ginnastica posturale lombalgia trattamento sanitario

Artrosi ginocchio rimedi.

Il trattamento dell’artrosi al ginocchio è da personalizzare a seconda delle cause di insorgenza e della gravità del caso (dolore, danno strutturale, limitazione dell’articolazione compromessa, ecc.) attraverso una combinazione di cure farmacologiche (paracetamolo, FANS antinfiammatori non steroidei, condroprotettori, infiltrazioni di corticosteroidi, iniezioni intrarticolari di acido ialuronico) e non farmacologiche (esercizio fisico, ad esempio).

Se il livello di gravità dell’artrosi ginocchio è invalidante ed a poco servono i trattamenti farmacologici e non, sarà necessario considerare l’intervento. Non ci riferiamo all’intervento chirurgico tradizionale puntualmente consigliato al paziente in ospedale, ma di un intervento di chirurgia ortopedica mini invasiva per l’impianto di una protesi in metallo che andrà a sostituire la cartilagine consumata e che lavorerà al suo posto.

Protesi mini invasiva: i vantaggi da conoscere per la giusta scelta.

Nel campo della chirurgia ortopedica mini invasiva può essere impiantata una protesi parziale (monocompartimentale, nei casi in cui sia danneggiato un solo compartimento del ginocchio) o totale (per rivestire tutto il ginocchio).

La differenza tra chirurgia tradizionale e chirurgia mini invasiva è nel rispetto del corpo umano: quest’ultima si pone l’obiettivo di preservare (anche nel caso di protesi totale) i legamenti crociati anteriore e posteriore o soltanto il legamento crociato posteriore, seppure non sia sempre possibile nei casi più complicati.

Scritto da: Maurizio Data: 28 Gennaio 2014 alle 00:05.

Grazie Antonella. Ora che so che l'hai provata, approfondirò l'argomento. Ne approfitto x chiederti se sai qualcosa sulle gocce x alcalinizzare l'acqua?

Scritto da: gabriele Data: 28 Gennaio 2014 alle 23:53.

Per Antonella. Avevo scritto un messaggio, ma non l'hanno pubblicato. Perciò partendo da zucchero=saccarosio3 ti consiglio di cercare: Saccarosio contenuto nella frutta Indice glicemico Picco glicemico, insulina e glucagone. Se cerchi bene, capirai cosa fa veramente ingrassare, che lo "zucchero" non è letale come l'hai descritto tu e tante altre cose interessanti che ti toglieranno un po' di confusione nella testa.

Scritto da: Antonella zinni Data: 29 Gennaio 2014 alle 10:35.

X Maurizio. Conosco benissimo, le goccie alcalinizzanti x l'acqua. Te le sconsiglio vivamente, inquanto sono dei sali inorganici che il nostro organismo nn riesce a metabolizzare quindi vengono convogliati nella circolazione linfatica e sanguigna creando grossi danni all'organismo. artrosi, placche arteriose, calcoli, cataratta ecc. Se proprio vuoi alcalinizzare la tua acqua in modo naturale, aggiungi mezzo limone in un litro di acqua naturale, il limone è il frutto più alcalino che esiste in natura. Ti consiglio acqua lauretana o s. Anna. Sono le acque con il residuo fisso più basso. E ricorda che la dieta è al primo posto, se non elimini i cibi acidificanti è tutto inutile.ti invito a leggere i blog di valdo vaccaro.

cure contro il mal di schiena gravidanza isterica

Mentre i mezzi di difesa dell'organismo si ricostituivano a poco a poco, non poteva darsi che l'organismo accettasse l'organo trapiantato?

Fu effettuata una prova su un caso disperato ed ebbe successo.

Poi con gli anni vennero perfezionate altre tecniche.

Perfino i medici dei tempi antichi riconoscevano nell'urina un importante elemento diagnostico. Il colore, la brillantezza, il sedimento erano dati su cui basavano le loro diagnosi.

I calcoli renali si manifestano quando i sali minerali, l'acido urico e altre sostanze cominciano a cristallizzare, formando masse di varie dimensioni: dalla renella, formata da granelli piccoli come capocchie di spillo, a formazioni grandi come una palla di tennis. I calcoli piccoli (cristalli o micro calcoli) passano spesso inavvertiti attraverso gli ureteri, ma quelli di maggiori dimensioni arrivano talvolta ad ostruire i tubi, respingendo le scorie fino al rene e causando dolori atroci.

TIPI DI CALCOLI RENALI.

Ossalato di calcio e fosfato di calcio (30%)

Fosfato di calcio (10%)

Di cosa abbiamo bisogno.

L’organismo umano ha bisogno di tutti i tipi di nutrienti per funzionare correttamente. Alcuni sono essenziali a sopperire il bisogno di energia, altri ad alimentare il continuo ricambio di cellule e altri elementi del corpo, altri a rendere possibili i processi fisiologici, altri ancora hanno funzioni protettive. Per questa ragione l'alimentazione deve essere quanto più possibile varia ed equilibrata.

Cereali Grano, mais, avena, orzo, farro e gli alimenti da loro derivati (pane, pasta, riso) apportano all’organismo carboidrati, che rappresentano la fonte energetica principale dell’organismo, meglio se consumati integrali. Contengono inoltre vitamine del complesso B e minerali, oltre a piccole quantità di proteine. Frutta e ortaggi Sono una fonte importantissima di fibre, un elemento essenziale nel processo digestivo. Frutta e ortaggi sono inoltre ricchi di vitamine e minerali, essenziali nel corretto funzionamento dei meccanismi fisiologici. Contengono, infine, antiossidanti che svolgono un’azione protettiva. Carne, pesce, uova e legumi Questi alimenti hanno la funzione principale di fornire proteine, una classe di molecole biologiche che svolge una pluralità di funzioni. Partecipano alla “costruzione” delle diverse componenti del corpo, favoriscono le reazioni chimiche che avvengono nell’organismo, trasportano le sostanze nel sangue, sono componenti della risposta immunitaria: forniscono energia “di riserva”, aiutano l'assorbimento di alcune vitamine e di alcuni antiossidanti, sono elementi importanti nella costruzione di alcune molecole biologiche. Un insufficiente apporto di proteine può compromettere queste funzioni (per esempio si può perdere massa muscolare), ma un eccesso è altrettanto inappropriato: le proteine di troppo vengono infatti trasformate in depositi di grasso e le scorie di questa trasformazione diventano sostanze, che possono danneggiare fegato e reni. Le carni, in particolare quelle rosse, contengono grassi saturi e colesterolo. Pertanto vanno consumate con moderazione. Vanno consumati con maggior frequenza il pesce, che ha un effetto protettivo verso le malattie cardiovascolari (contiene i grassi omega-3) e i legumi, che rappresentano la fonte più ricca di proteine vegetali e sono inoltre ricchi di fibre. Latte e derivati Sono alimenti ricchi di calcio, un minerale essenziale nella costruzione delle ossa. E' preferibile il consumo di latte scremato e di latticini a basso contenuto di grassi. Acqua Circa il 70% dell’organismo umano è composto di acqua e la sua presenza, in quantità adeguate, è essenziale per il mantenimento della vita. L’acqua è, infatti, indispensabile per lo svolgimento di tutti i processi fisiologici e delle reazioni biochimiche che avvengono nel corpo, svolge un ruolo essenziale nella digestione, nell’assorbimento, nel trasporto e nell’impiego dei nutrienti. È il mezzo principale attraverso cui vengono eliminate le sostanze di scarto dei processi biologici. Per questo, un giusto equilibrio del “bilancio idrico” è fondamentale per conservare un buono stato di salute nel breve, nel medio e nel lungo termine.

La quantità giusta.

Il fabbisogno di energia varia nel corso della vita ed è diverso tra uomini e donne, dipende:

ernia discale cosa fare a bologna and co

La cura può essere ripetuta dopo minimo cinque-sei mesi, meglio ancora un anno, soprattutto dopo la seconda volta. Chiedete sempre consiglio al vostro medico.

In che cosa consiste.

La cura consiste nel bere ogni mattina, rigorosamente a digiuno, una spremuta di limone puro, cioè non diluita in acqua. Aspettate almeno 30 minuti prima di fare colazione o assumere altre bevande o cibi. Ogni giorno si aumenterà progressivamente la dose di un limone fino alla metà della cura. Raggiunta la dose massima, si comincerà a diminuire la dose giornaliera progressivamente di un limone al giorno.

Terapia d’urto.

Calendario da 1 fino a 12 limoni ogni giorno per 30 giorni (compresi 6 giorni di mantenimento)

Lunedì 1° giorno: il succo di 1 limone Martedì 2° giorno: il succo di 2 limoni Mercoledì 3° giorno: il succo di 3 limoni Giovedì 4° giorno: il succo di 4 limoni Venerdì 5° giorno: il succo di 5 limoni Sabato 6° giorno: il succo di 6 limoni Domenica 7° giorno: il succo di 7 limoni Lunedì 8° giorno: il succo di 8 limoni Martedì 9° giorno: il succo di 9 limoni Mercoledì 10° giorno: il succo di 10 limoni Giovedì 11° giorno: il succo di 11 limoni Venerdì 12° giorno: il succo di 12 limoni Sabato 13° giorno: il succo di 12 limoni Domenica 14° giorno: il succo di 11 limoni Lunedì 15° giorno: il succo di 10 limoni Martedì 16° giorno: il succo di 9 limoni Mercoledì 17° giorno: il succo di 8 limoni Giovedì 18° giorno: il succo di 7 limoni Venerdì 19° giorno: il succo di 6 limoni Sabato 20° giorno: il succo di 5 limoni Domenica 21° giorno: il succo di 4 limoni Lunedì 22° giorno: il succo di 3 limoni Martedì 23° giorno: il succo di 2 limoni Mercoledì 24° giorno: il succo di 1 limone.

Mantenimento (6 giorni)

Giovedì 25° giorno: il succo di 1 limone Venerdì 26° giorno: il succo di 1 limone Sabato 27° giorno: il succo di 1 limone Domenica 28° giorno: il succo di 1 limone Lunedì 29° giorno: il succo di 1 limone Martedì 30° giorno: il succo di 1 limone.

dolori muscolari alle coscentra

LA SINDROME FIBROMIALGICA (o FIBROMIALGIA)

La Sindrome Fibromialgica è una forma comune di dolore muscolo-scheletrico diffuso e di affaticamento (astenia). Questa malattia è una delle malattie reumatiche in assoluto più diffuse: solo in Italia si può stimare che ne siano affetti dai 2 ai 4 milioni di individui, di cui la maggior parte sono donne (i dati variano a seconda della fonte di provenienza). Il termine fibrosite era una volta utilizzato per descrivere questa condizione. Il suffisso “ ite ” significa infiammazione, un processo che può determinare dolore, calore, tumefazione e rigidità. I ricercatori hanno evidenziato che l’infiammazione non è una alterazione significativamente presente in questa sindrome. Il nome FIBROMIALGIA o Sindrome Fibromialgica è pertanto più accurato ed ha ampiamente rimpiazzato i vecchi termini utilizzati. Il termine fibromialgia significa: dolore nei muscoli e nelle strutture connettivali fibrose (i legamenti e i tendini). La fibromialgia è in effetti una forma di reumatismo extra-articolare o dei tessuti molli e sebbene possa assomigliare ad una patologia articolare, non si tratta di “artrite” e non causa deformità delle strutture articolari. La fibromialgia spesso confonde, poiché alcuni dei suoi sintomi possono essere riscontrati in altre condizioni cliniche. Negli ultimi 10 anni, tuttavia essa è stata meglio definita attraverso studi che hanno stabilito le linee guida per la diagnosi. Questi studi hanno dimostrato che certi sintomi, come il dolore muscolo-scheletrico diffuso, e la presenza di specifiche aree algogene alla digitopressione (“ Tender Points ” – Figura 1) sono presenti nei pazienti affetti da sindrome fibromialgica e non comunemente nelle persone sane o in pazienti affetti da altre patologie reumatiche dolorose.

Figura 1 – “Tender Points”

La sindrome fibromialgica non ha alterazioni evidenziabili con esami di laboratorio e non causa danni radiologicamente evidenziabili. Infatti, la diagnosi dipende principalmente dai sintomi che il paziente riferisce. Questa condizione viene definita “ sindrome ” poiché esistono segni e sintomi clinici che sono contemporaneamente presenti (un segno è ciò che il medico trova nella visita; un sintomo è ciò che il malato riferisce al dottore). Purtroppo alcune persone possono considerare questi sintomi come immaginari o non importanti ed è per questa ragione che questa patologia viene raramente diagnosticata; inoltre chi è affetto da fibromialgia in apparenza non sembra ammalato, ha un aspetto sano e quindi è difficilmente creduto sia dai familiari che dagli amici che dal medico: per questo motivo la fibromialgia è stata definita “ malattia invisibile “. Questo spiega anche perché le persone colpite da questa malattia hanno tutte in comune una storia pluriennale di visite ed esami di tutti i tipi e sono già state sottoposte a numerose terapie, compresi talvolta interventi chirurgici, solitamente senza alcun esito. Oltre a ciò, trattandosi di una malattia cronica che tende a peggiorare lentamente nel tempo, è frequente che chi è affetto da fibromialgia sviluppi una reazione ansiosa e/o depressiva: questo è spesso causa di errore diagnostico, in quanto i medici che non conoscono la malattia di fronte ad un soggetto che riferisce intenso dolore e stanchezza ed ha esami perfettamente normali, lo etichettano come “depresso” o come “malato immaginario”.

LA MALATTIA.

Come già detto, il termine “ FIBROMIALGIA ” ( FM ) deriva da “ fibro ” che indica i tessuti fibrosi (come tendini e legamenti) e “ mialgia ” che significa dolore muscolare. Il dolore è quindi il sintomo predominante della fibromialgia. Generalmente, si manifesta in tutto il corpo, sebbene possa iniziare in una sede localizzata, come il rachide cervicale e le spalle, e successivamente diffondersi in altre sedi col passar del tempo.

Il dolore fibromialgico viene descritto in una grande varietà di modi: sensazione di bruciore, rigidità, contrattura, tensione ecc. Spesso varia in relazione ai momenti della giornata, ai livelli di attività, alle condizioni atmosferiche, ai ritmi del sonno e allo stress. La maggioranza dei pazienti fibromialgici riferisce di sentire costantemente un certo grado di dolore. La FM è quindi una malattia reumatica che colpisce i muscoli causando un aumento di tensione muscolare: tutti i muscoli (dal cuoio capelluto alla pianta dei piedi) sono in costante tensione. Questo comporta numerosi disturbi:

crampi alle mani rimedi per la cervicale

Via libera all'olio EVO, frutta e verdura fresca. Il giusto apporto di vitamine B5, c, fosforo, potassio e magnesio pare contribuisca al contenimento del disturbo. Sarebbe opportuno integrare l'apporto di acidi grassi omega 3 o con integratori o, meglio, col consumo costante di pesce azzurro e alimenti che ne contengono una discreta quantità. Sempre tra gli integratori consigliati, troviamo la gelatina granulare che può aiutare a ripristinare i tessuti intaccati. Per quanto riguarda i trattamenti locali, invece, possiamo spalmare sulla zona dolente unguenti a base di artiglio del diavolo o di arnica montana che attenuano lo stato doloroso.

Anche l'agopuntura pare dare qualche beneficio, chi l'ha provata ha riferito una decisa diminuzione degli episodi dolorosi. Molto utilizzata è anche la laser terapia. In questo caso il farmaco viene attivato mediante l'utilizzo del laser, potenziando così il suo effetto e facendolo penetrare più in profondità. In questo modo si può ridurre sia la sensazione di dolore che il gonfiore vero e proprio. L'unica pecca di questa terapia è la durata, occorrono circa due anni di trattamento per iniziare a vedere qualche risultato.

Prodotti consigliati dallo staff di Benessere Fai Da Te.

Se invece il vostro caso è davvero grave bisogna ricorrere alle maniere drastiche e scegliere i prodotti giusti per contrastare l'artrosi, qui di seguito vi proponiamo alcune creme ed olii curativi per contrastare l'artrosi alle mani:

Il primo prodotto di cui vogliamo parlare oggi è la crema alla liquirizia del dottor Pignacca, non solo ammorbidisce le mani, ma agendo in profondità cura le lesioni cutanee tipiche della terza età. Abbiamo provato anche la crema protettiva della Shiseido, che tutela le nostre mani dall'aridità, screpolature e macchie della vecchiaia.

Sorazon non fa miracoli ma può essere una valida alternativa a tante cure risultate inefficaci.

Rivolgiti a centri specializzati come quello di Roma e chiedi consiglio ad esperti del settore. La speranza è sempre l’ultima a morire, lo dice Sorazon!

Dieta artrosi.

QUALI SONO LE CAUSE?

“ Scricchiolio ”: che si deve all’attrito fra i segmenti ossei.

rimedi naturali mal di schiena in alto

È importante che venga effettuato anche l’esame dell’elettroforesi dell’emoglobina Chiedo tutto ciò perché sono un pò preoccupata Un’ultima cosa le chiedo ed è quella di eseguire anche l’esame della transferrina. Grazie.

Non mi sembra una situazione grave, ma lasciamo che sia il suo medico a valutare come e se approfondire.

Mia figlia all età di 19 anni ossia nel 2007, si ammala di un LH, Chemio, trapianto di cellule staminali e x ultimo trapianto di midollo con me A dicembre 2008 x avere REMISSIONE COMPLETA. la sofferenza ed gli effetti collaterali del trapianto la fanno da padrona. questi anni di combattimento mia figlia ha dovuto fare tante trasfusioni di sangue. la ferritina nell anno 2009 era circa alll inizio su 1000, adesso che sono passati quasi 8 anni, i valori sono ANCORA 560. premetto che mia figlia è in menopausa le troppo chemio hanno bruciato le ovaie,x prevenire i problemi di salute inerenti assume la pillola anticoncezionale KLAIRA. Gli ematologi più volte interpellati, dicono che sono le troppe trasfusioni a fargli avere questo valore della ferritina alta, io so che accumuli di ferro creano problemi al fegato ed altro. Mia figlia f a i controlli con eco addominale tutti negativi. cosa bisogna fare, mi dia un consiglio, io sto sempre in ansia? Saluti rosy.

Buongiorno, concordo con gli ematologi; se però i controlli sono negativi per danni epatici o quant’altro provocato dall’accumulo di ferro può stare tranquilla, in caso sarebbero gli ematologi stessi a pensare ad una terapia per cercare di eliminare il ferro in eccesso.

buongiorno ho fatto le analisi del sangue tutto perfetto e nella norma tranne la ferritina a 214,2 (valori riferimento 13-150). la sideremia è 182 (33-193). sono donna 36 anni. sono terrorizzata da questo valore alto, puo dipendere da raffreddore o qualcosa di grave?

Sintomi? Per quale motivo sono state prescritte?

normali analisi di routine. prendo integratori multivitaminici e ho un raffreddore. nessun altro sintomo. da ch evalore la ferrtina alta indica patologie gravi?