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L’amminoacido arginina è un elemento fondamentale per la formazione delle ossa, per es. perché stimola la produzione di collagene. Il collagene è una proteina, ed è la componente più elementare di diversi tessuti connettivi (come ad es. la cartilagine) e delle ossa. Inoltre, l’arginina favorisce la crescita degli osteoblasti dai quali si forma la massa ossea. 4.

Uno studio dell’anno 2002 ha dimostrato che una carenza di arginina può essere la causa della comparsa dell’osteoporosi soprattutto per le donne di una certa età. 5 Uno studio italiano del 2003 6 mostra inoltre che l’arginina in combinazione con altri amminoacidi favorisce lo sviluppo degli osteoblasti e ne stimola anche la divisione. Per questo motivo gli esperti consigliano di includere in ogni terapia dell’osteoporosi anche la somministrazione di amminoacidi. Specialmente l’arginina agisce da inibitore nei confronti delle cellule che distruggono le ossa. 7.

Anche le vitamine e i minerali sono importanti.

Oltre agli amminoacidi, per le articolazioni sono importanti alcune vitamine e minerali. La vitamina C ad esempio è coinvolta nella sintesi endogena del cortisolo. Il cortisolo ostacola i processi infiammatori nelle articolazioni tipici dell’artrosi ed inoltre è importante per la rigenerazione della sostanza cartilaginea. 8.

La vitamina B6 ed il magnesio sono nutrienti importanti per le articolazioni perché offrono una protezione effettiva dai radicali liberi. I radicali liberi sono composti particolarmente aggressivi che si formano nel corpo in seguito a vari processi metabolici. Essi attaccano la cartilagine articolare e possono dunque accelerarne la distruzione. Questo influsso negativo dei radicali liberi può essere ridotto anche grazie ad altre sostanze in grado di catturare i radicali come la vitamina C, il selenio o lo zinco.

Il minerale calcio è un elemento fondamentale per tutte le ossa. Il latte ed i suoi derivati, come ad esempio il formaggio e lo yogurt, sono un’ottima fonte di calcio. Raramente l’apporto di calcio è insufficiente, è fondamentale però che il calcio introdotto con l’alimentazione possa essere assimilato in maniera ottimale. Per far sì che ciò avvenga è necessaria la vitamina D. Il pericolo che si verifichi una carenza di quest’ultima è molto più elevato.

La vitamina D è importante per l’assorbimento del calcio.

Durante l’estate, per coprire il fabbisogno di vitamina D basta stare 30 minuti al giorno all’aperto. I raggi solari e la luce UV attivano nella pelle la cosiddetta previtamina D3 – un precursore della vitamina D. È però indispensabile che il viso e le braccia siano scoperte e che sulla pelle non venga applicata la protezione solare. Nei mesi invernali invece la forza del sole non è sufficiente per produrre, in combinazione con l’alimentazione, una quantità sufficiente di vitamina D.

Per questo motivo è consigliabile un’integrazione alimentare di vitamina D da assumere sotto forma di compresse o di capsule. In passato è stata ritenuta sufficiente un’integrazione quotidiana di 5-10 µg. Attualmente si reputa che il corpo umano abbia bisogno di 15-20 µg al giorno. Ciò è particolarmente importante per le persone anziane e bisognose di assistenza poiché la loro pelle può produrre la previtamina D3 solo in scarsa quantità.

Inoltre, i reni e il fegato di queste categorie di persone generalmente hanno ancora più difficoltà ad assimilare il calcio. Per questa ragione hanno un fabbisogno di vitamina D particolarmente elevato. Lo ha dimostrato anche uno studio effettuato nel 2006. Per un periodo di 3 anni, ai partecipanti è stata somministrata regolarmente vitamina D3 (colecalciferolo). Il risultato è stato che in queste persone la probabilità di cadere accidentalmente si è ridotta fino al 65%. 9.

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– Applicazione di ghiaccio: il ghiaccio fornisce un grande aiuto nel tentativo di sfiammare l’articolazione del pollice. Si usa applicare ghiaccio in cubetti (meglio se con borsa del ghiaccio classica), ed evitare i ghiaccioli rigidi o ancora peggio il ghiaccio sintetico in gel. Va ripetuta l’applicazione del ghiaccio per 3-4 volte al giorno per circa 15 minuti (evitare tempi maggiori)

– Creme antinfiammatorie: Sono spesso usate, con risultati poco soddisfacenti, ma comunque apprezzabili. Forniscono un aiuto del 10-15% nel processo di guarigione, e quindi in sinergia con tutti i rimedi elencati possono aiutare. Si applica una noce di crema, 3 volte al giorno inizialmente per 5 giorni, eppoi a giorni alterni. Sarà il medico a prescrivere il nome della crema, da utilizzare.

– Fisioterapia: è la branca che maggiormente aiuta nel ridurre il processo infiammatorio nella cura della rizoartrosi:

LASERTERAPIA: terapia di elezione per trattare la rizoartrosi. Molto importante è il tipo di laser: Superpulsato freddo o NdYag. Si tratta sia l’articolazione trapezio-metacarpica, sia le strutture adiacenti come legamenti e tendini circostanti. Un trattamento dura circa 20 minuti, e va ricordato che non tutti i laser sono uguali,e la potenza di erogazione e penetrazione sono davvero molto importanti, per la risoluzione del dolore. Ultrasuoni: sono un valido aiuto, assieme al laser. Si applicano ultrasuoni su tutta l’area con applicazioni di circa 10-15 minuti, mediante gel ecografico o in alternativa usando la crema medicamentosa, facilitandone la penetrazione nel tessuto Ipertermia: Terapia non nuovissima,che non tutti gli studi di fisioterapia dispongono. Il bolo di acqua che si applica proprio sull’articolazione, facilita l’applicazione e la possibilità di penetrare col calore l’articolazione. In alternativa può essere usata la Tecarterapia, ma l’ipertermia tramite impostazioni manuali permette di gestire la penetrazione del calore in maniera molto precisa, rispetto alla tecar Kinesio Taping: applicazione di cerotto in modalità decongestionante, per facilitare la riduzione dell’edema nella zona.

In passato si usava fare Infiltrazioni di cortisone nell’articolazione, ma le nuove linee guida, sconsigliano tale pratica, in quanto potrebbe accellerare il processo di erosione dell’articolazione e sopratutto c’è un rischio compreso tra il 5 e dil 20 % di necrosi della cute, con problematiche gravi.

Come si svolge l’operazione?

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Alimentazione e artrosi.

Come prevenire l’artrosi attraverso la dieta.

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Se il tuo cane è pigro inducilo a muoversi ad esempio con dei giochi: puoi dargli il suo cibo in una ciotola lontano da lui, la fame supera ogni pigrizia.

Una dieta casalinga per cani SANA.

Una dieta casalinga per cani SANA prevede la somministrazione di alimenti idonei nelle giuste proporzioni, se eviti di dargli cibi dannosi e segui le giuste dosi ti ritrovi ad avere un cane in perfetta forma – un giusto mix di alimenti corretti (carne, verdura, frutta, integratori ….) rende il tuo cane più forte e meno predisposto a cadere in queste problematiche.

Un capitolo del mio corso è dedicato agli integratori: devi sapere che oltre ad essere usati come supporto nutrizionale certi integratori hanno un effetto antinfiammatorio e possono servire per combattere l’ artrosi.

Visita ortopedica di controllo.

Una visita di controllo dal tuo veterinario è indispensabile per tracciare una terapia personalizzata per la cura dell’artrosi del cane.

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Artrosi nel Cane Cure Naturali Rimedi Cause e Prevenzione.

Artrosi nel Cane e Naturopatia Olistica.

L’ Artrosi nel Cane è una malattia degenerativa cronica a carattere infiammatorio che dalle stime veterinarie, risulta per lo più inesistente tra i canidi selvatici.

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La causa principale che contribuisce a mantenere l’organismo in uno stato flogistico permanente e che caratterizza l’Artrosi nel Cane, è soprattutto dovuta dall’inquinamento quotidiano causato da mangimi industriali conservati, che favoriscono le infiammazioni dei tessuti e il deposito di tossine. Anche l’uso massiccio di farmaci e vaccini, inquina il terreno e precipita nel CAOS il Sistema Immunitario.

La Naturopatia Olistica dispone di mezzi efficaci per la guarigione da questa patologia, utilizzando tecniche e terapie naturali. In particolar modo l’attenzione è rivolta all’ alimentazione che deve essere fresca, naturale e di qualità garantita. Con determinati accorgimenti si evita di intossicare i Cani con antinfiammatori, cortisonici e antidolorifici che, come è noto, sono farmaci pieni effetti collaterali… che accorciano la vita.

I sintomi di Artrosi nel Cane I Cani con problemi articolari manifestano: un rifiuto graduale a fare movimento fisico come correre o giocare e a saltare. Anche quando è a riposo il Cane cambia posizione a fatica, quando cerca una posizione per dormire o quando vuole alzarsi fino a manifestare una certa zoppia a freddo. A volte a causa del dolore, un Cane che soffre di artrite, può diventare un po’ aggressivo quando lo si tocca. I sintomi si aggravano col freddo e con l’umidità, o con particolari sforzi fisici. Ad un certo punto può anche sopravvenire il blocco della articolazione che impedisce il movimento fino ad annullarlo completamente.

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Che cosa mangerai con Diet@mica.

Quando scricchiolano le giunture.

Le ricette curative di Marco Lanzetta, microchirurgo della mano. L’artrosi si combatte anche a tavola.

Postato il: 24 gen 2016 Modificato il: 2 mar 2016 Argomento: MEDICINA RIABILITATIVA.

La prognosi e il counselling.

La diagnosi di Fm deve essere chiaramente esplicitata al paziente, alla sua famiglia e al suo medico curante. La Fm è una malattia cronica e la guarigione non è frequente.

Quale terapia farmacologica?

Un approccio iniziale consolidato nel trattamento del dolore è l'uso di un antidepressivo triciclico la sera prima di dormire come l'amitriptilina, alla dose iniziale di 10 mg/die da aumentare gradualmente fino a 50 mg/die.

Spesso la terapia va sospesa per la comparsa di alcuni effetti collaterali anticolinergici come sonnolenza, secchezza della bocca e tendenza all'aumento ponderale.

In altri soggetti con fibromialgia è raccomandato l’uso degli inibitori selettivi del reuptake della serotonina come fluoxetina o citalopram, venlafaxina, che si sono dimostrati efficaci in studi clinici nel ridurre il dolore e i disturbi del sonno, così come nell'aumentare la capacità di svolgere le attività quotidiane.

Se predomina la rigidità muscolare è utile associare un miorilassante centrale come ciclobenzaprina per ridurre la rigidità muscolare, e di conseguenza il dolore. In pazienti con dolore refrattario o iperalgesia è indicata l'aggiunta di un farmaco antiepilettico come gabapentin e pregabalin. La risposta alla terapia antinfiammatoria è parziale e insoddisfacente come confermato da numerosi studi.

Il tramadolo, un farmaco analgesico sintetico ad azione centrale che possiede alcune proprietà oppioidi (da solo o in associazione a paracetamolo) si è dimostrato efficace in pazienti con fibromialgia.

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Come vincere il dolore con la Medicina Biologica Integrata.

Chi nella vita non ha avuto almeno una volta a che fare con il dolore?

A volte, purtroppo, il dolore diventa un problema molto grave, difficile da affrontare, specie quando è cronico o ricorrente: pensiamo all’artrite e all’artrosi degli anziani, ai dolori della colonna vertebrale o dell’anca, al mal di schiena o alla cervicale che sempre più spesso colpiscono anche i giovani; pensiamo, poi, a quei dolori insopportabili collegati a tutta una serie di malattie croniche autoimmuni come l’artrite reumatoide, o ancora a tutte le possibili nevralgie come quelle da virus herpetico che colpisce il trigemino.

Certo, la lista non finisce qui e chi soffre sa quanto sia difficile curare bene ed in modo efficace e duraturo il dolore.

Di conseguenza, anno dopo anno, si è cercato di creare un’equipe sempre più all’avanguardia, che desse le maggiori garanzie di affidabilità e professionalità nella cura del dolore.

Quali sono le malattie dolorose più ricorrenti?