaterali sono raramente severi, ma possono essere disturbanti. È quindi consigliabile limitarne l’uso.

Terapia Non Farmacologica.

Si può affermare che tutte le terapie non farmacologiche note, più o meno ortodosse, sono state utilizzate nel trattamento della FM. Non è pertanto semplice districarsi nell’ambito di un campo nel quale molto spesso risulta difficoltoso separare la reale efficacia di un trattamento dalla semplice suggestione. È quindi necessario basarsi solo sui dati dimostrati che derivano dagli studi scientifici. Il primo punto da chiarire è relativo alle terapie fisiche (TENS, ionoforesi, termoterapia, ecc.) che vengono spesso consigliate ai pazienti con FM: a parte la TENS che risulta efficace fino al 70% dei casi, nessuna altra terapia fisica ha dimostrato risultati superiori al placebo. Per quanto riguarda il massaggio, è stato utilizzato in pochi studi: è comunque comune esperienza dei pazienti con FM che il massaggio può fare peggiorare nettamente la sintomatologia. Anzi si può affermare che, in generale, qualora un paziente trattato con massaggio per una contrattura muscolare riferisca un peggioramento dei sintomi si deve sospettare una FM. Almeno due studi hanno documentato l’efficacia del biofeedback elettromiografico, metodica che ha il limite di essere poco diffusa e quindi per lo più sconosciuta ai pazienti. Un altro argomento che suscita interesse e quello della omeopatia che, negli ultimi anni, anche in Italia è andata sempre più diffondendosi. Alcuni studi hanno studiato l’effetto di uno specifico rimedio omeopatico il “Rhus Tox” con risultati variabili: è necessario però chiarire che tale trattamento non è adatto a tutti i pazienti, ma solo ad una piccolo sottogruppo con caratteristiche ben definite. La terapia non farmacologica che negli ultimi anni ha però radicalmente cambiato l’approccio terapeutico e la prognosi della FM è certamente la Terapia di Rilassamento Muscolare Profondo: Training Autogeno di Schultz, Terapia Cognitivo-Comportamentale, Terapia di Rilassamento basata su Tecniche Ericksoniane. Le prime due tecniche di rilassamento hanno un limite nella scarsa adesione dei pazienti al programma terapeutico a causa della lunga durate dello stesso e della complessità dell’approccio. La terapia di rilassamento di tipo ericksoniano (definita “a breve termine”) è invece preferibile per la rapidità dell’effetto terapeutico, per l’efficacia su tutti i parametri esaminati (numero di punti tender, disturbi del sonno, astenia, dolore globale) e per la durata dell’effetto almeno fino al 6° mese dal termine del trattamento. Sono tecniche di derivazione psicologica che inducono il rilassamento muscolare riducendo l’iperattività neurovegetativa alla base della FM. Sono basate sull’uso di un linguaggio “analogico” (cioè un linguaggio suggeritivo in grado di attivare ricordi e sensazioni) che ha lo scopo di attivare le funzioni neuropsicologiche tipiche dell’emisfero cerebrale destro. Nel corso del trattamento si conduce il paziente a valutare eventuali tensioni intrapsichiche per poi applicare tecniche verbali di programmazione neurolinguistica al fine di rimuovere le cause di tensione. Il numero di sedute necessarie è generalmente compreso tra 3 e 5 con frequenza settimanale o bisettimanale. Se il paziente riesce ad ottenere un buon rilassamento muscolare, il risultato è solitamente duraturo e non sono richiesti ulteriori trattamenti. L’effetto sulla sintomatologia della FM è progressivo e comporta una attenuazione delle principali manifestazioni (in particolare della astenia e del dolore) ed un miglioramento della qualità del sonno.

Esercizio e Terapie Fisiche.

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Cosa importantissima è quella di bere molta acqua, almeno 6/8 bicchieri al giorno, in modo da consentire una depurazione ottimale a tutto l’organismo. Se dovesse essere difficile, assumere così tanto liquido, possiamo sostituirne una parte con delle tisane o infusi a base di rosmarino, carciofo e tarassaco, oppure bere del succo di limone tiepido.

Occorre evitare di consumare troppi alcoolici e, come abbiamo già raccomandato poco sopra, cercare di inserire nella dieta abbondanti quantità di frutta e verdura, particolarmente cavoli, broccoli, rape, rucola e bietole, tutti alimenti che aiutano la produzione di enzimi e la purificazione del sangue.

Aiutano la depurazione del fegato anche i semi di sesamo, ricchi di magnesio, il quale facilita la produzione di enzimi e la distruzione delle tossine.

Validissimi anche gli asparagi, portatori di vitamina A e di potassio, i cuori di carciofo, che stimolano la secrezione della bile contengono antiossidanti, la barbabietola rossa, che contiene betaina, e nel complesso, tutti gli alimenti ricchi di zolfo come le cipolle, l’aglio, le uova e i peperoni.

Da non dimenticare la frutta: arance e limoni, sono in grado di agevolare la produzione di glutammina e di aiutare il corpo ad espellere i sulfamidici.

Vi sono, poi, alcune erbe che depurano il fegato, eliminando le tossine in eccesso e andando a stimolare la funzione epatica; le più efficaci sono il prezzemolo, il tarassaco, la genziana e la radice della barbabietola rossa.