antinfiammatori naturali per articolazioni classificazione decimale

Nelle forme di artrosi senile, non è possibile un trattamento conservativo e si opta per una protesi di ginocchio.

In pratica si sostituisce l'articolazione con una protesi che però può andare incontro, con il tempo, a complicazioni quali la mobilizzazione (cioè si scolla dall'osso e si muove) che necessita la sostituzione.

I "nemici" della protesi che possono abbassare la sua durata sono: l'osteoporosi, una sollecitazione eccessiva della protesi che la consuma (quindi causa dei detriti verso i quali si forma una risposta da corpo estraneo che porta a osteolisi e distacco della protesi) e infezioni (limitate all’1-2% e per evitarle si fa una profilassi antibiotica).

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La cellulite deriva dal un'alterazione del pannicolo, uno strato di tessuto sottocutaneo ricco di cellule adipose.

Il tampone vaginale è un esame importante per la diagnosi di eventuali infezioni a livello vaginale.

L'insulinoma è un tumore endocrino funzionante che origina dalle cellule beta del pancreas, quelle appunto che producono l'insulina. Questo tumore ha la caratteristica di produrre una sregolata quantità di insulina, dando origine quindi a ipoglicemia, cioè un calo del glucosio nel sangue.

Con il termine di insufficienza cardiaca si indicano tutti quelle situaizoni in cui il cuore non è in grado di pompare efficacemente tutto il sangue che necessita l'organismo.

Quando si parla di dieta, il pensiero corre subito alle rinunce, ma non sempre la dieta è sinonimo di sacrificio. Certo, non puoi aspettarti che tra i cibi che menzioneremo ci siano leccornie ricche di zuccheri e sale, ma con un po’ di fantasia tutto in cucina si può trasformare in un piatto gustoso.

Detto ciò, una buona dieta per combattere i sintomi dell’artrosi deve mirare all’ effetto antinfiammatorio e, per alcune persone, anche a quello dimagrante. Questo perché, come saprai, in caso di artrosi è necessario tenere sotto controllo il peso, per non gravare ancor più sulle articolazioni.

Quali cibi scegliere….

Vediamo allora quali sono i cibi benefici:

cereali integrali, che apportano fibre; pesce azzurro, legumi e albume dell’uovo, che sono fonti di proteine; verdura, preferibilmente biologica; frutta di stagione (ottimi i frutti rossi, ricchi di antiossidanti); frutta secca e semi.

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La cura può essere ripetuta dopo minimo cinque-sei mesi, meglio ancora un anno, soprattutto dopo la seconda volta. Chiedete sempre consiglio al vostro medico.

In che cosa consiste.

La cura consiste nel bere ogni mattina, rigorosamente a digiuno, una spremuta di limone puro, cioè non diluita in acqua. Aspettate almeno 30 minuti prima di fare colazione o assumere altre bevande o cibi. Ogni giorno si aumenterà progressivamente la dose di un limone fino alla metà della cura. Raggiunta la dose massima, si comincerà a diminuire la dose giornaliera progressivamente di un limone al giorno.

Terapia d’urto.

Calendario da 1 fino a 12 limoni ogni giorno per 30 giorni (compresi 6 giorni di mantenimento)

Lunedì 1° giorno: il succo di 1 limone Martedì 2° giorno: il succo di 2 limoni Mercoledì 3° giorno: il succo di 3 limoni Giovedì 4° giorno: il succo di 4 limoni Venerdì 5° giorno: il succo di 5 limoni Sabato 6° giorno: il succo di 6 limoni Domenica 7° giorno: il succo di 7 limoni Lunedì 8° giorno: il succo di 8 limoni Martedì 9° giorno: il succo di 9 limoni Mercoledì 10° giorno: il succo di 10 limoni Giovedì 11° giorno: il succo di 11 limoni Venerdì 12° giorno: il succo di 12 limoni Sabato 13° giorno: il succo di 12 limoni Domenica 14° giorno: il succo di 11 limoni Lunedì 15° giorno: il succo di 10 limoni Martedì 16° giorno: il succo di 9 limoni Mercoledì 17° giorno: il succo di 8 limoni Giovedì 18° giorno: il succo di 7 limoni Venerdì 19° giorno: il succo di 6 limoni Sabato 20° giorno: il succo di 5 limoni Domenica 21° giorno: il succo di 4 limoni Lunedì 22° giorno: il succo di 3 limoni Martedì 23° giorno: il succo di 2 limoni Mercoledì 24° giorno: il succo di 1 limone.

Mantenimento (6 giorni)

Giovedì 25° giorno: il succo di 1 limone Venerdì 26° giorno: il succo di 1 limone Sabato 27° giorno: il succo di 1 limone Domenica 28° giorno: il succo di 1 limone Lunedì 29° giorno: il succo di 1 limone Martedì 30° giorno: il succo di 1 limone.

Lo zenzero contiene una quantità apprezzabile di una sostanza con proprietà antinfiammatorie, il gingerolo. Gli esperti dicono che è più potente della bromelina dell’ananas e della papaina della papaya. Il gingerolo è in grado di inibire la produzione di COX2,un enzima presente quando ci sono processi infiammatori nei tessuti, quindi il gingerolo blocca l’infiammazione e, al contrario dei farmaci antinfiammatori, non produce effetti collaterali.

Lo zenzero si trova fresco, sotto forma di radice, oppure liofilizzato.

Si può assumere sotto forma di infuso (3-4 fettine di radice fresca in una tazza di acqua bollente). Si possono fare anche impacchi, immergendo un panno nell’infuso oppure mettendo un panno su una griglia per la cottura al vapore, all’interno del quale avrete distribuito alcune fette di zenzero. Con il vapore lo zenzero sprigiona le sue sostanze benefiche e quando il panno sarà impregnato lo potete appoggiare sulla parte dolente. Quando il panno si raffredda, si può consumare lo zenzero, che darà un aiuto in più alle vostre articolazioni. E’ bene prendere l’abitudine di consumarlo aggiungendolo ai vostri piatti e alle bevande. Il Dr. Andrew Weil, esperto in medicina alternativa e Prof. Al College of Medicine all’Università di Arizona a Tucson suggerisce di consumare qualche fetta di zenzero candito, insieme con cioccolato fondente, che soddisfa la voglia di dolci e allo stesso tempo ci toglie i dolori.

In uno studio realizzato in India su 18 pazienti con artrosi e 28 con poliartrite reumatoide, i volontari hanno ricevuto ogni giorno tra 1,5 e 3,5 cucchiaini di zenzero. Oltre 75% dei pazienti hanno registrato una riduzione visibile del dolore e delle tumefazioni, senza effetti collaterali. Oltre i rimedi naturali, il Dr. Weil ricorda che alcuni cibi come le proteine animali, specialmente la carne rossa e il pollo, i cibi industriali, pieni di zucchero, grassi, sale e conservanti e in generale gli alimenti con un Indice Glicemico alto promuovono l’infiammazione nell’organismo e vanno limitati o eliminati.

Per conoscere altre fantastiche proprietà dello zenzero, leggi anche questo post.

Reumatismi: Artrite o Artrosi?

Artrite e artrosi sono due malattie reumatiche che interessano le superfici cartilaginee delle articolazioni, ma che hanno cause e conseguenze diverse.

► L’artrosi è una malattia articolare degenerativa causata dal progressivo assottigliamento della cartilagine che riveste i capi ossei delle articolazioni. Il deterioramento della cartilagine provoca un crescente attrito tra le ossa dell’articolazione e produce irrigidimento progressivo dell’articolazione, fino all’immobilità completa. Normalmente l’artrosi colpisce le articolazioni maggiormente sollecitate come ginocchia, anche, spalle, mani, piedi e colonna vertebrale, soprattutto a livello lombare e cervicale.

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Esame obiettivo.

Il medico esamina i riflessi e la salute complessiva del soggetto, inclusa la forza muscolare. Ispezionerà le articolazioni sintomatiche e osserverà il paziente, per vedere quanto è in grado di camminare, chinarsi e condurre le attività quotidiane.

Tecniche di imaging.

Radiografia: I raggi X possono aiutare a determinare il tipo di artrite e l’entità dei danni articolari già avvenuti. La radiografia dell’articolazione malata consente di vedere la perdita di cartilagine, i danni e le neoformazioni (speroni o osteofiti) dell’osso. C’è spesso però un bel divario tra la gravità dell’osteoartrite ai raggi X e il grado di dolore e disabilità percepito. I raggi X, inoltre, non riescono a rilevare i segni della malattia se non quando la perdita di cartilagine diventa significativa. Risonanza magnetica: Con questa tecnica, nota anche come RM, si ottengono immagini computerizzati ad alta risoluzione dei tessuti interni. La procedura impiega un grosso magnete che eroga una forza attraverso il corpo per generare queste immagini. In medicina, l’RM viene spesso utilizzata in caso di dolore, alterazioni radiografiche insignificanti e rilievi che suggeriscono danni ad altri tessuti articolari, per esempio un legamento o il cuscinetto di tessuto connettivo del ginocchio (noto come menisco).

Altri esami.

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Teniendo en cuenta que se trata de una enfermedad degenerativa de las articulaciones que presentan inflamación y desgaste de las mismas; deberíamos comenzar el tratamiento logrando una buena depuración del organismo, para ello utilizaremos de forma diaria caldos depurativos. Estos deberán ser tomados 2 veces al día, el primero en ayunas, y el siguiente a media tarde. Estos aumentarán nuestra producción de orina y por lo tanto facilitaremos la eliminación de sustancias de desecho por la misma.

CALDO DEPURATIVO: En 1 ½ de agua mineral pondremos 2 ó 3 cebollas, 6 u 8 dientes de ajo, una rama de apio y un buen chorro de aceite de oliva. Lo dejaremos cocer hasta que las cebollas estén bien hechas. Acto seguido lo colaremos y pasaremos las cebollas, los ajos y el apio por la licuadora, lo mezclaremos con el caldo de la cocción y estará listo para usar. Como hemos indicado antes tomaremos una taza en ayunas y otra a media tarde.

HOTALIZAS: Su riqueza en provitamina A, en vitamina C y en elementos fitoquímicos de acción antioxidante explica su necesidad.

AJO: Impide el desarrollo de muchos microorganismos. Actúa como antiinflamatorio natural. El efecto se debe a su esencia sulfurada, que se difunde fácilmente por todos los tejidos del organismo. Además equilibra la flora intestinal y estimula las defensas naturales.

CEBOLLA: Posee una acción alcalinizante de la sangre, lo que permite un aumento de la orina facilitando la eliminación de desecho de toxinas y la no-acumulación de ácido úrico. Son muchas sus atribuciones, comenzando por su poder antibiótico, sus propiedades circulatorias por su alto contenido en flavonoides que impiden la formación de coágulos; su capacidad de eliminar los ácidos grasos de la sangre, por ejemplo los triglicéridos. Posee los siguientes elementos: Fibra (1,80 g). Vitamina B1 (0,042 mg). B2 (0,020 mg). B6 (0,116 mg). E (0,130 mg); C (6,40 mg); Niacina (0,431 mg). Folatos (19,0 mcg). Calcio (20,0 mg); Fósforo (33,0 mg); Magnesio (10,0 mg); Hierro (0,220 mg); Potasio (157 mg) y Zinc (0,190 mg)

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Posizionatevi al fianco del letto (non sedetevi) e bevete il preparato, se possibile, tutto di un fiato.

Alcune persone preferiscono berlo utilizzando una grande cannuccia di plastica. Pare che il metodo più efficace consista nel berlo tappandosi il naso.

Se necessario, assumete un po’ di miele tra un sorso e l’altro per aiutarvi a ingerire la miscela. La maggior parte delle persone, tuttavia, non ha problemi a berlo tutto d’un fiato: comunque non impiegateci più di 5 minuti (solo le persone anziane o deboli potranno impiegarci di più).

Questa azione è fondamentale per aiutare il rilascio dei calcoli biliari!

Spegnete la luce e rimanete distesi sulla schiena con uno o due cuscini sotto la testa affinché questa sia leggermente rialzata rispetto all’addome.

PRODOTTI DA EVITARE.

A tal proposito, esiste una carrellata di prodotti alimentari da evitare totalmente, nel caso in cui si soffra di artrite.

In particolare, è importante eliminare, dalla propria alimentazione, alimenti che comportano infiammazione articolare, come il latte, la margarina, la farina, il grano, la crusca, lo zucchero, il sale, il caffè, la cioccolata, la caffeina, le patate bianche ed i peperoni rossi.

E’ possibile, oltre che più salutare, sostituire la carne rossa, con il consumo di pesce ricco di acidi grassi, omega-3 e vitamina E, come le sardine, il tonno, il salmone, la trota e le aringhe. Una maggiore assunzione di frutta e verdura, in particolare di mele, pesche, more, mango, fragole, kiwi, meloni, cavoli, zucca, spinaci, broccoli e cavolini di Bruxelles, si rivela particolarmente efficace contro i sintomi più comuni dell’artrite.

LE DIETE CHE COMBATTONO L’ARTRITE.

Tra le diete ribattezzate anche come diete anti-artrite, c’è, in prima linea, quella vegetariana. Si tratta di uno stile alimentare basato sull’eliminazione della carne e sul consumo di frutta, verdura, legumi. Alcuni studi condotti su pazienti con artrite reumatoide hanno dimostrato che questo stile alimentare comporta una marcata riduzione dell’infiammazione ed un grande miglioramento in una lasso di tempo di uno o due anni.

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Via libera all'olio EVO, frutta e verdura fresca. Il giusto apporto di vitamine B5, c, fosforo, potassio e magnesio pare contribuisca al contenimento del disturbo. Sarebbe opportuno integrare l'apporto di acidi grassi omega 3 o con integratori o, meglio, col consumo costante di pesce azzurro e alimenti che ne contengono una discreta quantità. Sempre tra gli integratori consigliati, troviamo la gelatina granulare che può aiutare a ripristinare i tessuti intaccati. Per quanto riguarda i trattamenti locali, invece, possiamo spalmare sulla zona dolente unguenti a base di artiglio del diavolo o di arnica montana che attenuano lo stato doloroso.

Anche l'agopuntura pare dare qualche beneficio, chi l'ha provata ha riferito una decisa diminuzione degli episodi dolorosi. Molto utilizzata è anche la laser terapia. In questo caso il farmaco viene attivato mediante l'utilizzo del laser, potenziando così il suo effetto e facendolo penetrare più in profondità. In questo modo si può ridurre sia la sensazione di dolore che il gonfiore vero e proprio. L'unica pecca di questa terapia è la durata, occorrono circa due anni di trattamento per iniziare a vedere qualche risultato.

Prodotti consigliati dallo staff di Benessere Fai Da Te.

Se invece il vostro caso è davvero grave bisogna ricorrere alle maniere drastiche e scegliere i prodotti giusti per contrastare l'artrosi, qui di seguito vi proponiamo alcune creme ed olii curativi per contrastare l'artrosi alle mani:

Il primo prodotto di cui vogliamo parlare oggi è la crema alla liquirizia del dottor Pignacca, non solo ammorbidisce le mani, ma agendo in profondità cura le lesioni cutanee tipiche della terza età. Abbiamo provato anche la crema protettiva della Shiseido, che tutela le nostre mani dall'aridità, screpolature e macchie della vecchiaia.