gonartrosi bilaterale come si curano

L’artrosi, come abbiamo detto, è un processo inevitabile. Ma per arginarlo e impedire che degeneri troppo, la dieta può fare la sua parte; va detto, invece, che la scelta di cibi adeguati (verdure crude e cotte in abbondanza, frutti, cereali integrali, semi di lino, olio extravergine, legumi) può contribuire a prevenire e ad alleviare altre forme di malattie reumatiche. Per prima cosa, attenzione al girovita, come sottolinea Francesco Bottaccioli, docente di Pnei nella formazione post-laurea della facoltà di medicina di Siena: «Il sovrappeso carica enormemente le cartilagini. «Inoltre produce infiammazione, ed è proprio il fenomeno infiammatorio che va a ledere le articolazioni». Per evitare di ingrassare non basta mangiare meno, bisogna anche fare attenzione a non esagerare con gli zuccheri. Anche i cereali, soprattutto se raffinati, sono infatti una causa di ingrassamento. Quindi è bene essere parchi e, soprattutto, scegliere quelli integrali, perché le fibre agevolano il senso di sazietà e non spingono a mangiare oltre. Come sempre, grande spazio per verdure crude e cotte. Di particolare aiuto sono tutti i tipi di cavoli, che con i loro composti solforati contribuiscono a mantenere efficienti le articolazioni.

tratto dall’articolo “Stop all’Artrosi” della rivista Vita&Salute edizione di Gennaio 2012, di Giuliana Lomazzi.

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Dieta artrosi.

L’artrosi dell’anca (coxartrosi) è una patologia degenerativa invalidante che colpisce molte persone e può causare disagi anche durante lo svolgimento delle attività quotidiane più comuni. Per combattere la coxartrosi esistono diverse terapie e soluzioni da valutare a seconda dello stadio di avanzamento della patologia.

Essendo la più grande e complessa del nostro scheletro, l’articolazione dell’anca ricopre un ruolo fondamentale per la mobilità, la stabilità e l’equilibrio del corpo umano. In alcuni casi, dietro un insistente e fastidioso dolore all’anca si può nascondere un principio di artrosi.

Quando le più moderne terapie mediche non sono sufficienti, l’intervento permette di risolvere il problema.

Freddo e umidità, condizioni tipiche del periodo autunnale, possono provocare un peggioramento dei sintomi di una malattia molto seria, l’artrosi. Questa patologia degenerativa si manifesta generalmente a partire dai 40 anni, anche se può fare la sua comparsa molti anni prima e può interessare le articolazioni di diverse parti del corpo.

Uno dei tipi di artrosi più diffusi e maggiormente invalidante è quello che colpisce l’anca (coxoartrosi). Eccessi di traumi ripetuti e acuti, sport non idonei, cattive abitudini alimentari e deformità congenite o displasie (formazione di cellule anomale) possono rappresentare la causa della sua comparsa. Con il progredire della malattia, dolori acuti che s’irradiano fi no all’inguine, diffi coltà di movimento e anche normali azioni quotidiane come mettersi le scarpe, accavallare le gambe e salire e scendere le scale diventano diffi cili da compiere.

La buona notizia è che oggi si può curare. Esistono diverse strategie terapeutiche che consentono di migliorare sensibilmente la qualità della vita. I principali metodi con i quali si interviene, a seconda della gravità, sono di tipo fisico e medico. Ma prima o poi giungerà la fase in cui bisognerà intervenire. Oggi, però, le nuove frontiere permettono una ripresa immediata alla normale vita quotidiana. In ogni caso, non si può prescindere da una corretta alimentazione, perché i cibi che portiamo in tavola hanno un ruolo primario nel condizionare la salute delle articolazioni.

Perchè si sviluppa la coxartrosi.

L’origine è caratterizzata da una degenerazione dello strato cartilagineo della superficie dell’articolazione coxofemorale, causata da un assottigliamento della struttura della cartilagine. Se questa causa biologica non viene bloccata, si sviluppa l’usura progressiva della cartilagine con la conseguenza di una sintomatologia tipica.

Quando basta un’artroscopia.

Con questa tecnica chirurgica mini-invasiva che si è sviluppata negli ultimi tempi, vengono verifi cate le condizioni artrosiche della cartilagine ottenendo una visione reale di essa attraverso l’utilizzo di una telecamera. Allo stesso tempo, con l’uso di strumenti particolari (per esempio pinze, frese, strumenti con laser) possono essere curati molti problemi responsabili dello sviluppo dell’artrosi: infi ammazione della capsula articolare, frammenti staccati di cartilagine (corpi liberi), lesione traumatiche o degenerative del bordo esterno della cavità articolare (labbro articolare).

artrite al ginocchio boots the chemist

La prognosi e il counselling.

La diagnosi di Fm deve essere chiaramente esplicitata al paziente, alla sua famiglia e al suo medico curante. La Fm è una malattia cronica e la guarigione non è frequente.

Quale terapia farmacologica?

Un approccio iniziale consolidato nel trattamento del dolore è l'uso di un antidepressivo triciclico la sera prima di dormire come l'amitriptilina, alla dose iniziale di 10 mg/die da aumentare gradualmente fino a 50 mg/die.

Spesso la terapia va sospesa per la comparsa di alcuni effetti collaterali anticolinergici come sonnolenza, secchezza della bocca e tendenza all'aumento ponderale.

In altri soggetti con fibromialgia è raccomandato l’uso degli inibitori selettivi del reuptake della serotonina come fluoxetina o citalopram, venlafaxina, che si sono dimostrati efficaci in studi clinici nel ridurre il dolore e i disturbi del sonno, così come nell'aumentare la capacità di svolgere le attività quotidiane.

Se predomina la rigidità muscolare è utile associare un miorilassante centrale come ciclobenzaprina per ridurre la rigidità muscolare, e di conseguenza il dolore. In pazienti con dolore refrattario o iperalgesia è indicata l'aggiunta di un farmaco antiepilettico come gabapentin e pregabalin. La risposta alla terapia antinfiammatoria è parziale e insoddisfacente come confermato da numerosi studi.

Il tramadolo, un farmaco analgesico sintetico ad azione centrale che possiede alcune proprietà oppioidi (da solo o in associazione a paracetamolo) si è dimostrato efficace in pazienti con fibromialgia.

Hay algún producto específico que contenga los 8 tipos de aminoácidos recomendados a Chepa para pobremas de artrosis, soy mujer de 56 años y ya empiezo a tener varios sintomas de artrosis, además en mi familia mi madre y mis tias han tenido artrosis. Gracias.

Buenos días Yarciys, los ejercicios debe acudir a un fisoterapeuta ya que es la mejor forma de realizarlos correctamente. En cuanto a otras alternativas para mejorar su estado, yo con mis pacientes aplico un tratamiento a base de Hipertermia profunda que sin causar efectos secundarios negativos, ayuda a regenerar tejidos dañados por la enfermedad. A parte de ello, utilizo una combinación de calcio + zinc + vitamina D3 + selenio + sulfato de condroitina + sulfato de glucosamina, con resultados buenos para el paciente. Le pongo este enlace para que usted misma pueda verlo. Esto lo complemento con un gel a base de las plantas hamamelis + vid roja + harpagofito para combatir la inflamación y el dolor. También le pongo este enlace para que pueda verlo. Por último, en este enlace podrá descargarse en su ordenador si lo desea, 19 páginas en documentos PDF sobre la alimentación y recomendaciones generales para Artrosis.

Un saludo cordial.

Reyes Rodrigo. Naturopata.

hola sufro de artrosis en la cervical, rodillas y hombros.desde hace 5 años.quisiera que me recomendaran algunos ejercicios adecuados alimentos o medicinas que me ayude a recuperar de la artrosis que me diagnosticaron.y si existe una recuperacion para estos dolores que me estan matando… espero una pronta repuesta desde ya muchas gracias.

come curare i crampi ai polpacci gonfia

Scritto da: Admin Data: 31 Gennaio 2014 alle 15:44.

Maurizio se scrivi un commento devi specificare i dati. Una volta scritto, quei dati vengono mantenuti in memoria per scrivere altri commenti. E' il tuo browser che memorizza i dati, ma nessuno ha mai visto la tua mail. Tutto chiaro?

Scritto da: Antonella zinni Data: 31 Gennaio 2014 alle 18:46.

Maurizio è successo anche a me, mi è apparso nome cognome e mail di una certa tina. Non capisco questo blog non è sicuro!

Scritto da: Maurizio Data: 31 Gennaio 2014 alle 20:39.

cerotti caldi schiena in inglese

Trattamento conservativo. Deve essere tentato come prima strada terapeutica in quasi tutti i casi, soprattutto in assenza di deficit neurologici e quando il sintomo predominante è il dolore. Questo trattamento consiste in: dieta (nei casi di patologia lombare); fisioterapia, ginnastica funzionale o stretching, nuoto e massaggi; terapia farmacologica. Trattamento chirurgico per spondilosi cervicale. Questa patologia richiede interventi più complessi, attuati per via anteriore e posteriore con lo scopo di eliminare la compressione sul midollo e allargare il canale spinale. Nel primo caso, vengono asportati 1, 2 o anche 3 vertebre con i dischi interposti; il tutto viene sostituito con un innesto di osso autologo, fissato con una placca e viti metalliche per mantenerlo in sede. Come per le ernie discali cervicali è necessario indossare un collare cervicale rigido per 6-8 settimane. In caso di approccio posteriore, utile soprattutto quando non è possibile rimuovere 4 o 5 vertebre, si rimuove o semplicemente si apre l’arco vertebrale posteriore, permettendo al midollo di spostarsi posteriormente per “sfuggire” alla compressione anteriore. I risultati del trattamento sono difficili da quantificare con precisione, sia per i diversi approcci chirurgici che si possono adottare sia per i differenti livelli di gravità con cui la malattia si presenta. In generale si può affermare che le possibilità di miglioramento sono inversamente proporzionali alla gravità dei deficit neurologici preoperatori e che si ottiene un miglioramento clinico in circa il 70% dei casi. Un restante 20-30% dei pazienti risulta invariato dopo l’intervento. Purtroppo nel 66% dei soggetti la sofferenza midollare peggiora progressivamente fino a obbligare queste persone a letto o su una sedia a rotelle: in questi casi, se si riesce ad arrestare la progressione della malattia con un intervento appare già come un risultato molto importante e positivo. Trattamento chirurgico per stenosi lombare. Come per la spondilosi cervicale lo scopo dell’intervento chirurgico è aumentare lo spazio a disposizione delle radici nervose. Si preferisce un approccio posteriore che permette di rimuovere sia l’osso anomalo che i dischi intervertebrali ed eventualmente di stabilizzare la colonna con placche e viti transpeduncolari. In tutti i casi in cui viene effettuata una stabilizzazione interna e una fusione ossea è necessario indossare un busto ortopedico per circa 2 mesi. Sui risultati del trattamento valgono le medesime considerazioni fatte per la spondilosi cervicale. Tuttavia, la gravità dei disturbi lamentata da questi pazienti è generalmente minore e l’evoluzione naturale della malattia è molto meno invalidante. In generale, pertanto, in oltre il 70% dei pazienti ci si attende un miglioramento clinico con risoluzione dei disturbi e ripresa delle normali attività.

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dolori a tutte le articolazioni del corpo umano

Qué evitar: las grasas saturadas (de fuentes animales, como mantequilla, manteca y carnes) y las grasas trans (abundantes en algunas comidas rápidas, productos procesados y alimentos chatarra). Ambas aumentan el colesterol en sangre y la producción de proteína C reactiva, que es un indicador de inflamación. El azúcar también aumenta la inflamación.

Osteoartritis (OA). La OA se caracteriza por el desgaste del cartílago (parte de la articulación que amortigua las terminaciones de los huesos y les permite moverse con facilidad). Al irse desgastando el cartílago, los huesos empiezan a rozar unos contra otros causando rigidez, dolor e impidiendo la movilidad. Para disminuir el dolor de la OA es fundamental conservar un peso adecuado mediante el ejercicio y una dieta saludable. Según las investigaciones, bajar tan solo 11 libras reduce el riesgo de desarrollar OA de rodilla en un 50%. Perder una libra alivia cuatro libras de presión sobre las hinchadas y adoloridas articulaciones.

Qué comer: un estudio reveló en 2013 que un compuesto llamado sulforafano podría ser la clave para prevenir o aplazar el progreso de la OA. Esta sustancia se encuentra en las coles de Bruselas, en el repollo o col y especialmente en el brócoli y retarda la destrucción del cartílago en las articulaciones asociadas a la OA. Ciertas vitaminas presentes en algunos alimentos que pueden ayudar a retrasar el avance de la enfermedad, aunque no existe evidencia de que curen la osteoartritis, son:

Vitamina C, proveniente de alimentos como frutas cítricas, fresas, kiwis, tomates y pimientos. Vitamina D, contenida en lácteos bajos en grasas y cereales fortificados. Vitamina K, que se halla en altas cantidades en yema de huevo, lácteos bajos en grasas, verduras de hojas verdes y brócoli.

Qué evitar: las grasas saturadas (derivadas de mantequilla, manteca y carnes), grasas trans (presentes en algunas comidas rápidas, productos procesados y alimentos chatarra) y azúcar, la cual se asocia a sustancias químicas que inducen la inflamación y pueden resultar en sobrepeso.

Osteoporosis. Cuando alguien tiene osteoporosis los huesos se debilitan y se quiebran con facilidad. Existen varios factores predisponentes, como tener niveles bajos de vitamina D o de estrógeno. Los individuos con artritis tipo inflamatoria o enfermedad reumática, como AR o lupus pudieran ser más susceptibles a la osteoporosis. Los fármacos corticosteroides como la prednisona, que se usa para el tratamiento de estas enfermedades, pueden contribuir al desarrollo de la enfermedad.

Qué comer: comer alimentos ricos en calcio, como verduras de hoja verde y productos lácteos bajos en grasas y fortificados con calcio. La dosis diaria recomendada de calcio para los adultos es de 1000 mg, aunque las mujeres mayores de 50 años podrían requerir 1200 mg. Si está tomando corticosteroides debe consumir 1500 mg. Los alimentos ricos en vitamina D son igualmente importantes puesto que ayudan a que el cuerpo absorba el calcio de los alimentos. Lamentablemente, es casi imposible obtener toda la vitamina D que el cuerpo necesita mediante la comida. Por fortuna, el cuerpo puede generar 10,000 unidades internacionales (UI) de esta sustancia tras 15 minutos de exposición al sol (sin protector solar). Si no vive en un lugar soleado o le preocupa el riesgo potencial de exponerse demasiado al sol, puede obtener la vitamina D por medio de suplementos. La dosis diaria recomendada es de 600 UI hasta los 70 años y 800 UI después de esta edad.

Eccellente anche Kolla2 di Longevity.

SOSTANZE NUTRITIVE CHE POSSONO ESSERE EFFICACI NELLA CURA DELL’ARTRITE:

Artrosi e dieta coerente con il trattamento.

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Artrosi e dieta.

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Amminoacidi e la loro importanza per l’artrosi e l’osteoporosi.

In presenza di artrosi è consigliabile un’integrazione alimentare.

Il Prof. Dr. Klaus Miehlke († 2009) era considerato il maggiore esperto tedesco nell’ambito delle malattie delle ossa. Nella sua pubblicazione del 2002 scrive: «Nonostante l’incremento delle malattie delle ossa degli ultimi decenni, la ricerca scientifica ha portato poche innovazioni poiché fino ad ora ha riposto la sua attenzione soprattutto nella lotta ai sintomi tipici. La considerazione naturopatica delle malattie articolari come fenomeno parziale di una modificata regolazione di base e della degenerazione della matrice può portare considerevoli vantaggi per i futuri pazienti e per la comunità già nella fase iniziale poiché i provvedimenti dietetici, nel rispetto delle più recenti scoperte della ricerca sulle matrici, possono stabilizzare le funzioni delle articolazioni per un lungo periodo e impedire, nei limiti del possibile, la produzione abnorme di cartilagine/componenti della matrice. Il consiglio medico relativo all’assunzione di integratori alimentari è completamente giustificato sulla base degli studi clinici e preclinici già disponibili e della personale esperienza medica.» 1.

Il Prof. Miehlke sostanzialmente afferma che, in presenza di una malattia della cartilagine, è indispensabile mettere a disposizione dell’organismo umano una quantità sufficiente delle sostanze che stimolano la formazione della cartilagine. Ciò non è possibile semplicemente con un’alimentazione sana. Per questa ragione, gli studiosi raccomandano l’assunzione di integratori alimentari che includono le sostanze in grado di stimolare la formazione di cartilagine.

La metionina è una sostanza importante per la formazione della cartilagine.

L’amminoacido metionina appartiene alle sostanze che stimolano la formazione di cartilagine. La metionina è un amminoacido essenziale. Ciò significa che deve essere assunto tramite l’alimentazione perché l’organismo umano non è in grado di produrlo endogenamente.

La metionina è considerata un importante «donatore di zolfo» organico.