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Proprio per via della limitata scelta di rimedi offerti dalla medicina tradizionale e per l’effetto limitato a sedare il dolore ma non ad impedire il progredire del problema, l’artrosi è il disturbo per il quale la più alta percentuale di pazienti ricorre a trattamenti alternativi o rimedi naturali (2).

Rimedi naturali contro l' artrite e problemi alle articolazioni?

L’artiglio del gatto (nome scientifico Uncaria tomentosa ) è un rimedio che arriva dal Perù che aiuta a ridurre i dolori articolari, soprattutto in corrispondenza con attività sportiva. I primi miglioramenti si registrano già dopo una settimana di trattamento (3).

L’ Urtica dioica, decisamente meglio nota come ortica, è il rimedio naturale più utilizzato per curare la rinite allergica. Tuttavia alcuni studi ne evidenziano l’efficacia anche contro l’artrosi (4) grazie agli alti livelli di polisaccaridi, lectine e lignani, steroli vegetali e flavonoidi. Per questo le foglie e la radice dell’ortica vengono considerate antiossidanti e cardioprotettivi.

Ben noti sono anche gli effetti antinfiammatori della Boswellia, albero tipico delle regioni collinari di India e Cina. Due i meccanismi di azione utili ai fini del trattamento di artrosi e problemi di reumatismi: inibizione della 5-LO (lipossigenasi) e inibizione della migrazione dei leucociti polimorfo nucleati.

Studi sull’efficacia contro l’artrite hanno riguardato anche la curcuma. La curcuma longa, nota anche come “ zafferano delle Indie ” per via del suo colore giallognolo, è da tempo utilizzata come farmaco naturale per via delle proprietà antiinfiammatorie. La dose giornaliera va stabilita con il medico in base alla gravità del problema ma di norma si sconsiglia di superare i 10 grammi al giorno. L’efficacia contro il dolore da artrite è stata paragonata, da alcuni studi, a quella dei farmaci ma con effetti collaterali decisamente ridotti (5). Occorre sapere però che ha un'azione anti-coagulante.

Rigenerare le articolazioni è possibile?

Come abbiamo visto tutti i rimedi per l’artrosi appena indicati, che siano medicinali o naturali, promettono essenzialmente di alleviare il dolore. Un approccio risolutivo invece dovrebbe includere la possibilità di intervenire sulla struttura delle articolazioni colpite, rigenerandole. Una sostanza idealmente candidata a questo scopo è la glucosamina solfato. Si tratta di uno zucchero amminico, precursore nella biosintesi della cartilagine (che, come noto, funge da ammortizzatore nelle articolazioni). I risultati statistici sembrano essere a favore del suo utilizzo (soprattutto per l’artrosi che interessa l’articolazione del ginocchio) ma non sono ancora sufficienti ad attribuire a questo approccio basi scientifiche solide. Alcuni medici restano scettici, soprattutto quelli non inclini a somministrare facilmente integratori. E’ innegabile però che la glucosamina stimoli la produzione di collagene e proteoglicani e di acido ialuronico sinoviale. Quest’ultimo ha una funzione lubrificante nel liquido sinoviale. In media, con le opportune personalizzazioni dovute al peso e alla condizione fisica, una persona ha bisogno di una dose giornaliera variabile tra 1000mg ed i 2000 mg di glucosamina (8).

Bibliografia.

1 Hunter DJ, Felson DT. Osteoarthritis. BMJ 2006;332:639-42;

Prevenzione dell’artrosi del piede.

E’ possibile tentare di abbassare la probabilità di sviluppare l’artrosi del piede intervenendo sui fattori di rischio che riducono le cause scatenanti ma nulla possono sulla predisposizione genetica. E quindi sarà necessario:

Mantenere il peso corporeo nei limiti consigliati.

Svolgere una costante attività fisica che non risulti usurante. In maniere da mantenere una buona mobilità articolare e muscolatura tonica.·

Utilizzare scarpe adatte ammortizzate e che contengano il piede senza serrarlo eccessivamente.

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Oltre al deterioramento della cartilagine, i tendini e i legamenti dell’articolazione si infiammano provocando dolore. Quali sono le giunture più colpite? Sicuramente quelle che risultano più sollecitate dal peso e dall’attività: le mani, le ginocchia, i piedi e la colonna vertebrale. Dolore, rigidità e limitazione nell’utilizzo dell’articolazione rappresentano i sintomi più comuni dell’artrosi.

Quali sono le cause dell’artrosi? L’artrosi può essere favorita da numerosi fattori: dalla familiarità al sovrappeso e obesità (a lungo andare, l’eccesso di peso danneggia in particolar modo le articolazioni), lesioni articolari e fratture, malattie circolatorie che provocano sanguinamento e danno nelle articolazioni. Ancora, l’artrosi può essere agevolata, seppur involontariamente, da alcuni lavori che richiedono posizioni forzate. Anche praticare uno sport come il calcio (famoso il caso dell’ex calciatore argentino Garricha) può portare, a lungo termine, a problemi di artrosi, considerando lo stato di usura delle cartilagini di ginocchia e piedi.

Per approfondire guarda anche: “Fisioterapia per il trattamento dell'osteoartrite”

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Tumore al fegato.

Come depurare il fegato, con la dieta del dottor Mozzi e i rimedi naturali.

AVVISO IMPORTANTE: in questa pagina non verranno ripetute banalità del tipo “evita il fumo, l'alcol, il fritto…” in pratica la solita tiritera che avrai già certamente ascoltato da medici, media e nutrizionisti vari.

Qui ti spiegherò per filo e per segno come depurare il tuo fegato con:

L'alimentazione del dottor Mozzi; I rimedi naturali; Le piante officinali amiche del fegato.

Se ancora non conosci il dottor Piero Mozzi, ti invito alla lettura questa pagina: il dottor Mozzi, vita e percorso professionale.

Prima di approfondire le malattie del fegato, e di spiegare cosa fare per disintossicarlo, vedremo insieme che cos’è il fegato e quali funzioni svolge nel nostro organismo.

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Desta forma, é muito importante que a prática de atividade física seja orientada por um profissional, e que os movimentos repetitivos ou de esforço feitos no trabalho sejam feitos com a manutenção de uma postura correta, evitando o desenvolvimento de uma artrose. Confira quais são os hábitos que prejudicam a coluna e como evitar.

Como é feito o tratamento.

A espondiloartrose não tem cura, mas o seu tratamento correto é muito importante para remover os sintomas e melhorar a qualidade de vida da pessoa, com medicamentos como:

Analgésicos, como Paracetamol ou Dipirona, 2 a 4 vezes ao dia, ou quando apresentar dor; Opióides, que são analgésicos mais potentes, como Codeína, Tramadol ou, até, Morfina, para casos de dor moderada a intensa; Sulfato de Glucosamina ou Condroitina, que são suplementos alimentares que podem auxiliar a regeneração das cartilagens; Anti-inflamatórios, como Cetoprofeno ou Ibuprofeno, em comprimido ou pomadas, devem ser utilizados por tempo limitado, conforme orientação médica, pois seu uso contínuo pode ser prejudicial a órgãos como estômago e rins; Anéstésicos e corticóides injetáveis, chamados de infiltrações ou bloqueios, são injetados dentro da articulação para um melhor controle local da dor, em casos de difícil controle.

Estes tratamentos podem ser feitos em períodos em que surgem sintomas, ou podem ser feito a vida inteira, para aquelas pessoas com sintomas persistentes, e devem ser orientados pelo clínico geral, ortopedista ou reumatologista.

Opções de cirurgia.

As cirurgias da coluna são indicadas pelo ortopedista ou neurocirurgião apenas em alguns casos, em que não houve melhora dos sintomas com os tratamentos anteriores, devido ao seu risco, mesmo que pequeno, de causar complicações, como sangramentos, infecções ou lesões na coluna.

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L’artrosi del ginocchio.

Il ginocchio è la parte anatomica che unisce la coscia al polpaccio e lo fa attraverso due sistemi articolari distinti: l’articolazione femoro-tibilale e l’articolazione femoro-rotulea. Questa sua complessità espone il ginocchio a diverse problematiche, che si possono raggruppare in patologie acute (originate da traumi) e patologie croniche (derivanti da usura).

Al secondo gruppo appartiene proprio la gonartrosi (termine medico per definire l’artrosi del ginocchio), che in alcuni casi può colpire sia il ginocchio destro che sinistro ( gonartrosi bilaterale ).

I soggetti potenzialmente a rischio di gonartrosi sono le persone in età avanzata, gli individui in sovrappeso e coloro che, per questioni lavorative o legate allo stile di vita, sottopongono l’articolazione del ginocchio a uno stress notevole (impiegato che trascorre molto tempo in piedi, operaio che trasporta frequentemente dei pesi eccessivi, sportivo che pratica abitualmente attività fisiche intense …).

Sintomi della gonartrosi.

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Es una enfermedad que padece 1 de cada 200 personas y se calcula que en España hay 200.000 personas afectadas. Es más frecuente en mujeres que en hombres y aparece en edades jóvenes (a partir de los 25 años) aunque su máxima incidencia se sitúa entre los 45 y los 55 años. También se han visto casos de niños afectados por artritis.

La primera vez que aparece un ataque de artritis acostumbra a ser después de una gran situación de estrés.

Recomendaciones generales para la artritis reumatoide.

Evitar el estrés, tanto mental como físico (provocado por ejercicio físico intenso). Dormir entre 8 – 10 horas nocturnas y realizar una siesta de 30 minutos. Empezar el día con un baño de agua caliente para disminuir la rigidez y agarrotamiento por las mañanas. Evitar realizar movimientos muy repetitivos (sobre todo con las manos). Evitar estar muchas horas de pié. No realizar mucha fuerza con las manos, por ejemplo abriendo tarros, fregando, escurriendo la ropa, etc.

Valoración nutricional de las personas con artritis reumatoide.

Es común encontrar una relación con alergias a ciertos alimentos y una malabsorción de los nutrientes en el intestino. Este problema intestinal puede provocar la carencia de algunos nutrientes que empeoren la enfermedad. Además muchas personas con artritis tienen inapetencia provocada por una falta de salivación y acaban comiendo menos de lo que deberían.

Cipolle rosse. Contengono antiossidanti, che combattono lo stress ossidativo, e altre sostanze sulfuree (contenenti, cioè, zolfo) con specifiche proprietà antibiotiche e antinfiammatorie.

Mirtilli. Sono ricchi di polifenoli come le antocianine dall’attività antinfiammatoria.

Ribes nero. Grazie soprattutto alle proantocianidne, questa pianta ha efficaci proprietà antifiammatorie paragonabili ad alcuni farmaci di sintesi; a differenza di questi, non provoca, però, danni allo stomaco.

Curcuma. Come altre spezie (ad esempio, zenzero e curry), ha un’attività antinfiammatoria sovrapponibile a quella di alcuni farmaci steroidei, ma senza alcun effetto collaterale associato. Presso diverse popolazioni è considerato un alimento più pregiato dell’oro, grazie alla capacità di purificare il sangue, proteggere il fegato e ostacolare lo sviluppo di alcuni tipi di tumore.

Noci. Ricche di acidi grassi omega-3, esplicano (insieme alla frutta secca in genere) un’importante azione antinfiammatoria. Bisogna comunque consumarle con moderazione per via dell’elevato apporto calorico.

Tè verde. Contiene un particolare polifenolo, con sigla Ecgc, che inibisce l’azione di un gene per la produzione dell’inteleuchina-8, molecola coinvolta nel processo infiammatorio.

Alimenti che favoriscono l’insorgere dello stato infiammatorio.

Esattamente come esistono alimenti antinfiammatori, ne esistono di pro-infiammatori.

Si tratta principalmente di prodotti di origine animale: la carne in primo luogo, ma anche le uova e il formaggio. Contengono, infatti, alte quantità di acido arachidonico, un precursore delle molecole infiammatorie.

Inoltre, il pericolo è maggiore negli alimenti trattati e con nitriti, generalmente usati per l’azione antisettica, ma che provocano un aumento dei fattori dell’infiammazione nel sangue. Sono, dunque, da evitare tutti i cibi che contengono additivi, come merendine, snack e vari prodotti a lunga conservazione.

Ma non finisce qui! Ci sono anche alcuni vegetali freschi che andrebbero utilizzati con parsimonia: si tratta di melanzane, peperoni, patate e altri prodotti appartenenti alla famiglia delle Solanacee. Questo gruppo di vegetali contiene, infatti, una sostanza chiamata alcaloide solanina che può causare un peggioramento dello stato infiammatorio e l’insorgere del dolore.

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L’osteoartrosi del gomito (o artrosi del gomito) è una forma di artrosi o, secondo la corrente terminologia anglosassone, di osteoartrite.

Le persone che hanno sofferto di un infortunio al gomito (come ad esempio una rottura o una frattura dell’osso) in passato sono fra i pazienti più soggetti a sviluppare artrosi del gomito. Il dolore causato da questa patologia può essere molto intenso, e uno dei modi per affrontarlo è quello di fare degli esercizi con il gomito offeso. Nel passato questo genere di attività non era visto di buon occhio in campo medico, ma al giorno d’oggi i medici prescrivono spesso esercizi per migliorare la forza e la mobilità delle articolazioni.

Esercizi per l’artrosi del gomito.

Gli esercizi che sono consigliati per i pazienti affetti da artrosi del gomito sono quasi identici a quelli praticati da persone che soffrono del c.d. “gomito del tennista“. Questi esercizi fanno parte della terapia e rivestono un ruolo fondamentale per alleviare il dolore che si associa all’osteoartrite. Passiamoli brevemente in rassegna.

Primo esercizio per l’artrosi del gomito.